“Macchina dei buchi neri” impiegata l’11 settembre 2001?

Judy-WoodLa dottoressa Judy Wood ha acquisito fama nel mondo degli indagatori degli eventi del 11 settembre 2001 grazie a una teoria innovativa. La sua ipotesi postula che le torri gemelle ed altri edifici (curiosamente tutti col prefisso WTC solamente) siano stati letteralmente polverizzati a mezz’aria da una misteriosa arma energetica. Lei stessa rammenta gli studi di Nikola Tesla., lo scienziato americano di origine serba. Potrebbe trattarsi una delle numerose “invenzioni soppresse” poichè mettono a repentaglio il potere costituito. La disintegrazioni delle torri sarebbe dimostrabile, a suo avviso, anche dalla mancanza di macerie. Alcune TV, nelle ore immediatamente successive all’evento, avevano notato la scarsità di detriti in rapporto alla mole degli edifici scomparsi. Le due torri ed altri immobili avrebbero dovuto produrre colline alte decine di metri, invece solo alcuni metri di macerie sminuzzate e indistinguibili.
In una recente conferenza, la dottoressa Wood ha mostrato alcuni di questi “buchi” nelle maceria di Manhattan in cui manca il materiale. L’immagine sopra identifica le zone dove le macerie sono verosimilmente sparite prima di raggiungere il suolo.
La conformazione sub-circolare di tal assenza di detriti suggerisce l’esistenza, da me ipotizzata, di una “macchina dei buchi neri”. Un ordigno probabilmente posto in orbita capace di disintegrare la materia in modo da farla sparire dalla faccia della Terra.
Un mistero, a questo probabilmente collegato, è la “cottura” e disintegrazione di oltre 1300 autoveicoli parcheggiati nei paraggi del WTC, la cui distruzione non è mai stata spiegata e nulla ha a che vedere con i crolli degli edifici. Probabilmente automobili “fritte” da una specie di potentissimo campo elettromagnetico di origine sconosciuta.
Anche molte delle voragini che misteriosamente compaiono in giro per il mondo sono sospette di essere di origine artificiale. Infatti, il loro profilo e bordo è inusitatamente circolare e il materiale rimosso sembra volatilizzarsi nel nulla. Voragini appaiono inesplicabilmente in luoghi improbabili, raramente coinvolgendo testimoni durante l’evento. La fotografia sotto ne è un esempio.
Gli USA e il loro esercito posseggono un vasto programma di voli orbitali il cui scopo è segreto. Menzionabile lo spazioplano Boeing X-37 di recente rilanciato nello spazio.
La mia ipotesi è che questo velivolo porti installato a bordo un’arma ad alta energia antimateria, un cannone emittente un fascio circolare molto direttivo, che gli Stati Uniti impiegano a scopo geopolitico.
Voragine circolare

La “polverizzazione” del WTC e un buco curioso tra le macerie. Notare la demolizione selettiva che ha lasciato intatti immobili situati a pochi metri..