NASA comincia ad ammettere che il cielo di Marte è blu

Cielo azzurro su Marte
Il rover Curiosity ha registrato una sequenza fotografica del tramonto su Marte dal cratere Gale, ove si trova. La sessione fotografica è avvenuta il 15 aprile scorso, 956esimo giorno di missione. È stato il primo tramonto ripreso a colori. La fotocamera issata in cima a un’asta a mo’ di pennone, chiamata MastCam, ha scattato la sequenza nell’arco di 6 minuti e 51 secondi. La calibrazione del colore effettuata dai tecnici ha teso a esaltare il blu per il quale l’occhio elettronico ha leggermente meno sensibilità rispetto a quello umano.
Le finissime particelle in sospensione nell’atmosfera permetterebbero un minore filtraggio alla luce blu rispetto a lunghezze d’onda maggiori. Perciò, il colore del cielo è tendente all’azzurro, prevalente rispetto al rosso e al giallo che sono toni maggiormente dispersi e assorbiti nell’attraversamento dell’involucro gassoso. Tale fenomeno sarebbe maggiormente evidente al tramonto quando la luce deve attraversare uno strato più sostanzioso di atmosfera. Insomma, tra una motivazione e l’altra, scopriamo che ancora una volta hanno ragione gli infidi “complottisti”: il cielo di Marte è blu, ammesso quel cielo sia marziano poi. Considerando che il tempo della rotazione giornaliera del pianeta rosso è simile alla Terra, come può il Sole abbassarsi così in meno di sette minuti?
In diversi ambienti del complottismo, si avanza perfino l’ipotesi che l’intera missione Curiosity sia, in realtà, un falso astutamente architettato e che le immagini inviate a terra provengano anche dalla Terra, da un qualche deserto nostrano dall’aspetto simil-marziano. I misteri marziani nel mio ultimo libro interamente a colori CALEIDOSCOPIO MARTE.

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