Archive for giugno 12th, 2015

12 giugno 2015

Il tempo che resta: Macedonia e Prednestrovia, nuovi teatri di guerra?

Ottimo video di Giulietto Chiesa. Dice chiaramente che le rivoluzioni colorate, l’UCK e Isis sono invenzioni americane come vi ho sempre detto. Rancio ottimo ma non abbondante. Dimentica di citare le “rivoluzioni colorate” intra-UE (Podemos = we can (!) in Spagna, M5S e Leopolda in Italia, Tsipras in Grecia e ne vedremo delle altre) quindi resta l’interrogativo su questo personaggio. Scrissi diversi anni fa che i media italiani avevano ricevuto l’ordine dall’ambasciata americana a Roma di parlare di Renzi e Grillo creando una finta contrapposizione. Come mai nessun politico ne giornalista si chiede, ad esempio, perchè la riforma del lavoro in Italia si chiami (Steve) Jobs Act. L’italiano è forse diventata una lingua straniera? Perchè nelle scuole italiane si dovrebbe insegnare in inglese? Perchè si dovrebbe adottare la notazione matematica anglosassone? Qualcuno lo chieda a Chiesa. Ditegli pure che vi mando io.
ADDENDUM Immigrazione: 262 migranti giunti a Messina (ANSA)
emergenza migranti Tensione in Ue, si studia piano B’ Sempre come scrivevo anni fa, la UE (=USA) sta cercando di forzare gli stati sovrani europei ad accettare milioni di africani per distruggere l’Europa. Non ci possiamo fare niente.

12 giugno 2015

De la Terre á la Lune: Histoire D’une Machination

De la Terre á la Lune: Histoire D’une Machination – intégrale – version française. A Funny Thing Happened on the Way to the Moon. Il documentario piuttosto noto di Bart Sibrel in lingua francese dedicato agli amici valdostani e piemontesi occidentali la cui lingua locale ricalca molto il francese. E per tutti gli amanti di quell’idioma. NB La visione enbedded è stata disabilitata. Cliccare sul link in cima alla finestra per guardare il video su YT.
OT ‘Papa Francesco, un’unica data per tutti per la Pasqua’ Vedete che è un globalista per seminare zizzania tra i cristiani. Gli adoratori del tizio cornuto lo hanno sempre detto, non distruggere la chiesa di Cristo ma mettere cristiani gli uni contro gli altri, cristiani contro musulmani, a ciò serve mare nostrum. O no? Io più che scriverlo non posso.

12 giugno 2015

Risparmiare su tutto: vivere senza tanti soldi nel 2015

Come risparmiare su tutto? Vivere senza tanti soldi in Italia è un’idea che passa nella testa di molte persone anche nel 2015: ma si può davvero campare con poco, risparmiando denaro su ogni cosa? Purtroppo non si può fare a meno dei soldi, sebbene li odiamo: servono per comprare beni di prima necessità, e sarà così fino a quando la società non cambierà del tutto. Non c’è niente di male nello spendere soldi, diventa una stupidaggine sprecarli per acquistare cose inutili e moto spesso buone solo per chi cerca di venderle. In questo articolo cercheremo appunto di capire come risparmiare soldi ogni giorno, trovando un modo di ridurre il fabbisogno mensile di denaro. Pochi consigli per vivere più serenamente e senza l’ossessione di dover aspettare lo stipendio alla fine di ogni mese.

Leggi anche: Quando finirà la crisi economica in Italia?
Come risparmiare su tutto: vivere senza tanti soldi in Italia
Prima di leggere i consigli di Affari Miei, potrebbe tornarvi utile dare uno sguardo ad alcuni articoli in cui abbiamo già trattato il tema:

https://pianetax.files.wordpress.com/2015/06/681fd-apriresito2.jpg?w=370

Nei post indicati abbiamo già dato qualche indicazione in tema di risparmio e di riorganizzazione della propria vita in funzione di sé stessi. Per introdurre il tema, possiamo partire dal racconto di un’esperienza personale di qualche giorno fa che raccontiamo, contravvenendo alla nostra abitudine, in prima persona.
Di buon mattina mi recai all’Università per ritirare il mio diploma di laurea in Giurisprudenza: dopo 5 anni di sacrifici, sono andato a prendere il mio pezzo di carta. Sul banco della segreteria c’erano dei volantini colorati che hanno attirato la mia attenzione: ne ho preso uno, nel mentre aspettavo che l’impiegata mi consegnasse i documenti. La firma che ho apposto, tra l’altro, è stato probabilmente il mio ultimo atto ufficiale con l’Università. Ma non è di questo che intendo parlare. Il volantino conteneva la pubblicità di una società che proponeva prestiti praticamente per tutti: “10 mila euro anche a pensionati e cattivi pagatori” si leggeva. Uscendo ho gettato nella spazzatura la carta e mi sono messo in macchina per tornare a casa: fermo ad un incrocio, ho visto una grande pubblicità che sponsorizzava l’ennesima automobile da 30 mila euro da pagare in “comode rate mensili”. Sono andato a fare benzina al distributore: il prezzo del carburante, che tra dicembre 2014 e gennaio 2015 pareva essere sceso, sta inesorabilmente salendo di nuovo. Probabilmente le stime di crescita dell’Italia saranno nuovamente tagliate per questo motivo, ma per ora non ce lo dicono. Perché questi messaggi incrociati in una mattina di pioggia mi hanno così tanto incuriosito? Perché mi è venuto in mente quanto è stupido, in certi casi, indebitarsi per comprare beni non alla nostra portata. Ci “vendono” prestiti, il credito al consumo spera di ripartire: e noi, come bambini, molto spesso accettiamo pur di avere il telefonino, la macchina o l’elettrodomestico. Eppure sono beni che non costano tantissimo: basterebbe risparmiare un po’ di più e comprarli un po’ per volta ma noi, come dei poppanti, vogliamo tutto e subito. Poi magari arriva la crisi economica, perdiamo il lavoro e siamo sovrastati dai debiti. Ma vale la pena accettare questo gioco? Il nostro excursus su un normalissimo pensiero mattutino si chiude e torniamo ad essere seri. Come risparmiare su tutto? Per vivere senza soldi o comunque senza lo stress del denaro bisogna seguire alcuni principi che le persone sane di mente sicuramente già conoscono.
1. Non fare debiti
I due esempi dimostrano quanto sia facile oggi contrarre debiti: ottenere un prestito è la fissazione di molte persone. Sebbene questo consenta di avere subito quello che si vuole, nel lungo periodo ce lo fa pagare di più. E’ giustissimo, per carità, ci stanno prestando dei soldi. La cosa può avere senso se applicata ad un investimento produttivo: compro un macchinario per produrre 10 ogni mese, destino 3 al pagamento della rata. Meno senso ha il credito al consumo. Premesso che per noi comprare l’ultimo modello di IPhone è uno spreco colossale (non perché lo smartphone è inutile ma perché è inutile comprare un telefono oggettivamente inferiore ad altri modelli che costano al massimo la metà), si può ugualmente avere denaro per acquistarlo e pagarlo meno: basta programmare. Se imparassimo a risparmiare su tutto, infatti, sarebbe facile in un anno aggiungere una piccola quota alla cifra mensile da pagare. Il discorso cambia se il frazionamento non ha costi aggiuntivi ma qui subentra un altro aspetto che spiegheremo nel prossimo paragrafo.
2. Pagare le cose il prezzo giusto
Molto spesso non sappiamo come risparmiare su tutto perché tendiamo a non dare la giusta valutazione alle cose. Per vivere senza tanti soldi è necessario imparare a dare un valore ai beni di cui abbiamo bisogno. Ci serve la macchina: qual è la nostra esigenza reale? E’ inutile comprare un veicolo di grossa cilindrata se lo utilizziamo semplicemente per recarci al lavoro. Sarebbe inutile anche comprarlo per correre come gli imbecilli e mettere a rischio anche la vita degli altri, però se proprio non riusciamo a resistere…Ancora: ci serve il computer, ma per fare cosa? Ci sono apparecchi di 1000 euro e altri da 350: se noi usiamo il pc un’ora al giorno per controllare la posta elettronica ed andare su Facebook non abbiamo bisogno dell’ultimo modello. Generalmente, ma non è sempre così, un prodotto super sponsorizzato costa di più rispetto ad uno di pari livello meno promosso: la pubblicità è un costo, è chiaro che la paghiamo noi. Come faccio a capire qual è il prezzo giusto? Basta fare un’indagine di mercato preliminare all’acquisto.
Quando due anni fa comprai lo smartphone (e si ritorna a parlare in prima persona) ritenni che, all’epoca, rispetto a ciò che il mercato offriva e alle mie esigenze, il prezzo giusto fosse 300 euro. Beccai un’offerta sul Nexus 4 ed ancora oggi è un signor telefono. Ho conosciuto persone che hanno speso 749 euro per comprare un apparecchio che gli serve essenzialmente a scattare una foto (che nemmeno sanno modificare) da condividere su Facebook. Se avessero seguito un principio logico nell’acquisto, avrebbero risparmiato almeno 400 euro. Leggi anche: Agevolazioni fiscali risparmio energetico 2015: ultimo anno buono per gli incentivi 
3. Comprare solo quello che serve
Anche questa cosa può sembrare veramente elementare ma non lo è. L’acquisto di cose inutili è una costante che avviene ovunque, sia nelle grandi città che nei piccoli paesi. Per esempio quando ci sono le feste di paese capita spesso che arrivano mercanti a vendere leccornie e oggetti. Molto spesso, osservando, si notano persone che si fermano dinanzi a bancarelle che vendono prodotti asiatici di bassa qualità: attratti dal fatto che costano poco, acquistano oggettini che si rompono dopo pochi giorni o che nemmeno useranno più. Questo è un acquisto “straordinario” ma gli sprechi spesso sono quotidiani: a cosa serve comprare il gratta e vinci? E’ necessario fumare? Il fumo è un vizio orribile, fa bene soltanto alle multinazionali: nemmeno lo Stato ne beneficia visto che le vostre malattie future saranno curate negli ospedali.
Leggi anche: Comprare casa oggi, investire nel mattone senza fare il mutuo
Conclusioni: come risparmiare su tutto e vivere senza tanti soldi in Italia
In questo post, con alcuni brevi e personalissimi esempi, abbiamo visto gli sprechi quotidiani a cui siamo portati inconsapevolmente. Qualcuno penserà: “questo post è la scoperta dell’acqua calda”. E non avrà torto perché essenzialmente non fa altro che ripetere alcuni sani principi che, se tutti osservassero, renderebbero le nostre vite meno schiave del consumismo. Eppure, nonostante la facilità con cui si reperiscono informazioni, quando si entra in un negozio di elettrodomestici c’è la coda di persone che firmano il finanziamento per acquistare un televisore gigante o un computer di ultimissima generazione. (Fonte: http://www.affarimiei.biz/ )
Un buon manuale, generico ma che apre la mente, sullo scollocamento è la mia biografia di Bill Kaysing.

12 giugno 2015

Uomo che pilotò gli aerei del 11 settembre dice la verità

Il capitano Russ Wittenberg è un aviatore in pensione che pilotò due degli aerei coinvolti negli eventi del 11-9-2001. Nel periodo precedente aveva volato con il volo 93 schiantatosi in Pennsylvania e col volo 175 che colpì la seconda torre del WTC.
Ha volato pilotando aerei Pan Am e United Airlines per 35 anni. Tra gli altri, ha pilotato: Boeing 707, 720, 727, 737, 747, 757, 767 e 777. Ha all’attivo oltre 30 mila ore in totale di volo.
Nel video sotto dice chiaramente che quei velivoli non potevano comportarsi come descritto nei tracciati radar ossia come fossero jet di tipo militare. Inoltre dice che con l’incerto addestramento da Cessna che avevano i “vu cumpra” islamici mai e poi mai sarebbero stati in grado di pilotare i 757.
Il capitano Wittenberg inoltre nomina l’episodio tragico del Cermis dicendo che l’energia cinetica di un aereo è talmente grande che l’aereo tranciò i cavi della funivia senza alcun danno alla struttura del velivolo. Perciò, sostiene, i serbatoi e altri componenti massicci dell’aereo del Pentagono avrebbero dovuto procurare un tipo di danneggiamento ben diverso. Secondo lui, il “buco” così circolare e in basso sull’edificio, fu causato da un missile probabilmente tipo Cruise. Dice infine che l’aereo che si disintegrò sulla torre sud (il secondo) forse non era quello che lui conosceva bene, avendolo pilotato più volte, in quanto mostrava una appendice sotto la pancia. Gli aerei furono con molta probabilità sostituiti con copie ad hoc. Non è dato sapere cosa sia avvenuto dei velivoli originali inclusi gli equipaggi e i passeggeri che trasportavano.
La sempre più orribile realtà dei fatti, con poliziotti, testimoni, addetti TV e vigili del fuoco che operarono quel giorno che continuano a morire oggi, sta a fatica affiorando.