Rebus Grecia? Mica tanto

C’era una volta una nazione oppressa dal debito e dall’austerity. Venne allora un leader della sinistra, tale Tsipras, che disse “Basta oppressione, basta austerity. O ci concedono condizioni migliori, oppure usciamo dall’Europa.”
Il popolo lo votò entusiasta. Tsipras formò un governo, e poi andò a Bruxelles per trattare condizioni migliori per il suo paese. Ma ritornò con le pive nel sacco. Bruxelles non voleva saperne di venirgli incontro, e pretendeva comunque condizioni molto dure per continuare ad aiutarli economicamente. A quel punto Tsipras disse: “Chiederò al mio popolo se accetta queste condizioni” e indisse un referendum. Orgogliosamente il popolo disse di no, che quelle condizioni non le accettava. Meglio morire di fame che soccombere agli usurai dell’alta finanza. Allora Tsipras tornò a Bruxelles, ma invece di mandare tutti affanculo – come il popolo gli aveva chiesto di fare – fece un patto con l’Europa a condizioni ancora peggiori.
Poi tornò a casa e disse: “Scusate, ma non avevo alternative. Mi ci hanno obbligato”.
A quel punto la sinistra del suo partito si infuriò, …
… e cominciò a preparare la scissione. Tsipras, temendo di restare indebolito, indisse elezioni anticipate, chiedendo di essere confermato “come gesto di fiducia da parte del paese.”
La scorsa domenica il paese ha votato, e gli ha confermato la fiducia. Solo che ora Tsipras non ha nemmeno più i voti della sua sinistra, che nel frattempo si è staccata ed è uscita dal parlamento. Il debito nazionale è aumentato, le misure di austerity sono peggiorate (aumento dell’IVA, tagli alle pensioni, privatizzazioni del patrimonio nazionale), e il futuro della Grecia rimane oscuro almeno quanto prima. Ma Tsipras si dice contento del risultato. E se lo hanno rivotato, vuole dire che pure i greci lo sono.
Chi ci capisce qualcosa è bravo.

Massimo Mazzucco ( luogocomune.net )

Mi fa quasi tenerezza l’ingenuità quasi fanciullesca di Massimo Mazzucco che pure stimo e apprezzo.
Vi dissi fin dalla prima ora, quando fu lanciato il “fenomeno Tsipras” in Italia, che egli era un agente degli americani e della massoneria. Il suo compito non era quello di aiutare i greci ma di fare finta. Il vero scopo era aprire l’Europa alla invasione di clandestini, nuovi consumatori di Iphone, BigMac e internet. Quante volte ve lo ho scritto? Ditemelo voi.
Tsipras non ha mai messo a repentaglio la UE ne l’euro. Un altro astuto agente della CIA (tipo Snowden o Assange che disse di non affondare i barconi!), per me, è Giulietto Chiesa che dice che Syriza vuole uscire dalla NATO. Esattamente come il M5S (pure sostenuto da Chiesa) vuole fermare il MUOS e la TAV ma solo per finta. La Chiesa “ufficiale” si dice cristiana ma fa di tutto per favorire l’islam e va a braccetto con uno Stato che sta scristianizzando ogni ambito della vita sociale: dalla famiglia alla scuola!
Il caos clandestini nei Balcani è stato causato di proposito da Tsipras che ha fatto entrare in Macedonia (dominio USA, detto da PandoraTV) centinaia di migliaia di “migranti” attraverso il suo paese. Ed è solo l’inizio.
Rieletto, Tsipras (notate che le elezioni le consentono ormai solo dove e quando vincono il loro pupazzi) ora si metterà a parlare di “gender”, “diritti dei gay”, “diritto all’inglese”, “diritto alla cittadinanza digitale”, “diritto a Uber perchè i trasporti pubblici in Grecia non funzionano” e le altre castronerie che sono in cima al programma di Renzi e Grillo in Italia. Non a caso, Grillo era volato ad Atene a supporto dell’altro agente USA.
Il duo malefico nostrano è ora impegnato nel regalare la cittadinanza italiana (europea) a milioni di disoccupati, fankazzisti magrebini, neri, indiani, pachistani, albanesi ecc. che potranno permanere nella loro nuova patria grazie al reddito di cittadinanza tanto caro alla Casaleggio Associati. Importante che tutti abbino un reddito minimo per acquistare Android, l’ultimo gingillo Apple per navigare in rete col wi-fi gratuito.
Quindi, per sostenere costoro, aspettiamoci un ulteriore incremento della pressione fiscale e dei ticket sanitari dato che le spese militari e i soldi salva-banche non sono mai in discussione. Nonchè, ovvio,  una altra riforma previdenziale PEGGIORATIVA per i lavoratori e pensionati italiani. Prepariamoci.
E sfido chiunque a dimostrarmi che ciò che ho scritto è errato.

Alexis Tsipras