Banche: il dibattito più sterile dell’universo

Mi fanno sorridere dibattiti come questo che prendo da Luogocomune.net
Attaccare le banche è come combattere i mulini a vento di Donchisciotte, sappiatelo. Le banche creano il denaro dal nulla con il pretesto della riserva frazionaria, sì, a questo punto è una barzelletta contabile. Da un paio di decenni a questa parte, infatti, dalla smaterializzazione pressoché definitiva del denaro, possono inventarsi tutti i bilanci con profitti e perdite che vogliono.
Pensate per un istante al QE di Mario Draghi: immissione di liquidità nel mercato, decine di miliardi di euro creati ex nihilo. Credete oppure che Draghi li abbia tirati fuori da dentro il suo materasso?
La quantità di denaro in circolazione aumenta sempre poichè viene creato e contabilizzato nei bilanci aggregati. Sospetto che sia per celare questo fatto che i banchieri hanno una paura folle della deflazione: dovrebbero spiegare come mai la massa monetaria aumenta anche in calo del circolante.
La soluzione unica, torno a ripetermi, è agire alla Bill Kaysing. Rinunciare il più possibile alle banche. In America, ai tempi e tuttora, si può fare a meno di un conto in banca. Sebbene i fanatici italioti della lotta all’evasione fiscale non ve lo dicono, nessuno si sogna di restringere l’uso del contante o i pagamenti con assegni al portatore.
Ci avete fatto caso che i super-ricchi posseggono tutti istituti di credito?
In questo modo, riescono a finanziare qualunque operazione nel “mondo reale” facendosi prestare soldi dagli istituti da loro controllati che provvederanno, in seguito, a insabbiare, ristrutturare, dilazionare tra le pieghe dei bilanci ogni porcata.
Esortava Bill: “bisogna lasciare morire i banchieri di morte naturale [ignorandoli]”.
Prima di infuriarvi con il direttore della vostra filiale perchè si rifiuta di rinegoziare il mutuo che vi sta strozzando, chiedetevi se avevate davvero bisogno di accendere quel mutuo, ok?
Il modo sicuro di sconfiggere le banche è di farne a meno!