Tunisia, rivendicazione dell’Isis: “Uccisi gli infedeli nel bordello”

L’Isis pubblica la foto dell’attentatore: il giovane Abu Yahya al Qayarawani appare sorridente in maglietta bianca con accanto due kalashnikov
Dopo poche ore dall’attentato contro i turisti sulla spiaggia di Sousse, che ha causato almeno 38 morti, tra cui tedeschi, britannici e belgi, e 36 feriti, i miliziani dello Stato islamico hanno rivendicato sui social media la parternità.
L’hotel di lusso preso di mira a Sousse è il Riu Imperial Marhaba. Il racconto dei testimoni è ovviamente confuso ma altrettanto spaventoso: secondo alcuni gli jihadisti sono arrivati via mare, per altri a bordo di una piccola mongolfiera. Uno dei terroristi – poi ucciso dalle forze di sicurezza che hanno in seguito arrestato un complice – è uno studente non conosciuto alla giustizia, vestito come un comune bagnante, arriva in spiaggia con un kalashnikov nascosto nell’ombrellone. E fa fuoco: almeno 38 i morti, compreso l’attentatore. Il panico si diffonde appena partono i primi colpi di arma da fuoco: i bagnanti in spiaggia fuggono nei rispettivi hotel e si barricano nelle stanze.
Come riporta il sito Site, specializzato nel monitoraggio dell’attività jihadista nella rete, l’Isis ha anche pubblicato la foto dell’attentatore, un giovane identificato come Abu Yahya al Qayarawani, che appare sorridente in maglietta bianca con accanto due kalashnikov. L’account Twitter che sostiene l’Isis mostra anche altre tre foto di al Qayarawani. In una l’uomo è visto di spoalle mentrecammina per strada con un fucile d’assalto. “Il nostro fratello, il soldato del Califfato Abu Yahya al-Qayarawani – si legge ha raggiunto il suo obiettivo, l’Imperial hotel, malgrado le misure di sicurezza” e ha attaccato “il bordello” e ucciso “gli infedeli”. Una radio locale aveva riferito nel pomeriggio che la polizia aveva catturato un secondo aggressore ma non è mai giunta nessuna conferma ufficiale della notizia. (Il Giornale)

La parte più interessante dell’articolo è la seconda. Si cita il solito sito web statunitense Site (in inglese “sito” che in arabo si potrebbe tradurre “base” = Al Qaeda e in antico egizio “sede, grembo” = Isis) che fornisce particolari e detta le informazioni ufficiali.
Non so voi, ma a me questa storia del Site suona molto come la NASA che fu l’unica a diramare le foto dello sbarco lunare quindi non c’è modo di dimostrare se esse sono autentiche attraverso una fonte terza.
Come per l’11 settembre 2001, la responsabilità è stata immediatamente affibbiata, allora a Bin Laden, quasi immediatamente agli “islamici” ad eventi ancora in corso, senza alcuna verifica.
Ma l’indizio rivelatore, a mio parere, è l’ossessivo, nauseabondo riferimento alla rete, Twitter, Facebook che sono società statunitensi. Pubblicità gratuita ad aziende quotate a Wall Street. I terroristi “odiano l’occidente” ma si servono a piene mani dello strumento di diffusione della pornografia, pedofilia, stile di vita abbietto occidentali che è Internet.
Infine, non è strano che questi non toccano Israele? Neanche ne parlano, eppure lo stato ebraico dovrebbe essere il nemico n° 1 dei musulmani!