Eppure “c’è” un’Italia che mi mancherà

Dedico questo filmato a tutti gli anziani agricoltori, persone semplici come erano i miei genitori. Al mio babbo, scomparso ormai da molti anni, e a mia mamma morta un anno e mezzo fa. Io invece sono arrivato così in alto, troppo, da far venire il capogiro. Rimpiango i tempi di quando mio padre arava i campi con il Fiat 450, nuovo di fabbrica, e aratro monovomere. Al giorno d’oggi, se uno non impiega come un arma impropria una “trattrice” da 300 cavalli con aratro pentavomere, vine considerato alla stregua di un “richiedente asilo”. Mi mancano gli alberi da frutta grandi prima che uno ad uno si seccassero, la nebbia da tagliare col coltello prima che l’era delle scie chimiche la spazzasse via.
Forse è solo la patina del tempo che rende melanconici i giorni che furono, chi lo sa.