Archive for maggio 8th, 2015

8 maggio 2015

Call center: ricordatelo Tiziana!

Stamani è stato a casa mia su appuntamento un sedicente tecnico dell’ENEL per una di quelle promozioni sul controllo dell’efficienza energetica. Volevo approfittarne per chiedere anche informazioni sul piano cottura a induzione sicchè voglio mollare il gas in casa mia. Questo mi ha risposto “Sì, abbiamo un piano per il passaggio a induzione di tutti gli elettrodomestici” E io stupefatto “Be’ io parlavo del piano cottura solo” chiedendomi nel frattempo, tra me e me, se ci sia anche il frigo a induzione. Forse mi sono perso qualche cineseria.
Giunti a visionare il mio vecchio scaldaacqua legna-elettrico mi ha subito mitragliato coi vantaggi del ‘monoblocco Ariston’ promosso da ENEL. Al che io gli ho chiesto: “Ma quanto consuma di picco? Ho paura poi che mi faccia scattare il contatore“. Non lo sapeva ma come un pappagallo mi ripeteva che l’affare è in classe A++++ ad libitum. Ho cercato di spigargli le mie esigenze, costui manco sapeva cosa è un watt o la differenza tra Kw e kWh. A me non interessava sapere quanto consumasse giornalmente ma quanto assorbisse quando scalda.
Nemmeno mi ha saputo dire questo fantastico scaldabagno, dal valore di mille euro pagabili a rate tra sei mesi addebitati comodamente in bolletta, che tipo di tecnologia impieghi. La mia richiesta, in tal senso, per capire quanto cavolo consumasse sto aggeggio che mi propugnava, è rimasta inevasa. Mi indicava dei numeri su una fotocopia tirata fuori da una borsa di pelle. Scommetterei che lo hanno ammaestrato ad additare righe senza manco conoscerne il contenuto. Gli ho chiesto se avesse fatto ingegneria o almeno un diploma. Non mi ha risposto.
Questo qua, stando al call center, avrebbe dovuto fornirmi tutte le risposte “tecniche” ma in realtà è un puro imbonitore che voleva affibbiarmi per mille euro uno scaldaacqua che ne costa 100 o massimo 300 dipendendo dalla tecnologia che ancora non ho compreso.
ENEL spaccia per “tecnici” gente che non ha fatto nemmeno la prima ITIS, non conoscendo il concetto di differenza di potenziale (volt) e lavoro/consumo (watt). Stiamo freschi. Di seguito un video con Simone Perotti molto divertente!

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8 maggio 2015

I migranti, l’utile carne da macello

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di Paolo Ermani

La tragedia è accaduta intorno alla mezzanotte tra sabato e domenica: un barcone era appena uscito dalle acque libiche e si trovava ancora a circa 120 miglia nautiche a sud di Lampedusa. La nave era partita dall’Egitto e avrebbe poi caricato i migranti sulle coste della Libia nord occidentale, vicino alla città di Zuara. Si è capovolta. Uno dei migranti tratti in salvo ha detto che a bordo del mezzo c’erano almeno 700 persone. Ma secondo un altro superstite già approdato in Sicilia i migranti sul barcone sarebbero stati in 950 tra cui 200 donne e tra i 40 e i 50 bambini. I migranti provenivano da Algeria, Egitto, Somalia, Nigeria, Senegal, Mali, Zambia, Bangladesh, Ghana.
Ci sarà commozione, cordoglio, indignazione e poi tutto riprenderà come prima e le morti continueranno.
E perché questa situazione non può cambiare? Perché è semplicemente questo sistema che determina la morte di tutta questa gente, un sistema dove i soldi sono l’unico dio rimasto e le persone più sono di serie bassa e più sono carne da macello . C’è chi strepita che dovrebbero starsene a casa loro. Ma per quale motivo dovrebbero starsene a casa loro? Se è vero che il nostro è il sistema più desiderabile, come ci dicono alla pubblicità, allora tutti devono poter venire e mangiare i biscotti del mulino bianco come noi. Tutti devono poter diventare alla moda, eleganti e tanto ricchi come ci dicono i vari sogni americani o occidentali che siano. Altrimenti dovremmo mettere delle avvertenze alle pubblicità e scrivere: questa pubblicità è solo per bianchi ariani residenti nel paese da più di venti generazioni.
Per capire da dove nasce la necessità di tanti disperati di arrivare in occidente, bisogna considerare che attraverso il nostro sistema di consumo, deprediamo i loro territori, li affamiamo, li bombardiamo, alimentiamo guerre o ne siamo complici, li rendiamo profughi e fuggiaschi e poi li vogliamo anche rimandare a casa a calci se vengono a mangiarci qualche briciolina della tavola imbandita. Iniziamo a non vendere armi ai loro governi, a non appoggiare in alcun modo governi liberticidi e a non depredare sistematicamente le loro risorse.
Ma poi in fin dei conti gli immigrati, diciamocelo chiaramente, fanno comodo a tutti.
Sono un valido sostituto alla inevitabile crisi di vocazioni della chiesa cattolica travolta da ogni tipo di scandalo.
Servono a qualsiasi datore di lavoro senza scrupoli perché si possono sfruttare come bestie e attraverso di loro ricattare gli altri lavoratori facendo accettare condizioni disumane e paghe da fame.
Servono ai nostri supermercati perché grazie al loro schiavismo possiamo comprare frutta, verdura e tanti altri prodotti per pochi spiccioli.
Servono un po’ a tutti perché fanno lavori faticosi e umili che noi bianchi ariani non vogliamo più fare.
Servono a tante famiglie che non possono o non vogliono occuparsi più dei loro anziani e senza il loro supporto il paese collasserebbe a livello sociale in pochi giorni.
Servono ai grandi gestori della telefonia mobile e alle imprese di transazione internazionale di denaro che su di loro hanno costruito gigantesche fortune.
Servono a tanti uomini repressi che se ne servono attraverso la prostituzione infischiandone di sfruttamento, violenze e ricatti.
Fanno comodo ai politici razzisti di tutte le risme che su di loro costruiscono politiche, partiti e paure.
Fanno comodo al sistema del consumo perché quelli che approderanno da noi a prezzo di enormi sacrifici e umiliazioni andranno ad ingrandire la schiera dei consumatori. Consumatori indispensabili per la crescita del PIL e quindi del cosiddetto falso benessere economico di tutti noi.
Fanno comodo alla statistiche demografiche, se non ci fossero loro saremmo un paese sottozero per numero di nascite, altro elemento che ribadisce quanto questo sistema sia desiderabile, così desiderabile e pieno di speranza che ai bianchi ariani non viene più nemmeno voglia di fare figli.
C’è chi dice che alcuni di loro si dedicano allo spaccio di droga, allo sfruttamento della prostituzione ma dovremmo essere contenti di questi eventuali loro servizi resi al nostro paese perché recentemente abbiamo messo queste due categorie come dato per la crescita del PIL.
Ma nessuno si illuda: nemmeno tutti i razzisti d’Europa o le peggiori leggi liberticide, nemmeno i cannoni o le mine disseminate ovunque in mare fermeranno le masse di disperazione che stiamo provocando ogni giorno con il nostro scellerato stile di vita.
Il modo migliore per agire è cambiare radicalmente il nostro sistema e smetterla di rapinare altri paesi e invece aiutarli concretamente ad uscire da miseria e terrore.
Solo allora l’esodo e la conseguente tragedia si fermerà e si potrà finalmente costruire assieme una speranza per tutti, senza più persone di serie A e persone di serie Z. ( http://www.ilcambiamento.it/ )