Romano Prodi: “Cina e Usa salveranno l’euro”

“Gli Usa e la Cina – sottolinea Prodi – temono entrambi un evento deflagrante. Hanno paura che uno sfaldamento progressivo dell’euro provochi una nuova tempesta”
“Diciamo la verità, il risultato del referendum greco in queste proporzioni non se lo aspettava nessuno.

 Non è più tempo di rinvii, l’ora è adesso: la Grecia sta scoppiando e se l’Europa non trova una soluzione, non è più credibile”. Lo dice in un’intervista alla Stampa Romano Prodi, ex premier italiano ed ex presidente della Commissione Ue, sottolineando che “americani e cinesi faranno di tutto per salvare l’euro”. “O realizziamo una autentica autorità federale europea – spiega – una Europa federale, con un governo e un Parlamento forti, oppure le forze nazionali, che sono diventate dominanti rispetto alle istituzioni comunitarie, ridurranno l’Europa a pezzi”.
“Gli Usa e la Cina – sottolinea Prodi – temono entrambi un evento deflagrante. Hanno paura che uno sfaldamento progressivo dell’euro provochi una nuova tempesta in tutto il sistema economico e politico mondiale. Ancora una volta, come è accaduto in Iraq, in Ucraina e in altri scenari, l’Europa vedrà condizionate le sue decisioni da spinte esterne”, ma “sarà l’ulteriore dimostrazione che l’Europa ha perso la sovranità su se stessa”. I cinesi, aggiunge, “proponendosi come potenza ascendente e pur restando affascinati dagli Stati Uniti, sono interessati alla formazione di contrappesi al dollaro e sono convinti che l’euro sia di aiuto nel loro cammino”.
Prodi rimarca che “la Grecia è entrata nell’euro perchè ha potuto ingannare vergognosamente sui dati reali della propria economia. Se ci fosse stata una forte autorità federale, probabilmente Atene non sarebbe mai entrata nell’unione monetaria, o sarebbe entrata ad altre condizioni. Invece noi non abbiamo voluto un’autorità federale. Abbiamo delegato ogni potere ai leader nazionali, che sono ostaggi dei loro problemi di politica interna”. (Il Giornale)

Prodi, che appartiene alla cricca criminale responsabile della globalizzazione, spiega come stanno le cose.
La moneta unica europea è irreversibile, come l’unità d’Italia. Quindi urgono interventi esterni per sopperire alle diseguaglianze sociali e culturali, da cui derivano le differenze economiche.
Vedete che lui parla di Stati Uniti d’Europa, “stato federale” come gli USA. Dice le stesse cose della massoneria di Altiero Spinelli, dei Radicali di Pannella, altra emanazione dei grembiulini angloamericani.
Come vi ho già scritto, in realtà, il referendum greco è stato immaginato per accelerare l’unificazione europea e non, come credono i babbei, per fare scegliere i greci sull’euro.
Prodi cita USA e Cina che, in cambio di aiuti economici, potrebbero spartirsi l’Europa.
In realtà, si tratta di una copertura con cui le élite globaliste intendono salvaguardare il processo di unificazione mondiale attraverso la creazione di alcuni super-stati geografici. Anche Isis, come vi scrissi tempo fa, ha il compito di unificare il mondo arabo in un’unica super-entità pseudo-democratica ma surrettiziamente controllata dalla massoneria globale. Esattamente come siamo noi.
Però la consultazione greca ha un merito importante: intendendo accelerare il processo di integrazione europea, farà emergere forse più chiaramente i falsi rivoluzionari, cioè quegli organi di stampa e uomini politici che fingono di stare dalla parte del popolo ma in realtà sono massoni e stanno cinicamente dalla parte della soluzione finale. Sì, proprio quella di stampo nazista. La “soluzione” è una terza guerra mondiale che elimini gli stati nazionali e le frontiere, non importa se producendo un paio di miliardi di morti causati dall’impiego di armi atomiche. Non ci riuscì per un pelo il Furher, ci riusciranno costoro?
PS La nostra unica difesa è questa: https://pianetax.wordpress.com/2015/05/23/scappare-dallitalia-rimanendo-in-italia-si-puo/ sempre se non ci cada un testa un bomba nucleare!
ADDENDUM ‘Grecia: turismo, in continuo aumento cancellazioni alberghi’ Stanno terrorizzando la Grecia, rea di avere votato democraticamente. Se avesse una moneta debole, potrebbe vivere tranquillamente di turismo e basta.