Via da sola, poi cinque ore di buio Giulia e il mistero del cavalcavia

[Esplora il significato del termine: La ragazza morta in Abruzzo il primo settembre, giorno del suo compleanno di Nicola Catenaro ] La ragazza morta in Abruzzo il primo settembre, giorno del suo compleanno
di Nicola Catenaro

«Le indagini mirano a ricostruire cosa sia accaduto alla 19enne deceduta – capelli ramati, corporatura esile, alta oltre 1 e 70, vestita con jeans scuri, scarpe da ginnastica e una maglietta nera e bianca con pallini rossi – nel lasso di tempo fra le 0.30 e le 5.30 del 1° settembre 2015, acquisendo informazioni da persone che l’abbiano incontrata o che, transitando sull’autostrada, si siano imbattute nel suo cadavere o che su automezzi abbiano scorto tracce di sangue o tessuto». Nella nota con cui la Procura di Teramo chiede aiuto non c’è il nome. Si chiamava Giulia Di Sabatino, è morta la notte fra il 31 agosto e il 1° settembre – giorno in cui avrebbe compiuto 19 anni – volando giù da un cavalcavia della provinciale 262 che collega Giulianova a Montone, finendo sull’autostrada A14 tra i caselli di Mosciano e Val Vibrata, in Abruzzo.
Era bella, aveva occhi grandi e profondi; il suo album su Facebook racconta di una ragazza gioiosa e oggi quelle immagini fanno male e stridono se messe a confronto con l’impronta delle sue Converse sul guardrail. «Chi sa qualcosa, o ha visto qualcosa, parli. Ci aiuti a capire chi può averle fatto male. Lei aveva prenotato un biglietto di sola andata per Londra e sarebbe partita il 3 ottobre per raggiungere la sorella. L’aspettava un lavoro. Una nuova avventura. Com’è possibile che abbia voluto togliersi la vita?». Le parole di Andrea sono pronunciate nel dolore e a denti stretti poco prima di entrare in chiesa per l’ultimo saluto alla cugina. La sua morte è un rebus senza apparente soluzione. Una fine inspiegabile, orribile: i resti della ragazza sono stati scoperti la mattina del primo giorno di settembre, intorno alle 5.30, da chi transitava sull’A14, in corrispondenza della stazione di servizio Tortoreto est. Il corpo, dilaniato dal passaggio di tir e auto, era irriconoscibile. Le prime segnalazioni parlavano di brandelli di un animale disperso ai bordi dell’autostrada.
Il pm Irene Scordamaglia e il procuratore Antonio Guerriero vogliono capire come Giulia sia finita sul cavalcavia, nel cuore della notte, e indagano in tutte le direzioni. Le ipotesi di reato sono istigazione o aiuto al suicidio, al momento non ci sono indagati. Gli uomini della polstrada di Città Sant’Angelo (Pescara), al comando dell’ispettore Vinicio Leoni, hanno vagliato testimonianze e filmati di una telecamera che riprende la ragazza vagare intorno a mezzanotte a 3 chilometri da casa vicino a un bowling. Si valutano anche le dichiarazioni di uno sconosciuto che l’ha prelevata nei pressi del bowling e le ha dato un passaggio con lo scooter verso contrada Maggi. Un ragazzo della sua età che l’ha portata nei pressi del cavalcavia a mezzanotte e mezzo e lì, da quanto risulta, l’ha lasciata. «È stato un piacere darti un passaggio, buona notte fiorellino», ha scritto lui su Facebook. Da lì solo un buco di 5 ore e interrogativi senza risposta. Giulia in passato era stata vittima di una piccola depressione. Può darsi che qualcosa fosse tornato a turbarla. «Qualcuno potrebbe averle fatto delle avances che lei ha rifiutato» è una delle ipotesi che non consentono di archiviare il caso come suicidio. E le avances, magari sfociate in comportamenti violenti, potrebbero essere state «la goccia che ha fatto traboccare il vaso nella mente di una ragazza fragile».
I genitori – Luciano, titolare di una tabaccheria, e la moglie Meri – non si danno pace. Aspettavano la figlia per festeggiare il suo compleanno. Giulia è uscita dalla pizzeria di Tortoreto dove faceva la cameriera intorno alle 23.30 ed è rientrata a casa di nascosto. Ha lasciato in camera lo stipendio, ha posato sul comodino borsa, documenti e cellulare, poi è uscita di nuovo. Forse voleva andare al cavalcavia. Forse no. Il padre chiede: «Chi sa parli».

( http://www.corriere.it/ )

Ho già specificato che i magistrati che indagano non sanno minimamente con cosa hanno a che fare, quindi non verranno a capo di niente. Mi da da pensare il fatto che Giulia sia uscita senza portafogli ne borsetta o cellulare. Questa era una che amava gli orpelli, nelle foto è sempre ritratta con braccialetti, orecchini ecc. Forse un ordine telepatico da parte di entità extraterrestri per seguire il suo destino di ibrida. Forse un delitto esoterico ma perchè avrebbe dovuto lasciare a casa ogni segno di riconoscimento. O forse era richiesto dalla partecipazione a un qualche rituale?
Sarebbe interessante sapere se vi furono avvistamenti UFO la notte della scomparsa nella zona.