Archive for maggio 21st, 2015

21 maggio 2015

Cagliaritana bisticcia durante un volo Ryanair. Atterraggio d’emergenza per farla sbentiare

Protagonista della storia una ragazza residente a Cagliari e zone limitrofe. La giovane, che si stava recando a Milano per visitare l’Expo, ci racconta con malcelato risentimento quello che doveva essere un viaggio di piacere ma che si è tramutato in un grosso rompimento di coglioni.
«Stavo andando all’Expo perché mi aveva deluso moltissimo l’edizione 2015 della Fiera Campionaria Di Cagliari. Tutto il giorno cercando le giostre calcinculo e invece un cazzo, c’erano solo case stregate e pungiball a perdita d’occhio. È stato allora che ho deciso di prendere e partire a Milano a vedere una fiera che fosse tale di essere chiamata degna».
«Entro nel sito Raiané e faccio i biglietti. 17 euro andata e 13 euro ritorno. Non ho capito questo parametro illogico secondo cui andare a Milano vale di più che a ritornare a Cagliari. Alla faccia della continuità territoriale della minca. Già per questo il giorno del volo sono andata bella carica di nervoso».
«Salgo a bordo e l’hostess attacca con le solite pinnicche. “E questa valigia nel vano non ci entra, e per cortesia si sieda che sta intralciando gli altri passeggeri, è inutile che spinge, se non ci sta non ci sta, e please sit down, e dia a me che glielo mettiamo in stiva”. Allora innanzitutto in stiva ci metti il tuo culone da bagassa. E poi parla come mangi, che fino a prova contraria siamo all’aeroporto di Elmas e non a Oxford, oh Lady Gagallona».
«La vedevi frignando. “Ah ma guardi che non ci siamo capiti, glielo mettiamo gratis, supplemento da pagare non ce n’è, please don’t  be squartarata”. E cosa è? Paura di prendere ceffoni? Già lo potevate dire subito che non si paga, o forse ve la stavate tentando? Come se non bastasse, presa dall’enfasi con cui stavo esercitando il mio diritto di murrungiare per ogni cosa, mi sono persa tutta la parte dove spiegano la storia delle uscite di sicurezza, mascherine dell’ossigeno, cazzi e mazzi. Chiedo per cortesia di ricominciare da capo… e non si è messa a sbuffare? Lì non ci ho visto più e le ho cercato la mamma. Scarsa la polemica che ci ho zaccato. 30 minuti abbondanti. Fino a quando il pilota non ha dovuto fare scalo a Ciampino per farmi scendere a sbentiare».

Nella foto un’assistente di volo minaccia i passeggeri a gesti. (https://unioneburda.wordpress.com/2015/05/19/cagliaritana-bisticcia-durante-un-volo-ryanair-atterraggio-demergenza-per-farla-sbentiare/ )
AHAHAHAH Cavolo, preclaro archetipo di “collocamento”, l’Expo, il low cost incarnato indissolubilmente da Ryanair. Costoro, furbetti del quartierino, incamerano soldi a mio avviso dalla regione autonoma per spostare quasi gratis i sardi in continente, ma solo i sardi. Io voleva andare in vacanza in Sardegna. Come si fa a ottenere la cittadinanza sarda? Io favello con l’appiccicosa cantilena bresciana, secondo me se ne accorgono che non sono sardo. La cagliaritana “residente a Cagliari e zone limitrofe” (cos’è una che “fa la vita”?) è stata evacuata a Roma ben in tempo per le future Olimpiadi. A parte gli scherzi, la compagnia aerea irlandese è una delle tante invenzioni equo-solidali (come Erasmus) escogitate per unire l’Europa accorciando le distanze e mescolare le razze. Soliti sporcaccioni grembiulini sono sempre loro. Anche questo non è uno scherzo. ‘Roma, dopo 31 anni Paola e Stella registrano la loro unione. Al Campidoglio è ‘Celebration Day” Nella capitale della cattolicità hano fatto passare una cosa come questa col solito uso dell’inglese e nel silenzio di Bergoglio. O no?

https://unioneburda.files.wordpress.com/2015/05/ryanair-11.jpg?w=604&h=270&crop=1

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21 maggio 2015

Germanwings. Depistaggi e Verità

Nuovo interessante video sull’incidente dell’Airbus A320 Germanwings, autore Tommix.

21 maggio 2015

Piano cottura a induzione: che cosa serve sapere

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Quesito di Alex A.: Mi hanno suggerito di acquistare un piano cottura a induzione. A me piace sia per estetica sia per la pulizia, però ho dubbi sulla cottura dei cibi. Ho paura che il sapore dei cibi cotti con questa modalità possa essere diverso da quelli cucinati su un piano cottura tradizionale. Inoltre mi dicono che costa di piú…

Risponde la redazione di Cose di Casa

Il piano cottura a induzione presenta indubbiamente molti vantaggi, sia estetici sia per la cottura dei cibi. Il calore prodotto si concentra infatti soltanto sul recipiente, si riducono quindi le dispersioni termiche e i tempi di preparazione arrivano in alcuni casi addirittura a dimezzarsi. Sono possibili tutti i tipi di cottura, esattamente come con il piano a gas, con regolazione molto precise dei livelli di potenza nelle diverse zone. Assolutamente la cottura a induzione non altera il sapore, la consistenza dei cibi o le caratteristiche organolettiche degli alimenti. Questo elettrodomestico ha ancora costi elevati rispetto a un modello a gas delle stesse dimensioni, in alcuni casi superiori a 1.000 euro. Un aspetto da considerare è l’assorbimento di energia elettrica che in alcuni modelli, alla massima potenza, può superare i 3 kW normalmente disponibili per l’utenza domestica; anche da questo punto di vista l’evoluzione tecnologica è in corso e molti produttori propongono piani a induzione a consumo ridotto. Prima dell’acquisto è bene leggere tutte le caratteristiche dell’apparecchio sulla scheda tecnica. ( http://www.cosedicasa.com/ )

Il concetto di piano cottura a induzione va inteso nel senso di ridurre il numero di bollette da pagare il cui ammontare è dovuto in larga parte a tasse e servizi, non al consumo effettivo. Ergo, un allacciamento alla rete del metano si paga salato anche col gas perennemente chiuso.
Lo specchietto sotto mostra come la grande parte della bolletta del gas sia costituita da fuffa e non dal consumo. Chi usa il gas solo per cucinare, può tranquillamente impiegare un piano cottura a induzione che funziona ad energia elettrica. Anche lo scaldaacqua può essere elettrico, a basso consumo, anzichè a metano. Pensate, c’è gente che si vanta di avere una gran casa e ha ancora la caldaia in bagno o cucina senza tiraggio forzato (camera stagna) col rischio di crepare, da un memento all’altro, col monossido di carbonio, in caso di malfunzionamento.

Ripartizione nel dettaglio della spesa del cliente tipo: (Fonte: Autorità per L’Energia)

  • 36,33% per l’approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse;
  • 37,25% per le imposte che comprendono le accise (19,48%) l’addizionale regionale (2,59%) e l’IVA (15,18%);
  • 15,12% per la distribuzione e la misura;
  • 3,95% per il trasporto;
  • 1,08% per la gradualità nell’applicazione della riforma delle condizioni economiche del servizio di tutela del gas naturale e per il meccanismo di rinegoziazione dei contratti pluriennali di approvvigionamento;
  • 6,27% per la vendita al dettaglio.
21 maggio 2015

Scollocamento: un filmato illuminante

Cambiare-vitaUna bella conferenza di Paolo Ermani, uno degli autori di Ufficio di Scollocamento. Mi rendo conto di quanto la mia biografia di Bill Kaysing sia un “libro mastro” dello scollocamento. Consiglio vivamente di seguire attentamente e integralmente questo video.
Ne approfitto per chiarire che lo “scollocato” non è un “disadattato” come viene fatto erroneamente credere ma una persona veramente libera. Si può essere scollocati anche abitando in centro a Milano. Non c’è bisogno di rifugiarsi sul cucuzzolo di una montagna, si tratta di una forma mentis direbbero i latini. Il collocato lavora come uno scemo tutto l’anno attendendo le agognate ferie. Quando è in vacanza, non vede l’ora di tornare al lavoro poichè anche quelle non lo soddisfano. Il “collocato” sgobba per tutta la vita pregustando la pensione, peraltro sempre più lontana, che non si godrà essendo vecchio e acciaccato, ammesso che all’età della pensione ci arrivi.