Tunisia, trovato cellulare killer

Tunisia, trovato cellulare killer

17:00 – La polizia tunisina ha ritrovato il cellulare scagliato in mare da Seifeddine Rezgui, studente di 23 anni, uno degli autori dell’attentato ai resort a Sousse. Alcune persone avevano raccontato che il giovane aveva fatto una telefonata prima di gettare in acqua il telefono e compiere la strage. Gli investigatori sperano di trovare informazioni utili dall’analisi del dispositivo. (Fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/ )

Vi ricordate di questo post?

https://pianetax.wordpress.com/2015/01/12/uno-due-tre-e-ora-di-morire/

Mi viene il sospetto che quella telefonata è servita ad attivare il condizionamento mentale per fargli compiere la strage. L’impiego di una telefonata per attivare il subconscio attraverso una parola o frase chiave è un classico nei libri di spionaggio e giallistica. Solitamente, alla fine dell’impresa, il soggetto interessato, se rimane in vivo, ha un vuoto di memoria e non si ricorda più nulla di ciò che è ha fatto.
La mia sarà pure “deformazione professionale”, ma guardate l’ombra sul muro. Di chi è?