Archive for settembre 23rd, 2015

23 settembre 2015

Giulietto Chiesa: “Partita ancora aperta in Grecia”

Cosa dire? Chiesa sfoggia toni vagamente giustificazionisti. Dato che l’Europa e l’euro non sono in discussione, suggerisce lui, meglio stare sulla nave che affonda e noi colare a picco con lei. Prima di tutto, ho i miei dubbi sulla validità delle elezioni greche. Secondo, non è affatto certo che in Grecia la maggioranza sia ancora favorevole all’euro. I sondaggi sono manipolati, la esattamente come in Italia.
Riguardo alla rivoluzione, non sarei così sicuro, speranza in cui ripone lui subdolamente, che non scoppi la sommossa. Leo Longanesi disse che in Italia non può scoppiare una rivoluzione perchè ci conosciamo tutti. Ma quando il governo in carica, da chiunque presieduto, licenzierà in tronco decine di migliaia di dipendenti statali, sulla falsariga greca, e rimanderà tutti a 67 anni per la pensione, senza curarsi dei contributi versati, beh, se io fossi in Giulietto Chiesa sarei più guardingo nel vaticinare. Mi sembra Lev Trotzky disse che il miglior modo di controllare l’opposizione è quello di guidarla. Stavolta però, signori miei, non basteranno grillini, centri sociali, finti comunisti e pretonzoli da strapazzo ad arginare il maremoto.
ADDENDUM ‘Immigrazione, Tusk avverte: “Oltre 12 milioni di profughi pronti ad arrivare in Europa” Vi ricordate nel 2012, quando iniziò il cancan Balotelli-Kyenge, quando scrissi qui che antro il 2020 Renzi e Grillo ne avrebbero fatti entrare milioni? E mi presi degli insulti pure.
https://pianetax.wordpress.com/2012/11/23/

23 settembre 2015

Eclissi totale di Luna del 28 settembre: cose da sapere

Il nostro satellite entrerà nel cono d’ombra della Terra, assumendo un colore rossastro. La fase di totalità durerà 72 minuti. Il fenomeno accadrà nel momento di massima vicinanza al nostro pianeta, con la Luna che apparirà leggermente più grande del solito – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/eclissi-totale-di-luna-28-settembre-6-cose-da-sapere-superluna-di-sangue-9403074d-846a-4485-abad-1e8877ec583b.html
Sarà il più grande spettacolo astronomico dei prossimi mesi. Lunedì 28 settembre la Luna si colorerà di rosso durante un’eclissi che sarà visibile anche dall’Italia. Un evento affascinante reso ancor più particolare dalla posizione del nostro satellite, che sarà nel punto di massima vicinanza alla Terra e quindi apparirà leggermente più grande del solito: sarà un’eclissi di Superluna. Ecco tutto quello che c’è da sapere per godersi l’evento:

1) Quando avverrà l’eclissi La Luna inizierà a entrare nella penombra della Terra alle 2.11 ora italiana. Alle 3.07 comincerà ad entrare nel cono d’ombra. Tra le 4.11 e le 5.23, per 72 minuti, ci sarà la fase più spettacolare, quella della totalità. Poi il nostro satellite emergerà gradualmente dal cono d’ombra. L’eclissi si concluderà del tutto alle 7.22 del mattino.

2) Cosa si vedrà in Italia Anche se in un orario un po’ scomodo, dall’Italia si potranno vedere tutte le fasi principali e più emozionanti dell’eclissi. Solo le ultimissime fasi, con l’uscita dal cono di penombra, non saranno visibili perché la Luna si troverà al di sotto dell’orizzonte.

3) Che aspetto avrà la Luna Durante le eclissi la Luna non diventa completamente nera: la luce del Sole deviata dall’atmosfera terrestre le fa assumere una colorazione rossastra. Per questo, per riferirsi a questo fenomeno, si parla anche di “Luna di sangue”.

4) Eclissi di Superluna Nella sua orbita la Luna non è sempre alla stessa distanza dalla Terra. Il 28 settembre si troverà nel punto di minima distanza, il cosiddetto perigeo, a 356876 chilometri. Il suo diametro apparente sarà più grande dell’8% circa, una variazione non percepibile ad occhio nudo ma sufficiente a far parlare di “eclissi di Superluna”.

5) Come osservare l’eclissi L’eclissi sarà visibile facilmente anche a occhio nudo. Binocoli e telescopi non sono necessari, anche se consentiranno di osservare qualche dettaglio in più, come l’avanzata sulla superficie della linea che demarca il cono d’ombra.

6) Per l’Italia prossima eclissi totale nel 2018 L’ultima eclissi totale di Luna visibile dall’Italia si è verificata il 15 giugno 2011. La prossima eclissi totale visibile nel nostro paese sarà quella del 27 luglio 2018. Dopo lunedì, bisognerà insomma attendere quasi tre anni: un motivo in più per mettere la sveglia e alzarsi nel cuore della notte. – ( http://www.rainews.it/ )

Eclissi di Luna

23 settembre 2015

I marchi del mondo tremano: “Rischiamo disastri a catena”

Il «Dieselgate» che impatto avrà? E tenendo conto che le automobili a gasolio rappresentano quasi il 56% delle immatricolazioni, c’è il pericolo di un disamore verso questa motorizzazione, facendo di tutta l’erba un fascio?
In una nota, il gruppo spiega di «lavorare da vicino e continuamente con Epa, l’Agenzia Usa per la protezione ambientale che venerdì scorso ha messo pesantemente nel mirino il colosso di Wolfsburg, e Carb, il California Air Resources Board, per garantire che i suoi veicoli siano rispettosi di tutti i requisiti richiesti».
In Italia, intanto, il «Dieselgate» scatenato dal Gruppo Volkswagen è piombato sull’intero comparto nel momento in cui, con grande fatica, si sta risollevando dalla lunga crisi. E proprio sui valori delle emissioni, il settore ha puntato per invogliare l’acquirente a cambiare l’automobile, ottenendo un forte sconto su quella vecchia, con la possibilità di aggirare anche le limitazioni al traffico. Promozioni, bonus, finanziamenti agevolati, optional quasi regalati sono stati messi in campo dai costruttori, con il contributo dei concessionari, per alzare l’asticella del mercato. La strategia ha funzionato: le vendite in Italia galoppano (+15% da gennaio ad agosto), anche se ancora lontane dai dati record, e lo stesso accade per l’Europa (+8,6% negli otto mesi).
La domanda che ora le Case automobilistiche che operano in Italia è però la seguente: il «Dieselgate» che impatto avrà? E tenendo conto che le automobili a gasolio rappresentano quasi il 56% delle immatricolazioni, c’è il pericolo di un disamore verso questa motorizzazione, facendo di tutta l’erba un fascio? Le amministrazioni comunali ne approfitteranno per limitare ulteriormente l’ingresso dei veicoli nelle cerchie urbane, sfruttando l’occasione per fare ancora una volta cassa? Le associazioni di categoria, Unrae (importatori), Anfia (filiera nazionale) e Federauto (concessionari) hanno scelto la strada del silenzio.
A sbilanciarsi è un dealer del Gruppo Volkswagen il quale, venuto a conoscenza del mea culpa recitato questa volta dal responsabile della Casa automobilistica negli Usa, Michael Horn («siamo stati disonesti e abbiamo rovinato tutto»), afferma: «La nostra marca ha impostato il suo lavoro sui valori etici e ora il manager americano fa una dichiarazione in senso contrario. A questo punto è logico porsi più di una domanda. E il dubbio che si insinua è se le macchine Euro 6 che vendiamo sono veramente Euro 6».
Preoccupazione c’è anche tra i componentisti, le tante aziende dell’indotto che riforniscono i costruttori di tutto il mondo. Il Gruppo Volkswagen al riguardo, è un ottimo cliente, vitale per alcuni. «Investiremo qui in Italia oltre 900 milioni di euro entro il 2018, ai quali vanno aggiunti 1,4 miliardi annui per acquisti e componenti», aveva detto Rupert Stadler, numero uno di Audi Group (galassia Volkswagen), lo scorso dicembre durante un evento a Milano. «Il nostro timore – confessa un imprenditore dell’indotto – è che, a questo punto, ci vada di mezzo anche chi non ha alcuna colpa. Un eventuale ridimensionamento della produzione da parte dei tedeschi avrebbe un impatto non indifferente sul business della componentistica. E le conseguenze sono immaginabili». Tra i tanti marchi della galassia di Wolfsburg, è comunque quello di Volkswagen a essere nell’occhio del ciclone, visti i modelli coinvolti. «Questo vuol dire – spiega un osservatore – che in Italia, in caso di un loro impatto negativo, ci sarà una compensazione a favore degli altri brand. Sostanzialmente non vedo allarmi particolari». (Il Giornale)

Prima di tutto, bisogna dire che, a dispetto di un paese che sta letteralmente collassando, la gente continua a comprare auto nuove. Invece di fare figli. Questo vi da l’idea della potenza del lavaggio del cervello mediatico cui siamo sottoposti direbbe Bill Kaysing. Poi gli stessi automobilisti si lamentano del costo delle autostrade e dei clandestini che l’ONU ci invia a rimpiazzare i bambini che loro non fanno per comprare la macchina nuova.
Ma questa è una considerazione “a latere”.
Poi chiaro che si tratta di un attacco alla Germania per concioncerla probabilmente a tenersi milioni di africani per creare il popolo europeo multirazziale, come spiego da anni. Imporre l’inglese come prima lingua nelle scuole tedesche invece dell’idioma di Goethe. Pochi sanno anocora che in Italia Renzi e Grillo hanno già tolto Italiano e Storia come materie in alcuni istituti superiori. Di fatto, l’inglese è rimasta l’unica lingua insegnata. Fate attenzione, prima grillini, comunisti, radicali, “piddini” e compagnia cantante hanno inneggiato alle “lingue” in nome della cultura e della società “aperta”. Dopodiché, abolito l’italiano in favore dell’inglese, non hanno aggiunto un’altra lingua, europea o non. Dimostrando che tutto il progetto è di imporre l’inglese come UNICA lingua riducendo gli idiomi europei a dialetti da dimenticare in fretta, se possibile.
Riguardo a Marchionne, cittadinanza canadese, residenza in Svizzera, è come Grillo e Casaleggio nonchè Monti, Boldrini e Renzi: un’agente degli USA che hanno fatto finta di “salvare la Chrysler” tramite la Fiat per fregarci i marchi prestigiosi Ferrari e Maserati. Lo scrissi già nel 2009, il giorno dopo l’annuncio della acquisizione del marchio americano da parte del Lingotto (e mai smentito).
Naturalmente questo il quotidiano di Berlusconi, complice di tutto, evita di spiegarlo.