Archive for giugno 29th, 2015

29 giugno 2015

Migranti, 2.900 soccorsi in mare

In 21 operazioni della guardia costiera
00:02 – Circa 2.900 migranti sono stati salvati in 21 operazioni di soccorso coordinate dalla centrale operativa della guardia costiera. In mare sono intervenuti i mezzi del dispositivo Triton: CP906 nave Corsi, 2 motovedette classe 300 della guardia costiera, e una nave militare spagnola. Impegnate anche la nave Euro della Marina militare italiana, un’unità della guardia di finanza, un’unità militare inglese e una irlandese, e la nave Phoenix del Moas.
( http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sicilia/migranti-2-900-soccorsi-in-mare_2119357-201502a.shtml )

Vedete che, come vi dissi per tempo, si tratta di una catena di trasporto verso l’Europa di origine NATO (= USA), un prodromo della Terza Guerra Mondiale. Quelle navi agiscono in palese violazione del diritto marittimo internazionale che prevede che, se un clandestino sale da loro, automaticamente diventa profugo dello stato di cui il naviglio batte bandiera.
Ci vogliono gli Stati Uniti fare diventare come loro: una società spersonalizzata, multirazziale, in cui il tasso di criminalità e povertà è 100 volte quello europeo. Se poi passa il concetto di “campo profughi” in Italia, sprofonderemo nella situazione del Kossovo di 20 anni fa.
Dopo qualche mese di “rieducazione” al modello socio-culturale americano, non europeo, chi vorrà potrà ritornare in Africa ad esportarlo laggiù. Sempre gratuitamente, grazie ai “voli charter” promessi da Renzi.  Diversi di loro presentano problemini sotto il profilo igienico-sanitario che contribuiamo a superare. Chi rimarrà in Europa, potrà usufruire di un “reddito di cittadinanza”, qualora questi ragazzi non trovino occupazione. Del resto, chiedetevi perchè non ci sono i soldi per le pensioni ma per il reddito di cittadinanza sì, quando anche esso non è altro che dare soldi pubblici a qualcuno senza lavorare.
Purtroppo, si conferma la mia sensazione epidermica secondo la quale alcuni tragici naufragi nel Mediterraneo sono stati lasciati avvenire, se non deliberatamente causati, per creare tutto questo.
Non ci possiamo fare niente. Scontiamo la nostra misera condizione di colonia americana quale siamo dal 1945. Ogni altro discorso è superfluo.

29 giugno 2015

NEXUS parla del tema di una base lunare

L’arrivo dell’estate coincide con l’uscita del nr. 116 dell’edizione italiana di NEXUS New Times, in cui l’articolo di punta è senz’altro quello dedicato all’analisi tecnica delle missioni lunari del programma Apollo della NASA, la quale dimostra inequivocabilmente l’impossibilità dell’ente spaziale statunitense di riesumare e sviluppare tali tecnologie in vista del prossimo ritorno sulla Luna e dell’edificazione di un avamposto sul nostro satellite. In aggiunta a questo e agli aggiornamenti presenti nella rubrica Villaggio Globale, vi sono tre interessanti articoli dedicati al tema della salute: oltre a raccontarci di quando la cosiddetta “medicina alternativa” era quella convenzionale e a metterci in guardia dalle innumerevoli nuove patologie inventate dalla psichiatria per favorire gli interessi dell’industria farmaceutica, potremo apprendere un’antica ricetta tibetana a base di aglio che sembra avere straordinari effetti benefici nelle persone affette da demenza e da altre malattie degenerative. Parliamo inoltre della rara “sindrome da alto voltaggio”, della Stonehenge australiana, degli errori matematici presenti nelle teorie elaborate da Einstein e di molto altro, fra cui un’imperdibile intervista a Giorgio Iacuzzo, storico collaboratore della nostra rivista, che ci racconta molti dettagli della sua amicizia con Yull Brown, inventore del famoso gas che porta il suo nome. Buona lettura! (Fonte: http://www.nexusedizioni.it/it/CT/in-edicola-il-numero-116-di-nexus-new-times-4774 )

NEXUS New Times 116

29 giugno 2015

NASA, fallisce lancio del razzo di SpaceX

Il cargo, che doveva portare rifornimenti sulla Iss, è esploso poco dopo il decollo. 18:57 – E’ fallito il lancio del razzo della Nasa SpaceX. A pochi secondi dal decollo dalla base di Cape Canaveral, in Florida, il cargo Crs-7, diretto alla Stazione spaziale internazionale per portare rifornimenti, è esploso. I detriti sono caduti nell’oceano Atlantico. Ad annunciare il fallimento del lancio è stata la stessa agenzia spaziale statunitense. Il portavoce della Nasa, George Diller, ha confermato l’esplosione, spiegando che le cause dell’incidente non sono chiare e il flusso di dati dal razzo si è bloccato circa 2 minuti e 19 secondi dopo il decollo. A bordo non c’erano astronauti. La compagnia privata californiana SpaceX, ha spiegato che tutto sembrava andare correttamente fino a quando il razzo ha raggiunto il regime supersonico.
Nasa: “Delusi per la perdita del cargo” – “Siamo delusi per la perdita del cargo SpaceX che doveva rifornire la Stazione spaziale internazionale. Tuttavia gli astronauti sono al sicuro a bordo della stazione e hanno scorte sufficienti per i prossimi mesi. Lavoreremo a stretto contratto con SpaceX per capire cosa è successo”. Lo scrive la Nasa in una nota.
( http://www.tgcom24.mediaset.it/ )

Se dovesse fallire anche il lancio russo, previsto per il 3 luglio, la ISS si potrebbe trovare in grossi guai. Del resto, vi ho scritto anni fa che la Stazione Spaziale Internazionale ci sarebbe caduta sulla testa. Infatti, si trova in un’orbita troppo bassa, instabile poiché risente di un attrito sottile che la fa rallentare impercettibilmente e ricadere sulla Terra. Pertanto, ogni qualche settimana dei piccoli razzi devono essere accesi per riportarla ad una quota maggiore. E aggiungo ora, col rischio di qualche perdita tra gli astronauti impossibilitati a rientrare sani e salvi. Brucerebbero vivi. Esplosione razzo Falcon 9 SpaceX