Dollarizzazione dello Zimbabwe: Il Quarto Reich avanza in Africa

Dollaro americano Zimbabwe

Lo stato africano dello Zimbabwe ha iniziato il ritiro della sua moneta ormai senza alcun valore in favore del dollaro americano. 35 milioni di miliardi di dollari zimbabwani valgono da oggi un solo dollaro americano. Questo è il fattore di conversione finale. Chi aveva una paga di 175 milioni di miliardi (175.000.000.000.000.000) di dollari locali, ad esempio, riceverà uno stipendio di 5 dollari USA. Il tasso d’inflazione accumulato negli ultimi 6 anni è stato del 51.928%. Nel 2008, l’inflazione fu del 3.500.000 per cento e un uovo costava, per dire, 50 miliardi di dollari zimbabwani.
Lo Zimbabwe aveva iniziato a utilizzare la moneta USA nel 2009, a fronte della iperinflazione presente nel paese. L’operazione di definitiva adozione della divisa nordamericana, iniziata ieri, si concluderà il 30 settembre prossimo. Sebbene esista unicamente il dollaro statunitense come moneta ufficiale nello stato, altre divise sono accettate non ufficialmente quali rupia indiana, yuan cinese, yen giapponese, il rand sudafricano e le monete in metalli preziosi coniate nella regione.
Notare che manca l’euro.
La spiegazione non è affatto difficile da intuire. Il motivo è che la moneta unica europea non è una vera unità monetaria ma, molto verosimilmente, uno stadio intermedio verso la dollarizzazione della Europa Continentale. Già si era vociferato di una dollarizzazione della Grecia in caso di uscita dall’Euro.
Mentre la Gran Bretagna, non solo si è tenuta la sterlina, ma sta preparando l’uscita dalla UE in modo tale da tenere fuori dalle grinfie degli USA l’Unione di Giacomo.