Archive for Mag 10th, 2015

10 Mag 2015

Ancora orb che esaminano scie chimiche

Gli orb (globi luminosi) sono sonde provenienti da UFO e servono a indagare e analizzare l’ambiente terrestre. Ho già trattato in un post il loro insospettabile interesse verso le scie chimiche. Evidentemente questo misterioso fenomeno sconcerta anche gli extraterrestri. Questi oggetti semitrasparenti “sparano” raggi dentro le scie, molto probabilmente si tratta di sondaggi per capire di cosa si tratta. Non è strano l’universo?

Nel filmato sotto, piuttosto eccezionale, una miriade di orb sembra distruggere le scie chimiche. Una illusione ottica?

10 Mag 2015

Province: allarme Cgil, da giugno a rischio stipendi

“C’è il forte rischio che da giugno i dipendenti delle province non prendano più lo stipendio”. A lanciare l’allarme è la Cgil che punta il dito contro “l’inerzia del governo, le lentezze delle regioni e i tagli della legge di stabilità 2015”. Una miscela esplosiva per il sindacato che preannuncia così un’estate di fuoco per i 54 mila dipendenti delle Province. Ma il governo con il ministro della PA Marianna Madia ribatte: è un allarme “infondato. Nessuno perderà lo stipendio e il lavoro”. E ancora, con il sottosegretario agli Affari Regionali Gianclaudio Bressa: “lanciare allarmi come fa la Cgil non solo è sbagliato ma è anche irresponsabile soprattutto nei confronti dei dipendenti, che sono e saranno garantiti nei loro diritti”. Non è però questo l’unico capitolo aperto sul fronte P.a, sono infatti allo studio nuove regole sulle assenze nel pubblico impiego, con l’ipotesi di frazionare la malattia, che oggi va a a giornate, in ore, così da coprire i casi di visite mediche specialistiche, sotto i riflettori dopo la sentenza del Tar del Lazio che ha annullato la circolare che prevedeva il ricorso a permessi per motivi personali. La proposta arriva dall’Aran, l’agenzia che rappresenta la P.A nei negoziati. E infatti è in corso una trattativa con i sindacati. Ritornando alle province, la Cgil denuncia come la sforbiciata sulle risorse inizi a produrre “effetti disastrosi” mentre l’operazione per ricollocare i circa 20 mila esuberi, determinati dal superamento delle province, è in “stallo”. Ecco che, spiega il responsabile Settori Pubblici della Cgil Michele Gentile, gli enti si ritrovano ancora in pancia tutti i dipendenti ma già dal prossimo mese non avranno più “i soldi per pagare” ciascun lavoratore. E per il sindacalista i trasferimenti verso regioni, comuni e altre amministrazioni pubbliche non si concretizzeranno a breve, visto che i tasselli mancanti sarebbero ancora tanti: “non sono uscite le tabelle di equiparazione”, strumento base per effettuare gli spostamenti ; “non c’è il decreto sui criteri di mobilità; se le leggi regionali sono state varate non lo sono ancora i procedimenti attuativi; restano i nodi sui centri per l’impiego e la polizia provinciale”. Intanto però, sottolinea Gentile, bisogna far fronte ai tagli: “un miliardo per il 2015, due miliardi per il 2016 e tre miliardi per il 2017”. L’esecutivo con Bressa replica punto su punto: “Non c’è nessuna inerzia da parte del governo” e “la Legge Delrio si sta attuando”. Anche, aggiunge il sottosegretario, “i provvedimenti previsti dalla legge di stabilità stanno trovando applicazione”. E assicura: “Le Regioni stanno facendo la loro parte. Si sta realizzando la più grande riforma della P.A. della storia della Repubblica. Un processo complesso che ha bisogno di tempo”. Non è comunque la prima volta che i sindacati esprimono preoccupazione, neanche un mese fa hanno protestato in piazza a Roma, minacciando di occupare, anzi rioccupare (è già accaduto a Natale) gli uffici. E la Cgil Fp non ha mai escluso lo sciopero. Il Governo, con il ministero della P.A. ha fatto uscire una circolare, un nota di chiarimento sul tema e da due settimane ha anche aperto un sito web dedicato alla mobilità, per censire da una parte gli esuberi E dall’altra i posti liberi, così da agevolare l’incrocio. Ma la Cgil si dice scettica, rimarcando, come si sia in attesa delle liste dei soprannumerari da fine marzo. Per ora, stando al monitoraggio del ministero della P.A, le liste inviate sull’apposito portale online sarebbero due. Quanto agli strumenti per far i trasferimenti: le tabelle di equiparazione, hanno ricevuto il via libera della Conferenza Unificata, al Governo resta solo l’adozione; mentre sul decreto per i criteri della mobilità, il ministro Marianna Madia ha più volte spiegato come sia in dirittura d’arrivo. (ANSA)
Le province italiane assommano circa 60 mila dipendenti. L’abolizione delle province è uno dei tanti risvolti dell’impiego dell’Italia come campo di rieducazione per africani a danno dei cittadini italiani. Non ci sarebbero i denari per stipendiare 60 mila persone (stando e Grillo e Renzi fautori della loro abolizione) però ci sono per mantenere mezzo milione di clandestini/profughi che, secondo le mie stime, potrebbero entrare nel 2015. Ognuno di loro ci costa 1100 euro al mese (35 al giorno + spese mediche) che equivale circa allo stipendio di un dipendente provinciale. Quindi, i soldi ci sono ma vengono allocati in maniera differente. Che differenze passa tra 60 mila dipendenti provinciali e 500 mila clandestini? Che i secondi, se non altro essendo molti di più e più giovani, sono consumatori di IT, tecnologie prodotte in genere da società statunitensi in Cina e quotate a Wall Street. Secondo voi, di coloro che scendono da barconi quanti NON hanno uno smartphone o un tablet per connettersi a Internet? Una volta rieducati al modello esistenziale occidentale (cellulare, lavoro in determinati orari, uso di bancomat e conto online, TV, doccia, un po’ di inglese ecc), potranno scegliere se rimanere in Europa o tornare al loro paese implementando la  mentalità americanizzata in qualche landa del Sahel o costa mediterranea. Renzi e Grillo insistono ossessivamente sulla scuola digitale, agenda digitale e cittadinanza digitale allocando le informazioni sensibili dei cittadini sul web che è in mano al governo USA. Tuttavia, lo psicobuffone non serve più. Grillo Leaks sembra un messaggio al comico genovese che si deve togliere di mezzo. Probabilmente si sono accorti, analizzando i flussi elettorali, che M5S toglie più voti al PD che alla ‘destra’. Lo stesso M5S è stato convertito da movimento antisistema a partito del microcredito alla stregua delle peggiori ONG operanti nel terzo mondo. Ecco come gli USA ci trattano. E i giornali a larga diffusione sono integralmente asserviti. Più ancora la CGIL che il Primo Maggio anziché essere in piazza con gli operai, stava a Pozzallo perorando l’ingresso di milioni di africani a comprare l’Iphone. Segno preclaro dei tempi. Mi verrebbe da commentare che, mentre noi occidentali tentiamo di ‘scollocarci’, queste persone vengono ‘collocate’ nel ‘tritacarne’ del sistema. ADDENDUM Anche la riforma Fornero ci è stata imposta, sospetto io, per finanziare Mare Nostrum e la sentenza della consulta sui rimborsi, peraltro bislacca, sta mettendo i bastoni tra le ruote alla Casa Bianca. https://encrypted-tbn3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTubnV393nvu21V7ovUevAq2wFppOO9yQCWYB5TXJVYmYJOya1afA