Archive for giugno 3rd, 2015

3 giugno 2015

Il ritorno della tigre siberiana

Cuccioli di tigre siberiana

Difficile dare buone notizie al giorno d’oggi sul fronte ambientale, però qualcuna c’è. Il numero di esemplari di tigre dell’Amur o tigre siberiana (Panthera tigris altaica), il grande felino endemico della Siberia, sta incrementando grazie all’abnegazione di accorati animalisti e di Vladimir Putin.
Il WWF (World Wide Fund for Nature) ha lietamente annunciato che il numero ha raggiunto un massimo di 540 esemplari nelle zone preminenti in cui l’associazione è impegnata da diversi anni. Il successo è dovuto allo sforzo del governo russo di preservare una specie sull’orlo dell’estinzione. Infatti, negli anni ’40 dello scorso secolo, la popolazione era drammaticamente scesa a soli 40 esemplari contro i circa 500 viventi oggi di cui un centinaio di cuccioli.
Il programma fu predisposto congiuntamente dal governo russo e dal Centro Tigri di Amur che monitora un’area di 150 mila km quadrati grazie a GPS e altri sistemi di localizzazione e censimento. Nel 2008 Putin, assieme all’attuale comandante delle Forze Armate russe Sergey Shoigu, aveva visitato il centro sincerandosi sui progressi nel recupero della popolazione di tigri. Nella foto sotto il presidente russo esamina un esemplare, addormentato con sonnifero a scopo di studio, assieme a Viktor Lukaretsky, ricercatore dell’Istituto di Ecologia Evolutiva presso l’Accademia Russa delle Scienze.
Putin con una tigre siberiana

3 giugno 2015

379 minatori intrappolati sottoterra nel Dombass dopo bombardamento

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Nel Dombass, in Ucraina Orientale controllata dai ribelli filo-russi, due miniere sono rimaste senza energia elettrica. La causa è da attribuirsi a un pesante bombardamento di artiglieria. A dichiararlo è stato Eduard Basurin, portavoce del ministero della difesa della Repubblica Popolare del Donetsk.
Le guerre sono zeppe di queste atrocità commesse nei confronti di civili inermi,  in questo caso poveri minatori. Come non rammentare l’abbattimento del Boeing 777 di Malysia Airlines con quasi 300 vittime.
Spero riescano a tirarli fuori incolumi e non muoiano soffocati. Già l’attività mineraria è un’operazione rischiosa, se poi il danno è intenzionale.

3 giugno 2015

Occhio ai falsi rivoluzionari

Il presupposto di questo video è sacrosanto: le banche creano la loro ricchezza dal nulla, ciò che a noi non è consentito. Noi non possiamo stampare banconote da 500 euro nel nostro retrobottega o garage come Totò e Peppino, mi sembra nel film La banda degli onesti. E poi pretendere che siano accettate da tutti, cioè abbiano “corso legale”, come si dice.
Tuttavia, non lasciamoci ingannare. Questo video mi sembra un mega spot a internet e alle società americane che la massoneria globale ha scelto come longa manus per materializzare il NWO. Notate i reiterati riferimenti alla rete, a Youtube (perchè non Vimeo o altri host di materiale video?). Ritrito il riferimento al hashtag rigorosamente in inglese e immancabilmente facente capo ad una società statunitense come Twitter. Internet è stato creato per ‘unificare ciò che è diviso’, lo dice il tizio. Renzi e Grillo, col pretesto dell’antipolitica, in Italia, ma è così ovunque, stanno obbligando tutto, dalla PA alla scuola alle TV locali, a migrare sulla ‘rete’.
Il video suona tanto un astuto ‘fake’ (oh, l’inglese!) dei poteri forti intanto che rafforzano l’euro e fanno entrare milioni di africani per creare il cittadino globale americanizzato, senza arte ne parte, senza santi ne eroi, solo dedito al più becero consumismo compulsivo.
Fate un solo pensiero: secondo voi, tra quelli che scendono dai barconi, quanti fumano sigarette o si drogano? Quanti di essi fumeranno tabacco o spinelli o altro dopo due o tre anni di ‘rieducazione’ in Europa? E quanti apriranno un conto in banca? Pensateci un istante.
Il sistema bancario è integralmente in mano ai poteri occulti che impiegano strumenti molto subdoli per cambiare nulla fingendo di cambiare tutto, in maniera gattopardesca.
State in campana amici.