Archive for settembre 29th, 2015

29 settembre 2015

Ronald McNair e il fratello mancante

astronauta Ronald Carl McNair

Altro strano caso, a corollario del disastro del Challenger, riguarda l’astronauta di colore Ronald McNair. Fu uno studente prodigio al MIT, cintura nera di Karate e amava suonare il sassofono.
Oggi in sua memoria esiste una fondazione guidata dal fratello Carl McNair che è anche presidente di una LLC, denominata McNair Achievement Programs, che finanzia stage estivi per studenti laureati che poi presentano i loro risultati in apposite conferenze.
Esiste un piccolo giallo, tuttavia: di Carl McNair non si ha traccia prima del 1986 e nelle cronache immediatamente successive al disastro del  Challenger, egli non compare mai. Il nome più simile è quello della sorellastra Carlene.

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https://i0.wp.com/s22.postimg.org/jqoe2v329/1986_with_sister_2.jpg
In un articolo riguardante una cerimonia in suo ricordo compare un Carl McNair. Non possiamo però sapere con certezza se la riga di testo sia originale del ’86 o modificata o aggiunta posteriormente.

https://i2.wp.com/s24.postimg.org/nglq6v7dh/1986_with_carl.jpg

29 settembre 2015

Analisi statistica del caso Resnik


Esistono due donne dallo stesso nome: Judith Resnik. Una è l’astronauta che perì nel disastro dello Space Shuttle Challenger il 28 gennaio 1986. L’altra è una professoressa universitaria di diritto presso la Yale Law School.
Bisogna chiedersi come sia statisticamente possibile che due omonime abbiano:

  • La stessa età (se l’astronauta fosse viva)
  • Gli stessi tratti semitici (l’astronauta era ebrea, la professoressa non so)
  • La stessa voce
  • Gli stessi capelli
  • Gli stessi occhi
  • Lo stesso naso
  • Le stesse mani

Osservate nel filmato della professoressa, ad un certo punto, si accorge che la telecamera è li per riprendere lei. Infatti, non viene mai inquadrato lo schermo con le slide delle cose che spiega.
astronauta Judith ResnikNota a margine. Si è sempre detto che gli astronauti vanno nello spazio coi capelli ben rasati, foggia militare, per evidenti motivi pratici e igienici. Stranamente ciò non vale per le donne, il che è un controsenso. Gli astronauti maschi, come vedete nella foto sotto scattata pochi minuti prima della partenza del Challenger, hanno tutti il capello corto ma le donne no. Al centro, Judy Resnik.