Bombe nucleari e terremoti

Bombe nucleari e terremotidi Gianni Lannes

«Il terremoto in Nepal equivale all’esplosione di tante bombe nucleari». Se non ho capito male, Mario Tozzi, geologo del Cnr, e noto divulgatore scientifico ha detto proprio così. Non ho mai sentito una castroneria più grande. All’università l’editorialista del quotidiano La Stampa – il cui editore Fiat ha aderito alla sperimentazione climatica segreta firmata da Berlusconi a Bush a Genova il 19 luglio 2001 – qualche esame di matematica dovrebbe averlo dato. E così, almeno in teoria, dovrebbe sapere che esiste una scala di comparazione. Infatti, i chilotoni sono trasformabili in magnitudo della scala Richter. La tavola di comparazione, appunto, è una scala logaritmica. In sostanza, la magnitudo 4 nella scala Richter equivale a 1 chilotone, mentre una magnitudo 5 equivale a 35 chilotoni. Tanto per fare un esempio: la bomba sganciata su Nagasaki aveva una potenza di 13 chilotoni.
Ciò che ha colpito la mia attenzione sono i dati riportati dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che attestano un ipocentro, ossia una profondità sospetta di appena 800 metri, e una magnitudo 6.4. Inoltre è stata registrata una scossa con magnitudo 7.7 ed ipocentro di 10 chilometri.
Com’è abbastanza noto, i terremoti possono scatutire dai movimenti delle placche terrestri, ma pure essere provocati dalle esplosioni nucleari e dall’irradiazione di energia elettromagnetica direttamente sulle faglie mediante un riscaldatore ionosferico. Basta irrorare un territorio con nanoparticolato metallico (alla voce scie chimiche) che rende l’aria maggiormente elettroconduttiva e l’effetto conclusivo è raggiunto, ottenendo però, scossoni tellurici con ipocentri estremamente superficiali.
Nel 1991, durante la prima guerra del Golfo lo zio Sam sperimentò una bomba nucleare di quarta generazione (con innesco a deuterio) di appena 5 chilotoni, che provocò un terremoto di magnitudo 4.1-4.2. E così in Afghanistan nel 2002.
Anche in Italia dove gli “alleati”, ossia i padroni di Washington non ci fanno mancare niente, oggi si è verificato un terremoto nella zona del Garda con un ipocentro di soli 5 chilometri e magnitudo 2.4.

Io lo ho sostenuto diverse volte da diversi anni che certi terremoti catastrofici sono causati tramite bombe atomiche. Il caso del terremoto del 11-3-11 in Giappone è più che sospetto. Ben Fulford, giornalista nippo-canadese, scrisse di avere avuto delle informazioni dalla Iakuza, la mafia giapponese, circa il contrabbando sul suo territorio di una testata termonucleare che sarebbe servita per la detonazione che scatenò il terrificante sisma con tsunami (maremoto). C’è una controprova: il fatto che la maggior parte della radioattività in mare non sia stata riscontrata vicino dalla centrale di Fukushima come sarebbe logico supporre.

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