Archive for settembre, 2015

16 settembre 2015

Tortoreto, giovedì l’ultimo saluto a Giulia Di Sabatino

Tortoreto. Mercoledì alle 19 il ritorno della salma. Il giorno successivo alle 16 i funerali. Si avvicina il momento dell’ultimo saluto a Giulia Di Sabatino, la 19enne di Tortoreto trovata dilaniata sulla corsia della A14, tra Giulianova e Mosciano lo scorso 1 settembre.
Dalla procura di Teramo è arrivato il nulla-osta alla sepoltura della giovane di Tortoreto, morta nel giorno del suo compleanno.
Funerali che si svolgeranno giovedì alle ore 16 nella chiesa di San Nicola. Nella stessa chiesa del centro storico mercoledì alle 19 è atteso l’arrivo del feretro, mentre alle 21 ci sarà celebrata una messa.
Nel frattempo, il fascicolo d’inchiesta aperto dal sostituto procuratore mira ancora a far luce sulla morte della giovane tortoretana. L’autopsia effettuata ieri l’altro non ha chiarito tutti i dubbi. Nella circostanza, la magistratura indaga per istigazione al suicidio. ( http://www.cityrumors.it/ )

Ovviamente gli inquirenti non sanno assolutamente nulla e le indagini non verranno a capo di niente. “Panda rossa”? Ma quante kazzo di Panda rosse ci saranno a Tortoreto?
Sembrerebbe un delitto esoterico però avete notato un particolare? Gli occhi grandi. Giulia potrebbe essere stata un ibrido alieno sperimentale e loro sono venuti a riprendere il loro esperimento.
Fattostà che non c’è più. Dispiace, dalle immagini pare proprio una ragazza buona.

15 settembre 2015

Corea del Nord: “Siamo pronti alla guerra nucleare con gli Usa”

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Kim Jong-un, il presidente nordcoreano, ha annunciato di aver ripreso il programma nucleare con l’impianto di Yongbyon “pienamente operativo”. Secondo l’agenzia di stampa Kcna, voce ufficiale di Pyongyang, la Nord Corea sarebbe pronta adesso a rispondere all’ostilità degli Stati Uniti “con armi nucleari in qualsiasi momento”.
Molti sottolineano che annunci di questo tipo non sono elementi del tutto nuovi quando si parla della Corea del Nord, però è un dato di fatto che quel Paese dispone di armi nucleari e quindi un pericolo, seppur potenziale, c’è veramente. Inoltre alcuni scienziati cinesi avrebbero comunicato a colleghi americani che Pyongyang ha già allestito almeno 20 ordigni nucleari e che entro la fine dell’anno potrebbe raddoppiare questo suo arsenale atomico. Fra pochi giorni ci sarà la Parata della vittoria, una cerimonia che Kim vuole celebrare in grande stile e in occasione della quale sono stati già annunciati anche test missilistici. Aspettiamoci dunque un’escalation in queste ore di annunci e di tensione. ( http://www.direttanews.it/ )

Gli USA stanno in tutti i modi cercando di provocare i coreani. La Corea non può colpire direttamente il suolo americano.

15 settembre 2015

Radio24 espone la beffa della Luna

Il lettore Roberto, che ringrazio, mi segnala uno spezzone andato in onda ieri su Radio24. Dal programma Smart City:

http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/smart-city/trasmissione-settembre-2015-210415-gSLA2NfcLB

L’agenzia spaziale italiana avrebbe presentato “un progetto di scudo magnetico altamente innovativo” per proteggere gli astronauti nei viaggi interplanetari, per esempio verso Marte. L’intervistato, tale Battiston,, illustra un progetto basato su campi magnetici per deflettere le particelle cosmiche ad alta energia che trapasserebbero scudi protettivi poco densi.
Il lettore mi pone la seguente domanda che rimando a voi: come ha fatto la NASA a inviare 24 uomini attorno alla Luna, fuori dalla protezione delle benedette fasce di Van Allen, senza apparenti conseguenze? Infatti, furono ben otto le missioni umane, tre componenti ciascuna, di cui sei allunarono e due no (Apollo 8 di prova e Apollo 13 che fallì).
La verità è banale e allo stesso tempo preoccupante. Le missioni lunari furono fasulle, sin dalla scoperta fatta da James Van Allen (1958), si sapeva che avventurarsi nello spazio cosmico sarebbe stato mortale, senza adeguate protezioni, per qualunque essere umano. Nella simulazione degli sbarchi, di radiazioni cosmiche semplicemente si evitò di parlare, come delle stelle.
Tuttavia, c’è un risvolto drammatico di cui il sottoscritto è stato l’unico a parlare e pubblicare in Italia, forse in Europa.
Subito dopo la scoperta delle cinture magnetiche terrestri, il governo degli Stati Uniti condusse, in oceano Atlantico, una misteriosa missione navale denominata Operazione Argus durante la quale fece esplodere delle cariche nucleari in alta atmosfera generando un pericolo varco nelle fasce protettive. Quel “buco” persiste tuttora, si chiama SAA (Anomalia del Sud Atlantico). Nessuno sa se e quando si turerà la falla. Ne parlai diffusamente in un articolo pubblicato da UFO International Magazine e ora compresa nel mio nuovo libro: LA LUNA DI CARTA.
Il testo contiene anche una lunga intervista al compianto scrittore Ralph Renè in cui egli spiega come, non contenti del risultato ottenuto, al Pentagono decisero di fare detonare potenti ordigni termonucleari anziché piccole testate da 1,7 kilotoni come rivelato negli anni ’80 quando l’operazione Argus fu desegretata.

Anomalia del Sud Atlantico (SAA)

14 settembre 2015

Save The Children: lettura e matematica, le lacune dei ragazzi italiani

Riparte l’anno scolastico e, al pari di un destino ineluttabile di certi libri di Marques, arrivano impetuose le statistiche delle ONG “internazionali”. Magari quelle su cui indagava Serena Shim.
Ora, questi dati che mi sembrano frutto di fantasia raccontano la solita storiella sulla scuola italiana. Trita e ritrita. Gli elementi del copione ci sono tutti: le donne, la matematica e il Sud.
Svolgo in ordine. Uno, non si capisce perchè le donne dovrebbero sapere la “matematica”. E i maschi poi? Sì la matematica che ha consentito alla NASA di mandare l’uomo sulla Luna nel 1969. La metamerica che ha consentito a 19 “richiedenti asilo” semianalfabeti, che non sapevano ne l’inglese o pilotare un monomotore, guidare da manuale  grandi 757, l’11 settembre 2001. Oppure alla solita “matematicissima” NASA di fare scendere su Marte sonde attraverso il paracadute aperto alla quota di 20 mila metri. Su un pianeta ove la pressione atmosferica ufficialmente ammessa è da considerarsi pari a un vuoto fisiologico al suolo.
E cosa dire al Meridione?
Mi sono spesso chiesto dove comincia il Sud.
Per uno di Lugano comincia ala frontiera di Chiasso. per altri comincia sotto il Po’, corso d’acqua sacro o meno. Per altri ancora sotto Roma. Per uno di Napoli, il Sud comincia a Salerno, non prima. Costoro a quale Mezzogiorni si riferiscono?
Alla masnada facinorosa di Save the Children (oh l’inglese!) qualcuno spieghi che nell’Italia, pur terminale, non ci sono bambini homeless, a dispetto dell’invasione. Perfino i clandestini vengono mandati a scuola, qui nella repubblica di Pizzaland a differenza che nell’ultima superpotenza rimasta. In America, ci sono milioni di bambini senza casa, i cui genitori non possono permettersi di mandare a scuola. Infine, il solito “internet” il cui scopo intrinseco è la diffusione della pedofilia, droga e pornografia oltre al sapere farlocco di Wikipedia. Ecco perchè io detesto l’Italia. Nessuno che reagiscca a queste benemerite fandonie, anzi la classe dirigente italiota, prona unicamente al proprio “particulare” machiavellico, tace e acconsente.
ADDENDUM Dimostrato che l’immigrazione selvaggia verso la UE è un piano massonico per mescolare le razze e distruggere le identità locali:
http://investmentwatchblog.com/sky-news-finds-soros-open-society-org-handbook-for-new-euro-immigrants-being-given-to-muzzie-invaders/ Vediamo se i giornali equo-solidali nostrani, dal Fatto al Sole, ne parlano oggi. Chissà cosa diranno i falsi antiamericani come G. Chiesa, Grillo e Tsipras che sostengono che dobbiamo prenderli tutti e mantenerli col reddito di cittadinanza.

14 settembre 2015

Egitto: blitz anti-Isis, turisti uccisi per errore

Un avvertimento al Messico per un qualche motivo. Non è abbastanza compiacente con la politica del suo scomodo vicino settentrionale. ‘Boschi: sindacati hanno contribuito a bloccare il Paese’ Gli USA premono per demolire i sindacati senza capire che sono uno dei collanti del ‘sistema Italia’ (unità d’Italia) senza i quali l’ex belpaese salta in aria. Mi fanno ridere certi ‘complottisti’ che sparlano di Ucraina o Macedonia non capendo che noi siamo nella stessa situazione! Poi c’è il lato esoterico, 12-13/9 sono date significative per la Madonna di Guadalupe, protettrice dell’America Latina. Me lo scordo perfino io.

13 settembre 2015

Siria. Serena Shim: la giornalista uccisa e dimenticata

giornalista Serena Shim

Che ne dite se parliamo un po’ di Serena Shim, la bella giornalista nella foto, uccisa per aver rivelato di aver visto miliziani Isis entrare in Siria nascosti in camion ONU? Interessante, no? Perchè tv e giornali non ne parlano? Chi ha ucciso Serena? Che cos’è l’Isis? A cosa serve? Perché la comunità internazionale non ha indagato? Come mai nessuno ha condannato questo gesto vile e disumano? Alla luce degli ultimi eventi, quali sono gli interessi della comunità internazionale sullla questione siriana e sull’ISIS? A quasi un anno dal delitto, le indagini a che punto sono?
La donna, 30 anni e madre di due figli, è morta mentre rientrava con il suo cameraman in un albergo dopo aver lavorato a Suruc, nella provincia turca di Sanliurfa. L’auto su cui i due, inviati dell’iraniana Press Tv, viaggiavano si è scontrata con un mezzo pesante, il cui autista è stato arrestato. La vicenda viene riportata dai media iraniani, turchi e libanesi. “Serena Shim è rimasta uccisa mentre era in Turchia, inviata sul lato turco del confine con la Siria, nei pressi della città strategica di Kobane, per coprire la guerra tra i terroristi dell’Isis e i combattenti curdi”, ha riferitoPress Tv che, citando un giornalista americano – Rodney Martin, attivista e fondatore della radio American Nationalist Network – parla espressamente di una “operazione della Cia, molto probabilmente con la cooperazione della Turchia”.
Il direttore di Press Tv, Hamid Reza Emadi, ha chiesto al governo turco di “accertare cosa sia veramente accaduto”, sottolineando come la donna sia morta in “circostanze molto sospette”. Il giornalista americano Martin, da parte sua, ha ribadito che “incidenti automobilistici da farsa sono una specialità della Cia e dei loro allievi del Mossad fin dagli anni Cinquanta. Inoltre la Cia ha preso di mira quelli che hanno esposto i loro inganni, e l’Isis è un grande inganno della Cia”. Serena Shim  aveva parlato dell’infiltrazione di guerriglieri in Siria attraverso la frontiera turca e in diretta televisiva aveva affermato di avere le immagini di questi miliziani che entravano in territorio siriano, nascosti nei camion di organizzazioni umanitarie e del programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite. Riguardo all’accusa di spionaggio, la giornalista si era difesa: “Sono molto sorpresa di questa accusa. Ho pensato di parlare ai servizi segreti turchi per dir loro che mi limito a fare il mio lavoro. Sono abbastanza preoccupata, perchè in Turchia i giornalisti rischiano facilmente la prigione”.

Staff allaquerciadimamre.it ( http://www.allaquerciadimamre.it/ )

13 settembre 2015

Pianeta X oltre Plutone: una nuova ricerca potrebbe dimostrarlo

Pianeta X PlutoneL’astronomo Scott Sheppard ipotizza la presenza di un massiccio oggetto oltre Plutone che starebbe influenzando il nostro sistema solare. 
Potrebbe esistere un grande pianeta oltre Plutone? 
Da quando lo scrittore Zecharia Sitchin diede la sua interpretazione delle tavole sumeriche, l’idea di un pianeta abitato dall’orbita ellittica che si avvicinerebbe al nostro Sole ogni 3600 anni è entrata a far parte dell’immaginario collettivo e sono milioni le persone in tutto il mondo che credono che un giorno i nostri ‘creatori’ faranno ritorno. Ma quanto c’è di vero in tutto questo? Gli astronomi fino ad ora hanno scoperto circa 1500 corpi ghiacciati nella fascia di Kuiper, alcuni abbastanza grandi da essere considerati ‘pianeti nani’. Secondo l’astronomo Scott Sheppard, ricercatore alla Carnegie Institution di Washington, potrebbe esserci qualcosa di molto grande in agguato là fuori. 
Gli indizi 
Gli indizi portano a credere che ci sia un pianeta più grande di Plutone e probabilmente anche della Terra: “Definitivamente credo che ci sia qualcosa più grande di Plutone là fuori ancora da scoprire”, afferma Sheppard. L’astronomo, in collaborazione con Chad Trujillo del Gemini Observatory delle Hawaii, ha pubblicato un articolo sulla famosa rivista ‘Nature’ nel quale afferma che potrebbe esistere qualcosa che sta perturbando il nostro sistema solare. Potrebbe trattarsi di un pianeta nano, chiamato 2012 VP113 (e soprannominato ‘Biden’), che si troverebbe ad una distanza dal nostro Sole pari a tre volte quella di Plutone, oltre la Cintura di Kuiper. Nel descrivere questo nuovo mondo gli astronomi hanno notato che un gran numero di grandi e remoti corpi celesti hanno un’orbita simile, il che rende la cosa sospetta dato che ci si aspetterebbe una distribuzione casuale. 
Le ipotesi sul Pianeta X 
Sheppard e Trujillo, oltre allo studio pubblicato su Nature, hanno recentemente dichiarato al ‘Washington Post’ che c’è qualcosa di sorprendentemente non casuale, e questo significa che un grande corpo sta applicando un’influenza considerevole. Comunque, gli astronomi restano aperti a nuove ipotesi: “Proprio a questo livello, stiamo sbattendo la testa contro il muro per cercare altre ipotesi valide” ha affermato Mike Brown, scopritore del pianeta nano Eris. Anche se il documento presentato su Nature risale al 2014, basandosi sullo studio di una dozzina di oggetti Sheppard sta per presentare nuove scoperte: “Abbiamo trovato altri oggetti estremi nella Cintura di Kuiper che continuano a seguire la tendenza”. Ma se questo misterioso Pianeta X è là fuori, come mai non riusciamo a vederlo? La spiegazione è molto semplice: pianeti che si trovano 200 volte più lontani dal Sole, se paragonati alla Terra, non generano luce propria, ma solo una debole luce riflessa. Sheppard fa notare che gran parte del cielo non è stata osservata con strumenti con una sensibilità tale da poterlo rilevare. Comunque, gli astronomi ci tengono a precisare che la presenza di un Pianeta X non avrebbe nulla a che vedere con la visione di Sitchin. Attendiamo con ansia gli sviluppi dello studio. ( http://terrarealtime.blogspot.it/ )
13 settembre 2015

Archeo Misteri Magazine – agosto 2015

In edicola Archeo Misteri Magazine di agosto 2015. Buona lettura.
Archeo Misteri Magazine – agosto 2015g

12 settembre 2015

The Martian: cinque cose da sapere sul film

In attesa di tornare nel mondo di Prometheus (il film di fantascienza realizzato nel 2012 e ambientato nell’universo di Alien, NdR), Ridley Scott ha voluto intraprendere un viaggio nello spazio dal tono molto diverso, partendo dal romanzo The Martian di Andy Weir, da noi diventato L’uomo di Marte.
Ma The Martian non è il classico film di fantascienza, né vuole esserlo, per cui eccovi le cinque cose importanti da sapere, raccontate direttamente dai protagonisti:

La fantascienza è per lo più fantasia, ma…

Il vero motivo per cui il regista si è innamorato del progetto è “ciò che mi attraeva era la totale realtà del soggetto. C’è un film che amo molto, The Right Stuff (Uomini veri, 1983, regia di Philip Kaufmann), che è la vera storia dei primi astronauti. E, anche se la situazione è diversa, mi piaceva l’estremo realismo del film.”

La gravità non è totalmente accurata

Per garantire il più alto livello possibile di realismo, Scott ha chiesto e ottenuto la collaborazione della NASA fin nei minimi dettagli, ma su almeno uno ha dovuto prendersi una sorta di licenza: la gravità su Marte, che è il 40% di quella sulla terra. “In una situazione del genere, puoi solo suggerire l’idea. Non siamo in condizioni di simulare una gravità al 40%. Possiamo ricreare l’assenza di peso, usare i cavi per le parti ambientate nello spazio e possiamo simulare la Vomit comet (nomignolo usato per descrivere l’addestramento degli astronauti su aerei in cui si sperimenta una temporanea e repentina assenza di gravità), ma il 40%, puoi solo suggerirlo.”
Scott aggiunge poi che hanno inserito nella narrazione l’idea che la tuta da astronauta sia volutamente appesantita per consentire ai personaggi un movimento pressoché normale.

È facile trovare l’acqua su Marte, ma non lo sapevamo

Per poter sopravvivere il più lungo possibile, Mark Watney (Matt Damon) deve recuperare alcuni elementi essenziali, uno dei quali è l’acqua, per la quale deve affrontare sfide non indifferenti. Ma come ha spiegato l’autore del romanzo Andy Weir “Avevo finito il romanzo, era pronto a uscire, non potevi più fare cambiamenti. poi Curiosity atterra su Marte. Curiosity, quella piccola spina nel fianco, sonda il terreno e scopre che per ogni metro cubo di terreno ci sono intorno 35 litri d’acqua, per cui tutto quello che Mark doveva fare era prelevare un po’ di terreno, portarlo nell’hub e scaldarlo.”

Le GoPro, le nuove Wilson

“Le GoPro diventano le uniche compagne di Watney” racconta il regista: “che si trovi nel modulo abitativo o sul rover, Mark parla sempre, parla con loro come se fossero amici. Ho immaginato che nel campo base ci fossero circa 50 GoPro, il cui scopo fosse di essere una sorta di scatola nera, così che se fosse successo qualcosa ci sarebbe stato modo di scoprire cosa fosse andato male. Ma finiscono con il diventare l’unica compagnia del protagonista.”
Oltre a incarnare l’evoluzione del pallone di Castaway, le telecamere donano un effetto particolare: Matt Damon parla spesso direttamente al pubblico in sala.

The Martian è una lettera d’amore alla scienza

Come ha raccontato Matt Damon “Tutti i grandi film di fantascienza che sono rimasti nel nostro immaginario, sono quelli in cui ti senti coinvolto con i protagonisti. E questa storia è ambientata pochi anni nel futuro, pochissimi. quando lessi il romanzo pensai: Questo è un bel personaggio, è sveglio e simpatico e si ritrova in una situazione disperata. Ma soprattutto, ho pensato che questa fosse una lettera d’amore verso la scienza e credo sia un’ottima cosa da condividere nel mondo in questo periodo.”
E Drew Goddard, sceneggiatore del film (oltre che di Cloverfield e co-autore della serie Daredevil) aggiunge: “quando eravamo giovani io e Ridley l’umanità è atterrata sulla Luna, eravamo la generazione lunare. Poi Curiosity è arrivato su Marte, attirando l’attenzione del mondo. Ed è questo che vogliamo fare con The Martian: smuovere l’economia ispirando scienziati e ingegneri vecchi e nuovi, celebrare il futuro.”
Sopravvissuto – The Martian è previsto in uscita da noi il primo ottobre.

Leo Lorusso

Abilmente, gli Stati Uniti d’America, attraverso lo “star system”, mescolano scienza e fantasia per intorbidare le acque. La Massoneria europea cui fanno riferimento Query Online, CICAP fanno pubblicità gratuita a un film dal quale i cittadini italiani ed europei non guadagneranno assolutamente nulla. Se non l’usuale sventagliata di ottimismo distraente della durata di un paio d’ore.

Sopravvissuto

11 settembre 2015

9/11: Decade of Deception – new version 2015


9/11: Decade of Deception – new version – English – full documentary 2015. Buona visione.

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11 settembre 2015

Luna e Venere sulla Terra

Luna, Venere dsallo spazio
Le tre “prime donne” del sistema solare in questa suggestiva inquadratura dalla Stazione Spaziale Internazionale
Lo scatto è stato ripreso dal “solito” Scott Kelly durante il giorno 166 della sua “missione annuale”. Nella immagine a lunga esposizione sul lato notturno del nostro pianeta, i due astri risultano sovraesposti e rischiarano la tenua ionosfera terrestre…
( http://aliveuniverse.today/ )

Dunque le stelle e i pianeti si fotografano dallo spazio. È sufficiente predisporre la macchina fotografica con apposita regolazione impiegando una pellicola molto sensibile.
Quando gli astronauti dell’Apollo transitavano nel cono d’ombra solare, in orbita lunare, avrebbero poruto catturare immagini simili. Non lo fecero mai, asserendo che le stelle manco si vedono. A che serve allora andare sulla Luna per non raccogliere prove visive del firmamento?

11 settembre 2015

Musk: bombe termonucleari su Marte per renderlo abitabile

Per trasformare Marte in un pianeta abitabile ci vuole un bombardamento termonucleare ai poli, parola di Elon Musk. Come sempre fanno scalpore le affermazioni del numero uno di SpaceX, e non fanno eccezione quelle rilasciate durante il programma “The Late Show with Stephen Colbert”. Musk ha ribadito che gli piacerebbe andare su Marte, ma Colbert si è detto un po’ scettico riguardo alla colonizzazione del pianeta e ha chiesto delucidazioni sulle condizioni di vita.

Elon

Musk ha riconosciuto che Marte al momento è un luogo inospitale in cui vivere, ma che si potrebbe trasformarlo in un posto più simile alla Terra. Quello che serve è l’equivalente su Marte del riscaldamento globale che alza le temperature sulla Terra o, se si ha fretta, le bombe nucleari.
La prima opzione è quella che fa meno scalpore: introdurre gas serra, che riscalderebbero Marte in un certo numero di anni, con un processo analogo a quello che viene accusato del riscaldamento globale sulla Terra. Di proposte per la terraformazione di Marte ce ne sono parecchie e l’irroramento con i gas serra è una di quelle che va per la maggiore: per lo più consisterebbe nell’importazione di metano congelato da altri pianeti o lune, o di cianobatteri e alghe che producano ossigeno.

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A fare notizia però è la soluzione “veloce”: sganciare “armi termonucleari sui poli” usando i razzi riutilizzabili di SpaceX. Così facendo secondo Musk si accelererebbe il processo di terraformazione e Marte diventerebbe abitabile nel giro di due o tre anni.
Bombardare le calotte di ghiaccio del Pianeta Rosso con armi nucleari rivoluziona l’intero concetto di colonizzazione di Marte.  Però, come fanno notare in molti, così facendo si ostacolerebbe la ricerca di segni vita sul Pianeta, che è un’attività in cui varie agenzie spaziali, in primis la NASA stanno investendo molto denaro.
IFL Science spiega più in dettaglio che l’idea di Musk, anche se potrebbe sembrare la trama di un film di fantascienza più che una proposta seria, ha una certa logica. Lo sgancio di bombe termonucleari dovrebbe produrre enormi quantità di calore, sciogliendo l’anidride carbonica ghiacciata ai poli. Questo libererebbe notevoli quantità di CO2 e, in teoria, potrebbe addensare l’atmosfera marziana. Se quest’ultima diventasse abbastanza spessa, potrebbe rendere possibile la presenza di acqua liquida in superficie. Si avrebbe insomma un effetto serra accelerato: più il pianeta si scalda più il ghiaccio si scioglie, più l’atmosfera diventa spessa, più diventa caldo … e così via.
Jonathan O’Callaghan tuttavia fa notare che questo “piano veloce” non è esente da problemi. Per esempio, dato che all’inizio l’atmosfera è sottile la maggior parte delle radiazioni potrebbe fuoriuscire facilmente dal pianeta, ma non è chiaro quanto tempo ci vorrebbe per disperderle. In seconda battuta, secondo O’Callaghan far cadere una bomba al polo non scioglie molto ghiaccio. Per ottenere un effetto degno di nota bisognerebbe scaricare sui poli marziani l’intero arsenale nucleare di Stati Uniti e Russia. Francamente pare difficile immaginare uno scenario in cui le due super potenze consegnino a Musk il loro intero arsenale difensivo per farlo recapitare su un pianeta a 225 milioni di chilometri di distanza. Voi cosa ne pensate? ( http://www.tomshw.it/ )

Per la serie “se non sono matti, non li vogliamo”. Trasformando Marte in un deserto radioattivo, chi ci va ad abitare poi?

10 settembre 2015

Il maestoso Falcon Heavy della SpaceX verrà lanciato la prossima primavera

Falcon Heavy della SpaceX

SpaceX non è riuscita ancora a far rientrare uno dei suoi Falcon 9 a terra, gli imprevisti sono stati molteplici, dopo il secondo tentativo in mare quasi riuscito è purtroppo seguita una disastrosa esplosione nei mesi scorsi. Programma temporaneamente bloccato in attesa delle dovute inchieste sulle cause, ma la startup di Elon Musk è comunque all’opera per il prossimo futuro, con la programmazione del lancio più atteso, quello del Falcon Heavy.
Come lo stesso nome ci suggerisce (‘heavy’ in inglese significa pesante), il nuovo razzo spaziale è il più potente di nuova generazione (prima ci sono stati Saturn X e il Soviet Energia), grazie ai tre propulsori sarà in grado di portare in orbita ben 53.000 kg. Inizialmente la SpaceX aveva previsto il lancio nel 2013, ma la tabella di marcia è cambiata svariate volte e il vice presidente delle missioni e delle operazioni di lancio ha comunicato la nuova roadmap, con partenza a cavallo tra aprile e maggio 2016.
Tre Falcon 9 lavoreranno in coordinazione per portare il carico principale in orbita, nei piani della startup c’è poi il loro rientro a terra con atterraggio verticale e retrorazzi in azione. Il primo tentativo sarà solo dimostrativo, non si prospetta infatti alcun carico significativo, mentre con il secondo, già programmato per settembre 2016 per la Air Force, si prevede di portare in orbita ben 37 satelliti in una volta sola.
Prima di allora, se si vuol davvero riutilizzare i Falcon 9, sarà bene riuscire a riportarne indietro almeno uno tutto intero. Ecco l’animazione dell’ambiziosissimo progetto: ( http://www.hdblog.it/ )

10 settembre 2015

Avatar

Il film di stasera è Avatar – film completo in italiano. Pellicola di fantascienza del 2009 diretta da James Cameron. Protagonisti Sam Worthington, Zoe Saldana, Stephen Lang, Michelle Rodriguez e Sigourney Weaver.

9 settembre 2015

Ragazza di Tortoreto dilaniata, il caso a “Chi l’ha visto?”

Stasera nella trasmissione di Raitre l’appello del padre perché si facciano avanti i testimoni di quello che potrebbe non essere un suicidio come inizialmente ipotizzato

( http://ilcentro.gelocal.it/ )
AGGIORNAMENTO – Giulia Di Sabatino: è lei la ragazza di Tortoreto, giovanissima cameriera, figlia di due commercianti al paese, che ha deciso di togliersi la vita questa notte, lanciandosi dal cavalcavia che collega Giulianova a Montone di Mosciano Sant’Angelo. La conferma dell’identità è arrivata pochi minuti fa. La ragazza ieri sera era tornata da lavoro come sempre, quando avrebbe avuto poi una discussione con la madre e sarebbe uscita. Senza fare più ritorno a casa, però. La notizia ha sconvolto tutta la comunità di Tortoreto. Il pm Irene Scordamaglia ha disposto l’esame del Dna sui resti che sono stati trasferiti presso l’obitorio dell’ospedale Mazzini di Teramo: un esame necessario per confermare in modo inequivocabile l’identità.

AGGIORNAMENTO – Sono di una ragazza di Tortoreto che proprio oggi avrebbe compiuto 19 anni i resti umani rinvenuti in A14 nella tarda mattinata di oggi. I genitori, verso le 13.30, ne avevano denunciato l’allontanamento volontario, non avendola vista rientrare stanotte a casa e non riuscendola a contattare sul cellulare. Dalle scarpe di ginnastica, dal reggiseno ritrovato tra i resti, dal colore dei capelli, la famiglia ha riconosciuto la figlia. La ragazza avrebbe raggiunto a piedi il cavalcavia stanotte, dopo un violento litigio con i genitori.

CVD Come Volevasi Dimostrare. Se un caso del genere finisce in televisione, significa che sanno benissimo che non sarà mai risolto. I colpevoli sono talmente al sicuro che la cosa può essere “sparata” in TV senza che niente possa spuntare fuori. E’ stato quindi un delitto a sfondo esoterico come della povera Yara Gambirasio. Scoveranno, prima o poi, un altro “Bossetti” semianalfabeta da incolpare per anni salvo piazzare in un trafiletto di un giornale che sarà stato assolto. Questa qui, lavorando in un ristorante, sarà stata adocchiata da qualche cliente “particolare”, invitata da qualche parte in precedenza eccetera. Così gira il mondo.
ADDENDUM Rammentiamo che a Tortoreto c’è stato di recente uno strano incidente di volo in cui morì il pilota “Ricci” e si salvò per miracolo il pilota “Franceschetti” di Brescia.

8 settembre 2015

Cadavere in A14, sopralluogo del magistrato a Tortoreto e sul cavalcavia

Tortoreto. E’ ancora tutta da scrivere la parola fine sull’inchiesta, aperta dalla Procura di Teramo, sulla morte della 19enne di Tortoreto, i cui resti sono stati trovati sulla A14, tra Giulianova e Mosciano, martedì scorso.
Questa mattina Irene Scordamaglia, titolare dell’inchiesta, ha effettuato un sopralluogo sul cavalcavia della Sp 262, a Montone, da dove la giovane si sarebbe lanciata nel vuoto. Tanti gli aspetti che devono essere chiariti, prima eventualmente di catalogare il tutto come un suicidio.
Il magistrato è stato a Tortoreto Alto, nei luoghi frequentati dalla giovane, e poi ha ascoltato i genitori nella caserma dei carabinieri di Tortoreto. Nei prossimi giorni dovrebbe essere effettuata l’autopsia, così come si attende l’esito degli esami genetici per stabilire con esattezza che i resti trovati sulla corsia di emergenza dell’autostrada siano realmente della ragazza. Gli inquirenti stanno anche cercando di ricostruire le ultime ore di vita della 19enne, anche attraverso l’analisi dei tabulati telefonici.
Telefono che però al pari degli effetti personali erano stati lasciati a casa prima di uscire. Da lì si apre una parentesi oscura che la procura vuole chiarire. Soprattutto capire in che modo la giovane sia arrivata a Montone. Zona che dista una decina di chilometri dalla sua abitazione. Capire in che modo ci sia arrivata (la giovane non aveva la patente), dopo aver terminato il turno di lavoro ed aver fatto una breve capatina a casa, appare uno degli aspetti chiave dell’inchiesta. ( http://www.cityrumors.it/ )

Mah, la magistrata che hanno incaricato delle indagini mi da l’idea di essere una non particolarmente sveglia. Forse l’hanno messa apposta affinché non scopra niente. Quindi mettiamoci pure il cuore in pace, non sapremo mai cosa è successo alla povera ragazza. Hanno piazzato una che di nome fa Irene (= pace) e di cognome fa Scordamaglia cioè si deve scordare la maglia (=trama). È tutto  già scritto.
Anche l’autopsia sarà una bufala, non sappiamo ancora se tutte le parti del corpo siano state recuperate. Le braccia, che io sappia, mancano ancora all’appello. Poi non ci diranno se per la dissezione siano stati impiegati arnesi a raggio laser o roba simile.

8 settembre 2015

Introduzione a LA LUNA DI CARTA

Finalmente disponibile presso l’editore online Lulu il mio nuovo libro LA LUNA DI CARTA.
Si tratta di un testo che raccoglie informazione che non troverete da nessun’altra parte. Contiene gli articoli, già presenti in LUNA&NASA, sulla falsificazione dello sbarco lunare uniti ad alcuni nuovi sul medesimo argomento. Ma estende l’investigazione all’intero corpo selenico.
Mi sono avvalso della gentile collaborazione di Paola Lagorio, responsabile del Osservatorio Geofisico Comunale “Raffaele Bendandi” di Faenza riguardo la teoria sismica di Raffaele Bendandi. La collaborazione preziosa del professor Paul Mayewski, uno dei massimi paleoclimatologi mondiali, per gli sconvolgimenti climatici che posero fine all’ultima era glaciale.
Vi è la trascrizione di una delle ultime interviste, se non l’ultima, allo scrittore americano Ralph Renè in cui si dibatte anche delle problematiche dell’esplorazione del pianeta rosso. Di Renè, anche un articolo sulle anomalie delle immagini dell’Apollo, uno dei suoi pochi lavori tradotti in italiano. Infine, interviste esclusive a Wil Tracer e allo scrittore ellenico Sotiris Sofias che è anche autore della prefazione. Se siete astronomi amatori, credo vi stuzzicherà senz’ombra di dubbio.
Galuppini La Luna di Carta

8 settembre 2015

Enigmatiche colonne di luce frutto della “macchina dei buchi neri”?

Colonne di luce
E’ un fenomeno che sta accadendo in parecchie zone del mondo e che a tutt’oggi risulta ancora da spiegare .
Il fenomeno in questione e stato ribattezzato il fenomeno delle colonne di luce e spesso questo fenomeno e presente quando le condizioni meteo e le temperature sono molto fredde, che il fenomeno sia naturale o non pero fa impressione vedere queste colonne di luce che sembrano uscire dal sottosuolo e dirette verso il cielo…
http://www.lavideotecadelweb.info/incredibile-fenomeno-delle-colonne-di-53106
( http://terrarealtime.blogspot.it/ )

Ipotizzai, tempo fa, che le misteriose voragini circolari che compaiono in giro per il mondo, siano di origine artificiale. Sarebbero causate, secondo una mia teoria, da un’arma a onde in orbita terrestre.
Queste colonne di luce potrebbero essere la manifestazione di tale prototipo in fase di funzionamento. Bisognerebbe verificare se nelle aree in cui si sono viste, si rivengono voragini.

8 settembre 2015

Profezia di Malachia e l’ultimo (anti)papa

ntorno al 1140 il vescovo Irlandese Malachia profetizzò le successioni papali, sino al tempo in cui Pietro sarebbe ritornato sulla terra per riprendere le chiavi della Chiesa; secondo alcuni queste profezie sono state scritte con la collaborazione ispirata di San Bernardo. Furono pubblicate per la prima volta dal benedettino dom Arnold Wion nel 1595 nel suo libro “Lignum Vitae”. Quello che è strano è che, finora, la stragrande maggioranza di queste profezie si è avverata. Le profezie di Malachia si riferiscono per lo più al luogo di provenienza dei pontefici, allo stemma della famiglia o anche a eventi storici che caratterizzeranno il suo pontificato. Esse sono costituite da 111 motti latini che descrivono in maniera impressionante i 111 papi che si sarebbero avvicendati sul trono di Pietro dal 1143 fino alla fine dei tempi. Che pensare di questo singolare elenco di profezie? Siamo di fronte al divertissement di un monaco o, come suggerisce Vittorio Messori, siamo di fronte a qualche enigmatico “segnale” dall’alto? La maggioranza della critica è schierata ovviamente con l’ipotesi della mistificazione: nel sito del CICAP, per esempio, si legge che « il documento è considerato falso anche da molte fonti ecclesiastiche, perché è molto dubbia l’autenticità della sua datazione. Il fatto che per quattrocento anni nessuno ne parli, compreso San Bernardo, che scrisse la Vita di Malachia, è molto sospetto. Anche il fatto che l’elenco include degli antipapi sembrerebbe porre dubbi sull’autenticità del documento. » Tutto vero, ma la questione è ben lungi dall’essere risolta e, probabilmente, non lo sarà mai. Proviamo allora a confrontare i motti di Malachia con l’effettiva successione papale, anche se il gioco vale dal 1595 in poi, cioè dalla data in cui il testo apparve stampato. Un sospetto almeno di mistero pare davvero sfiorare queste massime famose.

1 Ex Castro Tiberi

Celestino II (1143-1144)

Il motto sembra alludere al paesino di origine di questo papa: nacque a Città di castello sul Tevere.

2 Inimicus expulsus

Lucio II Caccianemici (1144-1145)

Il motto potrebbe avere due spiegazioni: l’allusione al cognome (Inimicus) e la brutale fine di questo papa, che morì colpito da una pietra mentre veniva espulso dal Campidoglio.

3 Ex magnitude montis

Beato Eugenio III (1145-1153)

Pietro Pignatelli, nativo di Montemagno (Pisa), racchiude nel paese di origine il significato del motto.

4 Abbas Suburranus

Anastasio IV (1153-1154)

Corrado Suburri fu abate di S. Rudo.

5 De ruro albo

Adriano IV (1154-1159)

Nicholas Breakspear fu il solo Papa nato in Inghilterra, a Saint Albany. Il motto deriverebbe dalla città di nascita.

6 Ex tetro carcere

Antipapa Vittore IV

Gregorio Conti era Cardinale di S. Vittore, noto carcere milanese.

7 Ex ansere custode

Alessandro III (1159-1181)

Rolando Papero Bandinelli. Probabilmente il motto fa riferimento al cognome del pontefice, che si oppose duramente al Barbarossa, in quanto anser in latino significa “anatra”. 

8 De via Transtibertina

Antipapa Pasquale III

Guido da Crema ricoprì il ruolo di Cardinale in S. Maria in Trastevere (Transtibertina).

9 Lux in ostio

Lucio III (1181-1185)

Ubaldo Allucignoli fu Cardinale di Ostia. Nel motto appare chiaro il riferimento sia al nome papale, sia al cognome di origine, sia alla cittadina di Ostia.

10 De Pannonia Tusciae

Antipapa Callisto III.

Cardinale di Tuscolo, proveniva dall’Ungheria, che anticamente faceva parte di una vasta regione denominata Pannonia.

11 Sus in cribo

Urbano III (1185-1187)

Uberto Crivelli aveva nel proprio stemma l’immagine di un maiale (sus). La parola cribo, inoltre, sembra alludere in qualche modo al cognome Crivelli…

12 Ensis Laurentii

Gregorio VIII (1187)

Alberto Mosca era Cardinale di S. Lorenzo in Lucina. Nel suo stemma campeggia una spada (ensis)

13 De schola Exiet

Clemente III (1187-1191)

Paolo Scolari, Vescovo di Palestrina. Il riferimento al cognome è evidente.

14 De rure bovense

Celestino III (1191-1198)

Giacinto Orsini della Casata dei Borbone.

15 Comes signatus

Innocenzo III (1198-1216)

Giovanni Loterio dei conti di Tuscolo da Segni.

16 Canonicus de latere

Onorio III (1216-1227)

Cencio Savelli, canonico in Laterano.

17 Avis ostiensis

Gregorio IX (1227-1241)

Ugolino dei conti di Tuscolo da Segni, Cardinale di Ostia. Nel suo stemma appare un’aquila (avis)

18 Leo Sabinus

Celestino IV (1241)

Goffredo Castiglioni di Milano, Vescovo di Sabina Anche in questo caso nello stemma c’è un leone.

19 Comes Laurentius

Innocenzo IV (1242-1254)

Sinibaldo dei conti Fieschi, già cardinale di S. Lorenzo in Lucina.

20 Signus Ostiense

Alessandro IV (1254-1261)

Rinaldo dei conti di Segni, Cardinale di Ostia

21 Jerusalem Campaniae

Urbano IV (1261-1264)

Giacomo Troyes Pantaleone, nativo della Champagne e patriarca di Gerusalemme, eletto papa ancor prima di essere nominato cardinale.

22 Drago depressus

Clemente IV (1261-1264)

Guido le Gros di Saint Gilles. Nel suo stemma vi è un’aquila che tiene stretta tra gli artigli un grosso drago.

23 Anguineus vir

Gregorio X (1271-1276)

Teobaldo dei Visconti di Piacenza. Malachia lo indica come “uomo del serpente” (anguineus vir) perché nel suo stemma campeggia in evidenza un serpente.

24 Concionator gallus

Innocenzo V (1276)

Pietro di Parantasia, di origine francese (gallus) malgrado i soli cinque mesi di pontificato è unanimamente ricordato come un uomo di chiesa probo ed eccellente predicatore (concionator)

25 Bonus Comes

Adriano V (1276).

Ottobono de’ Conti Fieschi morì prima di essere incoronato papa. Bonus da Ottobono?

26 Piscator tuscus

Giovanni XXI (1276-1277)

Pietro di Giuliani, famoso medico e filosofo, Cardinale di Tuscolo. Il suo nome di battesimo era quello del famoso pescatore, primo papa della Chiesa cattolica.

27 Rosa Composita

Niccolò III (1277-1280)

Nello stemma di Giangaetano Corsini appariva una rosa. Egli fu poi soprannominato “compositus” perchè nel corso del suo pontificato si impegnò sopratutto nel tentare di riunire la Chiesa latina e quella greca.

28 Ex telonio liliacei Martinii

Martino IV (1281-1285)

Simon de Brie, canonico e tesoriere di S.Martino di Tours in in Francia. Nel suo stemma vi erano rappresentati alcuni gigli.

29 Ex rosa leonina

Onorio IV (1285-1287)

Jacopo Savelli aveva come stemma dei leoni attorniati da rose.

30 Picus inter esca

Niccolo IV (1288-1292)

Il motto relativo a Gerolamo di Ascoli Piceno non è ben chiaro. L’unico accenno plausibile potrebbe essere quello alla città natale (picus).

31 Ex eremo celsus

Celestino V (1294)

Pietro Anglerio da Morrone fu eremita e fondatore dell’ordine dei Celestini.

32 Ex undarum benedictione

Bonifacio VIII (1294-1303)

Benedetto Caetani. Il motto si riferisce al suo nome di battesimo ed al suo stemma nel quale figurano delle onde marine.

33 Concionator patarens

Benedetto XI (1303-1304)

Nicolò Baccasini era nato a Patara e apparteneva all’ordine dei predicatori (concionator)

34 De fascis aquitanicis

Clemente V (1305-1314)

Lo stemma di Bertrand de Got è costituito da fasce parallele. Sotto il suo pontificato avvenne il trasferimento della sede papale da Roma ad Avignone, vicino all’Aquitania.

35 De sutore orseo

Giovanni XXII (1316-1334)

Giacomo Duése era figlio di un umile calzolaio.

36 Corvus schismaticus

Antipapa Nicolò V.

Pietro Rinalducci, originario di Corvaro, fu tra i maggiori responsabili dello scisma d’Occidente.

37 Frigidus Abbas

Benedetto XII (1334-1342)

Giacomo Fournier, fu eletto papa mentre era abate presso il monastero di Fontanafredda.

38 Ex rosa atrebatesi

Clemente VI (1342-1352).

Pietro Roger di Beaufort fu vescovo di Arras ed aveva un emblema con sei rose.

39 De montibus Pammachii

Innocenzo VI (1352-1362)

Nell’emblema di Stefano Aubert campeggiano sei montagne. Egli fu eletto papa mentre era cardinale dei Santi Giovanni e Paolo, titolo anticamente soprannominato “Pammacchio”.

40 Gallus vicecomes

Urbano V (1362-1370)

Guglielmo Grimoard, francese (gallus), fu Nunzio (comes) presso i Visconti di Milano.

41 Novus de Virgine fortii

Gregorio XI (1370-1378)

Nipote di Clemente VI, Ruggero di Beaufort fu Cardinale di Santa Maria Nuova (Virgine)

42 De cruce apostolica

Antipapa Clemente VII

Cardinale dei dodici apostoli. Il suo emblema raffigurava una grossa croce.

43 Luna cosmedina

Antipapa Benedetto XIII

Pietro de Luna, fu eletto papa mentre ricopriva il titolo di Cardinale di Santa Maria in Cosmedin.

44 Schismo barcinonicum

Antipapa Clemente VIII

Canonico di Barcellona (barcinonicum) fu fautore di una politica volta a consolidare lo scisma.

45 De inferno pregnani

Urbano VI (1378-1389)

Bartolomeo Prignano, napoletano, nacque in una località denominata “inferno”.

46 Cubus de mixtione

Bonifacio VII (1389-1404)

Lo stemma di Pietro Tommacelli era costituito da cubi.

47 De miliore sidere

Innocenzo VII (1404-1406)

Il motto si riferisce al cognome di Cosma Migliorati ed al suo stemma recante una stella.

48 Nauta de Ponte Nigro

Gregorio XII

L’espressione nauta (marinaio-barcaiolo) viene usata da Malachia per disegnare i papi che provenivano dalla città di Venezia. Angelo Corrier infatti era nato a Venezia ed era stato Cardinale Commendatario di Negroponte.

49 Flagellum solis

Antipapa Alessandro V

Pietro Filargiro aveva uno stemma in cui campeggiava un sole splendente. Malachia lo indica come flagellum perchè contribuì ad aggravare e radicalizzare lo scisma del papato.

50 Cervus Sirenae

Antipapa Giovanni XXIII

Baldassarre Cossa era nato a Napoli, città il cui emblema è rappresentato dalla sirena Partenope, ed aveva nello stemma l’immagine di un cervo.

51 Corona veli aurei

Martino V (1417-1431)

L’emblema di Ottone Colonna era una corona dorata.

52 Lupa coelestina

Eugenio IV (1431-1447)

Il simbolo di Gabriele Condolmer, canonico della compagnia dei Celestini, era una lupa.

53 Amator Crucis

Antipapa Felice V

Lo stemma di casa Savpia di cui Amedeo VIII era principe è una croce rossa su campo bianco. L’espressione amator si riferisce probabilmente al tormento interiore ed alle accese controversie che accompagnarono questo papa in tutto l’arco del suo antipontificato.

54 De modicitate lunae

Niccolò V (1447-1455)

Tommaso Parentuccelli era nato a Luni di Sarzana ed apparteneva ad una famiglia molto povera (modicitate).

55 Bos pascens

Callisto III (1455-1458)

Nello stemma di Alfonso de Borgia compare un bue al pascolo.

56 De capra et albergo

Pio II (1458-1464).

Enea Silvio Piccolomini fu segretario dei Cardinali Capranica e Albergatti.

57 De cervo et leone

Paolo II (1464-1471)

Pietro Barbo era stato Cardinale di San Marco Evangelista (che ha per simbolo un leone alato) e Commendatario della Chiesa di Cervia.

58 Piscator minorita

Sisto IV (1471-1484)

Francescano degli ordini minori, Francesco della Rovere era figlio di un umile pescatore.

59 Praecursor Siciliae

Innocenzo VIII (1484-1492)

Giovanni Battista Cybo visse alla corte del re di Sicilia.

60 Bos Albanus in portu

Alessandro VI (1492-1503)

L’emblema di Rodrigo Borgia era um bue. Egli fu Cardinale e Vescovo di Albano e Porto.

61 De parvo homine

Pio III (1503)

Francesco Todeschi. Il motto farebbe riferimento al cognome materno Piccolomini.

62 Fructus Jovis juvabit

Giulio II (1503-1513)

L’emblema di Giuliano della Rovere era una quercia che nell’antichità veniva ritenuta albero sacro a Giove.

63 De craticule Politiana

Leone X (1513-1521)

Il nome del padre di Giovanni de’ Medici era Lorenzo, santo martirizzato sulla graticola.

L’espressione Politiana deriverebbe invece da Angelo Poliziano di cui egli fu discepolo.

64 Leo florentius

Adriano VI (1522-1523)

Adriano Florentz di Utrecht, ultimo papa non italiano prima di Wojtyla, aveva come stemma un leone.

65 Flos pilae

Clemente VII (1523-1534).

Giulio de’ Medici, fiorentino, aveva nel proprio stemma una palla attorniata da gigli.

66 Hyacinthus medicorum

Paolo III (1534-1549)

Alessandro Farnese, cardinale dei SS. Cosma e Damiano, aveva gigli nel suo stemma.

67 De corona montana

Giulio III (1550-1555).

Giovanni Maria Ciocchi del Monte. Il suo emblema raffigurava due corone.

68 Frumentum floccidum

Marcello II (1555)

Marcello Cervini nacque a Montepulciano. Il suo stemma raffigura un cervo e del frumento. Qui l’aggettivo floccidum sta ad intendere la breve durata del suo pontificato di solo 23 giorni. Egli fu l’ultimo Papa a non cambiare nome all’atto dell’elezione; egli così confermò un’altra leggenda, la quale vuole un pontificato brevissimo per i Papi che conservano il proprio nome.

69 De fide Petri

Paolo IV (1555-1559)

Giampietro Carafa fu promotore del Tribunale della Fede. Il Petri ricorda la “pietra” su cui fu fondata la chiesa.

70 Aesculapii pharmacum

Pio IV (1559-1565)

Giovanni Angelo de’ Medici. Il motto sembra derivare dal cognome della casata. Esculapio, infatti, era considerato il dio della medicina e primo medico della storia.

71 Angelus nemorosus

Pio V (1566-1572)

L’aggettivo nemorosus (boscoso) starebbe ad indicare il luogo di nascita (Bosco in provincia di Alessandria) di Michele Ghisleri.

72 Medium corpus pilarum

Gregorio XIII (1572-1585)

Ugo Boncompagni, passato alla storia come l’ideatore del Calendario Gregoriano, aveva nello stemma un mezzo drago e due sfere.

73 Axis in medietate signi

Sisto V (1585-1590).

Felice Perretti aveva come stemma un leone diviso a metà da un’ascia.

74 De rori coeli

Urbano VII (1590)

Il motto potrebbe derivare dal fatto che Giovanbattista Castagna fu Arcivescovo di Rossano, cittadina nella quale tradizione si dice fosse caduta la manna dal cielo.

75 De antiquitate urbis

Gregorio XIV (1590-1591)

Nicola Sfrondati proveniva dall’antica cittadina di Cremona. Ma sarà davvero questo che Malachia intendeva?

76 Pia civitas in bello

Innocenzo IX (1591)

Il motto sembra indicare il ruolo di sostegno del suo pontificato in un periodo storico caratterizzato da cruente guerre.

77 Crux romulea

Clemente VIII (1592-1605)

Ippolito Aldobrandini apparteneva ad una nota famiglia originaria di Roma ma da tempo radicatasi a Firenze. Nel suo stemma campeggia una croce romana.

78 Undosus vir

Leone XI (1605)

Il motto si riferisce probabilmente alla brevissima durata del suo pontificato, ma è solo un’ipotesi.

79 Gens perversa

Paolo V (1605-1621)

Camillo Borghese pare avesse cambiato (perversum) il suo cognome (gens) da laico.

80 In tribulatione pacis

Gregorio XV (1621-1623).

Alessandro Ludovisi, istitutore della “Propaganda Fide”, nel corso di tutto il suo pontificato fu faticosamente impegnato a sedare guerre e controversie politiche.

81 Lilium et rosa

Urbano VIII (1623-1644).

Lo stemma di Maffeo Barberini era animato da api che volano su gigli e rose.

82 Jacunditas crucis

Innocenzo X (1644-1655)

Giovanni Battista Pamphily fu proclamato papa nel giorno dell’esaltazione della croce.

83 Montium custus

Alessandro VII (1655-1667)

Lo stemma di Fabio Chigi era costituito da tre colline su campeggiava una stella. Questo papa istituì nella capitale un Monte di Pietà.

84 Sidus olorum

Clemente IX (1667-1669)

L’elezione di Giulio Rospigliosi avvenne nella camera dei cigni (olorum).

85 De flumine magno

Clemente X (1670-1676)

Emilio Altieri fu eletto papa in un giorno in cui il fiume Tevere era in piena (flumine magno)

86 Bellua insatiabilis

Innocenzo XI (1676-1689)

Benedetto Odescalchi aveva nello stemma un’aquila e un leone.

87 Poenitentia gloriosa

Alessandro VIII (1689-1691)

L’elezione di Pietro Ottobuoni avvenne nel giorno di San Brunone, Santo ricordato per essere stato uno dei più grandi penitenti della Chiesa cattolica. Però si tratta di un legame troppo labile.

88 Rastrum in porta

Innocenzo XII (1691-1700)

Antonio Pignatelli apparteneva all’omonima illustre casata napoletana che risiedeva presso una porta della città soprannominata “del rastrello”.

89 Flores circumdati

Clemente XI (1700-1721)

Giovanni Francesco Albani aveva uno stemma incorniciato da fiori.

90 De bona religione

Innocenzo XIII (1721-1724).

Michelangelo Conti, condannò aspramente ogni forma di eresia ed in particolare Giansenismo e Quietismo.

91 Miles in bello

Benedetto XIII (1724-1730)

Pier Francesco Orsini. L’epoca del suo pontificato fu caratterizzata da aspre guerre di successione.

92 Columna excelsa

Clemente XII (1730-1740)

Lorenzo Corsini è ricordato sopratutto per i grandi e lussuosi edifici che fece erigere.

93 Animal rurale

Benedetto XIV (1740-1758)

Prospero Lambertini di Bologna fu uno dei Papi più amati della storia, ma non è affatto  chiaro a cosa si riferisca Malachia. Io avanzo un’ipotesi: prima di entrare nel lunghissimo Conclave da cui uscì Papa, dichiarò: « Se vorranno eleggere un asino, eleggeranno me. » Come sempre accade in questi casi, fu tutto fuorché un asino…

94 Rosa Umbiae

Clemente XIII (1758-1769)

Durante il pontificato di Carlo Rezzonico venne istituito l’ordine francescano che ebbe la sua prima sede in Umbria.

95 Ursus velox

Clemente XIV (1769-1774)

Lorenzo Ganganelli, passato alla storia per aver sciolto l’ordine dei Gesuiti, aveva nel proprio stemma l’immagine di un orso.

96 Peregrinus Apostolicus

Pio VI (1774-1799)

Il motto si spiega con le vicissitudini che questo Papa dovette affrontare. Giovanni Angelo Braschi, infatti, dovette recarsi fino a Vienna per tentare di convincere l’imperatore Giuseppe II ad abrogare delle misure anticlericali da lui adottate sotto l’influsso dei filosofi illuministi; poi, scoppiata la Rivoluzione Francese, fu fatto prigioniero dai napoleonici e condotto da questi prima a Siena, poi a Bologna ed infine a Parma. Morì in esilio, solo ed odiato, a Valence, nel Drome; « Pio VI ed ultimo », scrisse lo sprezzante gendarme giacobino che ne constatò il decesso. Grazie a Dio era in errore.

97 Aquila rapax

Pio VII (1800-1823)

Gregorio Barnaba discendente dei conti Chiaramonti fu fatto prigioniero da Napoleone Bonaparte il 3 luglio 1809, e deportato a Fointaneblau, presso Parigi, anche a causa del fatto che egli si era rifiutato di avvallare il divorzio tra l’empereur e Giuseppina Beuharnais. In questo caso l’aquila rapace starebbe ad indicare lo stemma napoleonico, su cui campeggiava proprio un’aquila.

98 Canis et coluber

Leone XII (1823-1829)

Annibale della Genga fu definito dai suoi collaboratori fedele alla causa della Chiesa come il cane ed allo stesso tempo prudente nei suoi attacchi come un serpente. Ma forse l’attribuzione è a posteriori, cioè derivata direttamente dall’epiteto di Malachia.

99 Vir religiosus

Pio VIII (1823-1830)

Il misticismo è stato una delle maggiori caratteristiche del pontificato di Francesco Saverio dei Castiglioni. Ma basterà? Proprio la vaghezza di molte tra le profezie di Malachia è usata come argomento da chi nega ogni autenticità a questa lista e, almeno in questo caso e nel precedente, sembra aver ragione.

100 De balneis Etruriae

Gregorio XVI (1831-1846)

Bartolomeo Alberto Cappellari era stato generale dell’ordine dei Camaldolesi, ordine nato in terra di Etruria, nella regione il cui nome romano era Balnea, essendo ricca di acque termali.

101 Crux de cruce

Pio IX (1846-1878)

Durante il pontificato di Giovanni Maria Mastai Ferretti, il più lungo di tutta la storia, Roma divenne capitale dell’Italia unita. Lo stemma della dinastia sabauda, come tutti sanno, è una croce bianca in campo rosso: sulla città di Roma alla croce papale si sovrappose quella sabauda!

102 Lumen de coelo

Leone XIII (1878-1903)

L’emblema di Gioacchino Pecci era una stella cometa sullo sfondo del cielo.

103 Ignis ardens

Pio X (1903-1914)

Per la sua bontà e la sua ardente fede, Giuseppe Sarto fu proclamato santo. Si potrebbe anche ricordare con quanto zelo egli combatté il Modernismo.

104 Religio depopulata

Benedetto XV (1914-1922)

Il pontificato di Giacomo della Chiesa fu funestato dagli avvenimenti della Grande Guerra e dai numerosi lutti che ne conseguirono. Il motto sembra riferirsi all’enorme numero di cattolici che caddero sul fronte di guerra, ma potrebbe esserci anche un accenno alla terribile epidemia di spagnola, che fece ancora più vittime partendo proprio dalla Spagna, un paese cattolico.

105 Fides intrepida

Pio XI (1922-1939)

La fede di Achille Ratti, nativo di Desio, lo indusse a lanciare coraggiosi anatemi contro il comunismo e soprattutto contro il fascismo ed il nazismo rampante (enciclica Mit Brennender Sorge, “Con ardente preoccupazione”).

106 Pastor angelicus

Pio XII (1939-1958)

Eugenio Pacelli fu pastore della chiesa nel corso della seconda guerra mondiale e nel difficile periodo della ricostruzione post-bellica. A lui toccò il compito di essere la guida spirituale e materiale di un mondo che si preparava a risorgere dalla ceneri della guerra. A papa Pio XII tra l’altro fu dedicato un film che portava come titolo proprio “Pastor Angelicus”.

107 Pastor et nauta

Giovanni XXIII (1958-1963)

Angelo Roncalli era di umili origini (pastor), fu Patriarca di Venezia (nauta) e traghettò la Chiesa nel mare ignoto della modernità attraverso il Concilio Vaticano II. Una curiosità: tra i papabili del Conclave del 1958 c’era il cardinale francoarmeno Agagianian, il quale sullo stemma aveva un pastore e un’ancora. Se fosse stato eletto lui, la profezia si sarebbe realizzata davvero in modo clamoroso! 

108 Flos florum

Paolo VI (1963-1978)

“Flos Florum”, cioè fiore dei fiori, secondo il simbolismo floreale è il giglio. Nello stemma di Giovanbattista Montini appaiono difatti tre gigli.

109 De medietate lunae

Giovanni Paolo I (1978)

Il pontificato di Albino Luciani, già Patriarca di Venezia, è definito “il tempo di una luna” con riferimento al mese lunare. Infatti il suo pontificato durò dal 26 agosto al 28 Settembre 1978: solo 33 giorni! Alcuni però hanno contestato quest’attribuzione, essendo la durata di mezzo mese lunare di soli 14 giorni. Forse il “medietate” del motto va invece inteso come “mediazione”, nel senso di un pontificato di transizione data la sua brevità. Anche il nome al secolo del pontefice dà adito a suggestive speculazioni, alludendo a “luce albina”, cioè bianca, ovvero al pallido candore della Luna.

110 De labore solis

Giovanni Paolo II (1978 – 2005)

Karol Wojtyla verrà ricordato come il papa polacco, e molto probabilmente Malachia si riferisce al fatto che egli proviene da un paese dell’est (levante del sole); ma c’è anche chi ha appuntato l’attenzione sull’enorme lavoro di diffusione della fede intrapreso durante il suo pontificato: egli è il Papa che in assoluto ha visitato più paesi del mondo, ed ha portato la Chiesa a possedere un “regno” su cui sembra non tramontare mai il sole. Meno probabile appare invece l’interpretazione secondo cui Giovanni Paolo II veniva da quella Cracovia in cui Copernico “faticò” per dimostrare la validità del suo sistema eliocentrico.

111 De gloria olivae

Benedetto XVI (2005 – 2013)

Il successore di Giovanni Paolo II, il cardinale tedesco Joseph Ratzinger, viene indicato attraverso il segno dell’ulivo, simbolo di pace: egli stesso nella sua prima Udienza Generale del 27 aprile 2005 ha voluto richiamarsi a Benedetto XV, il Papa che tentò in ogni modo di porre fine alla prima guerra mondiale: “egli”, ha detto Ratzinger, “fu coraggioso e autentico profeta di pace, e si adoperò con strenuo coraggio dapprima per evitare il dramma della guerra, e poi per limitarne le conseguenze nefaste. Sulle sue orme desidero porre il mio ministero a servizio della riconciliazione e dell’armonia tra gli uomini e i popoli, profondamente convinto che il grande bene della pace è innanzitutto dono di Dio”.

Ma, come è stato segnalato, Benedetto XVI presenta altre sorprendenti attinenze con il motto di Malachia. Innanzitutto i membri dell’ordine benedettino sono noti anche come “olivetani”. Ancor più impressionante è il fatto che Ratzinger sia nato nel Sabato Santo del 1927, il 16 aprile, al culmine del periodo pasquale. Tutto il periodo è difatti sotto il segno dell’Ulivo, anche in considerazione del fatto che Gesù e i discepoli risiedettero per tutto il tempo proprio presso il Monte degli Ulivi, dall’ingresso in Gerusalemme fino all’arresto!

? Petrus romanus

L’ultimo papa prima della fine del mondo. Il nome è quanto mai suggestivo: mentre Pietro I fu il primo pastore della Chiesa cattolica, detentore delle chiavi del cielo, Pietro II dovrà restituire il mandato e chiudere per sempre le porte del mondo. A quest’ultimo papa che chiude la profezia, Malachia ha voluto dedicare non un solo motto, ma alcuni versi latini:

“In persecutione extrema sacrae romanae ecclesiae sedebit Petrus romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibi transactis, civitas septis collis diruetur, ed Judex tremendus judicabit populum suum. Amen.”

La traduzione è la seguente: “Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa, siederà Pietro il romano, che pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni; quando queste saranno terminate, la città dai sette colli sarà distrutta, ed il temibile giudice giudicherà il suo popolo. E così sia.”

Da notare l’opinione dell’amico Fabio Storino: nessun pontefice per tradizione assume il nome Pietro, e Malachia non specifica che Pietro Romano sia un Papa. Ora, chi regge la chiesa in assenza di pontefice? Il cardinale camerlengo. E chi era il camerlengo, durante la Sede Vacante seguita all’abdicazione di Benedetto XVI il 28 febbraio 2013? Il cardinale PIETRO Tarcisio Bertone nato a ROMANO Canavese… Pietro il Romano nel perfetto stile di Malachia! Non risulta però che lui abbia fatto una brutta fine o che Roma sia stata distrutta durante quel periodo di Sede Vacante.
La profezia sulla distruzione di Roma si trova anche in un messaggio trovato nel XVI secolo e attribuito genericamente al Monaco di Padova. In questo messaggio si dice: “Quando l’uomo salirà sulla luna, grandi cose staranno per maturare sulla terra. Roma verrà abbandonata, come gli uomini abbandonano una vecchia megera, e del Colosseo non rimarrà che una montagna di pietre avvelenate” (Da “De Magnis tribolationibus et Statu Ecclesiae”, stampate a Venezia nel 1527)

Queste profezie, meno conosciute di quelle di Malachia, presentano un vaticinio sulla successione degli ultimi papi. Giovanni XXIII viene qui presentato come “uomo di grande umanità e dalla parlata francese”. Papa Roncalli rappresentò difatti per molti anni la chiesa di Roma a Parigi. Con il suo successore iniziano le tribolazioni della Chiesa. In questo tempo “l’ombra dell’Anticristo inizierà a oscurare la Città Eterna”: un riferimento al Sessantotto e alle Brigate Rosse?

Significativo è il messaggio che riguarda Giovanni Paolo I: “Passerà rapido come una stella cadente, il pastore della laguna”, e infatti papa Luciani, che veniva da Venezia, ebbe un pontificato di 33 giorni.

Giovanni Paolo II: “Verrà da lontano e macchierà col suo sangue la pietra […] e verrà strappato alla vita”. Si prevede quindi una conclusione tragica e violenta del pontificato di papa Wojtyla, che invece ci ha lasciati il 2 aprile 2005 a causa di uno shock settico, che era stato causa anche della morte di Paolo VI.

Secondo questa stramba profezia rimangono ancora due pontefici. Il primo sarà un “seminatore di pace e di speranza, in un mondo che vive l’ultima speranza”; il secondo verrà a Roma da terre lontane “per incontrare la tribolazione e la morte”.

La fine del mondo (o perlomeno di Roma) sembrerebbe insomma piuttosto imminente. Ma niente paura: secondo alcuni, in realtà la profezia di Malachia non specifica che siamo arrivati all’ultimo Papa della storia. Infatti la profezia arriva al centoundicesimo papa, e poi parla di un ultimo papa, non di un centododicesimo. Per cui, anche secondo la profezia, ci potrebbero essere altri papi fra il numero 111 e l’ultimo. L’elezione al pontificato dell’argentino Jorge Mario Bergoglio con il nome di Francesco sembra confermare quest’ipotesi, anche se qualcuno ha forzosamente ipotizzato che Pietro Romano sia proprio lui, perchè viene da terre lontane (lui stesso ha dichiarato di venire « quasi dalla fine del mondo ») e perchè, pur essendo poliglotta, usa preferibilmente l’italiano in quanto Vescovo di Roma, e quindi “Romano”.
Che aggiungere? Chi vivrà, vedrà.
( http://www.fmboschetto.it/religione/profezie_di_Malachia.htm )

Osservazione che si può fare è che Francesco (il santo di Assisi) si chiamava Giovanni di Pietro Bernardone. Inoltre nella sua primissima apparizione, pochi minuti dopo l’elezione, Jorge Bergoglio disse che i fratelli (massoni?) cardinali avevano scelto il “vescovo di Roma” (per questo Malachia lo chiama “romano”?). Seguendo il criterio impiegato da lui, può essere verosimile.

7 settembre 2015

Fulvio Grimaldi – Maledetta primavera

L’aggressione della Nato alla Libia come nessun media occidentale l’ha raccontata. Un film straziante e imperdibile per capire il presente drammatico del Mediterraneo.

Però, se fossi stato Grimaldi, non avrei titolato in modo da rammentare una vecchia canzone molto orecchiabile. Tutto quanto fa spettacolo. Trovo a caso.

7 settembre 2015

Lo stato dell’arte

È dal 2008 che io parlo di Siria. Gli Stati Uniti spendono miliardi di dollari per bersagliare stati del terzo mondo facendo milioni di morti tra i civili in particolare modo donne e bambini.
Nella fase di costruzione del super-stato europeo massonico, stanno impiagano la UE (non tutta Europa) come centro di americanizzazione per terzomondiali. Costringono gli stati europei a togliere il pane di bocca ai loro cittadini meno abbienti per sfamare costoro. E includerli nel sistema americano costituito, come vi ho spiegato fino alla paranoia, da Internet, Uber, inglese, McDonalds, Apple, Twitter ecc. E naturalmente, droga, aborto, gay, eutanasia ecc.
Massimo Mazzucco ha fatto un’osservazione a mio avviso micidiale: gli americano ragionano nel senso di fare le cose il più velocemente possibile a più vasta scala possibile.
Ecco quindi che da noi, ad esempio, la stampa di regime (sopra: il Fatto) e i politici piazzati dalla Casa Bianca ormai pensano solo ed esclusivamente a come rimpinzare il vecchio continente di clandestini.
Nessuno più si occupa di ammalati, disoccupati, pensionati, dei “diritti” se non in chiave di “non penalizzare i migranti”.
Quanto a Grillo, lo avevo scritto qui chi è:

https://pianetax.wordpress.com/2014/05/23/perche-gli-usa-votano-beppe-grillo/

Qui in Lombardia Roberto Maroni urge dare un reddito di cittadinanza (guardacaso lanciato da Grillo). Egli affermata che è destinato a “italiani ed europei” ma ciò è falso. Tutti sanno che un qualunque tribunale casserebbe dopo 5 minuti una legge che escluda gli stranieri extracomunitari. Del resto, l’M5S lombardo, per bocca di tale Violi ha già affermato che è razzista escludere gli extracomunitari. Ergo, i cittadini lombardi non vedranno quasi nulla delle prebende promesse da Maroni. Sappiatelo, affinché non coltiviate false speranze. Il reddito di cittadinanza è stato escogitato per trattenere gli immigrati, mica per altro.
Chi è Maroni poi, io lo avevo scritto diversi anni fa:

https://trenoxtutti.wordpress.com/2011/03/03/campo-di-rieducazione/

Ben prima che venisse coniato il termine “isis” avevo scritto che il caos mediorientale e nel Magreb era determinato al fine di riempirci di “consumatori”. Ai tempi, qualcuno venne a scrivere qui che ero “razzista” e “devo farmi una sega”.
Notate come avesse ragione Malcom X quando diceva che vi manipoleranno per tenervi in catene facendovi amare i vostri carcerieri.
Twitter non sta guadagnando abbastanza e gli agenti USA, dal papa e Renzi, twittano in continuazione per fargli pubblicità. Quest’ultimo vendette qualche auto blu su Ebay sempre per motivi pubblicitari dell’azienda statunitense di aste online. Poi compro mi sembra 200 auto statali nuove di zecca per decine di milioni di euro di soldi nostri.
Ogni tanto i giornali estraggono Pierluigi Bersani dall’oblio in cui è stato riposto. Bersani sta a Renzi come Ratzinger sta a Bergoglio. Il seme cattivo scaccia il buono. La massoneria con operazioni mediatiche di potere ha spodestato alcuni per piazzare i suoi satrapi. Da quando si parla di “migranti”, tutti si scordano di euro, banche, privilegi delle varie caste…una magia!
Ci sarebbe quasi da sorridere se non lasciassero morire donne e bambini tutti i giorni pur di realizzare il loro folle sogno, maledetti. Già maledetti.
ADDENDUM ‘Materne: il calo delle nascite minaccia la sostenibilità’ BALLE, basterebbe non buttare i soldi con gli F35 e il fondo salva-stati che si potrebbero sostenere classi con tre bimbi per maestra.

6 settembre 2015

Cosa è successo all’atmosfera di Marte? Il cerchio si stringe (forse)

Questa immagine copre un’area larga 58 chilometri della regione Nili Fossae, nell’emisfero settentrionale di Marte. Il riquadro a sinistra mostra i dati del Thermal Emission Imaging System (THEMIS) di Mars Odyssey (il colore rappresenta l’inerzia termica ossia quanto velocemente un materiale si riscalda o si raffredda); a destra i dati del Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars (CRISM) del Mars Reconnaissance Orbiter che indica quali minerali sono presenti sulla superficie (in verde, i carbonati). La mappa di base in scala di grigio è un mosaico THEMIS. Credit: NASA/JPL-Caltech/ASU/JHUAPL
 Il più grande deposito di carbonati presente su Marte suggerisce che il pianeta potrebbe aver perso gran parte della sua atmosfera originaria molto presto nella sua storia, ancor prima del periodo in cui l’acqua liquida scorreva sulla superficie disegnando le valli e i canali che vediamo oggi.
“Il più grande deposito di carbonati su Marte contiene al massimo il doppio del carbonio presente nell’atmosfera di oggi”, ha detto Bethany Ehlmann del California Institute of Technology e del NASA Jet Propulsion Laboratory. “Anche la somma di tutti i giacimenti di carbonati noti, non sarebbe lontanamente sufficiente a giustificare quel massiccio sequestro di anidride carbonica dall’atmosfera che è stato proposto come causa della scomparsa dell’acqua su Marte”.
Attualmente, l’anidride carbonica è l’elemento principale dell’atmosfera marziana. Questo gas può essere catturato dall’aria o “assorbito” dal terreno tramite quelle reazioni chimiche che formano minerali carbonati. In entrambi i casi, l’assottigliamento atmosferico avrebbe causato l’evaporazione e la scomparsa dell’acqua.
Partendo dal presupposto che l’anidride carbonica sia stata densa e prevalente anche in passato (*), gli scienziati si aspettavano di trovare grandi depositi di carbonati a riprova di quell’atmosfera perduta. Le diverse missioni, invece, hanno dimostrato bassi valori per lo più distribuiti e solo raramente concentrati in depositi. Il più grande è noto come Nili Fossae, nell’emisfero settentrionale, a circa 22° N, 75° E.

Nili Fossae su Marte

Nili Fossae – depositi ricchi di carbonato (in verde)

Credits: NASA/JPL-Caltech/JHUAPL/Univ. of Arizona
Christopher Edwards, un ex ricercatore della Caltech ora all’US Geological Survey a Flagstaff in Arizona, e Ehlmann hanno pubblicato i loro risultati sulla rivista Geology.
I due hanno stimato la quantità di carbonio bloccata in Nili Fossae utilizzando i dati di molte missioni, tra cui il Thermal Emission Spectrometer (TES) dell’orbiter della NASA Mars Global Surveyor, il Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars (CRISM) e le due fotocamere a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter della NASA, il Thermal Emission Imaging System (THEMIS) di Mars Odyssey.
Confrontando il bottino di carbonio sequestrato in Nili Fossae con quello che sarebbe stato necessario per mantenere un’atmosfera densa in grado di sostenere lo scorrere dell’acqua in superficie, il team ha scoperto che avremmo dovuto trovare su Marte almeno 35 depositi di dimensioni analoghe i quali però, evidentemente, non ci sono. E’ veramente impensabile che tutte le missioni svolte finora non li abbiano individuati ma se risalissero ad un’epoca precedente? Allora, potrebbero trovarsi più in profondità e non essere stati rilevati.
In definitia, cosa sia successo all’acqua e all’atmosfera di Marte rimane ancora un mistero ma probabilmente, l’ipotesi migliore è che quest’ultima sia andata persa nello spazio, piuttosto che catturata dai minerali del suolo.
Forse l’atmosfera non era così densa quando si è formata la rete di valli e canali“, ha detto Edwards. “Invece che caldo e umido, forse Marte era freddo e umido, con un’atmosfera già assottigliata. Quanto caldo doveva fare per permettere all’acqua liquida di scorrere? Non molto. nella maggior parte dei luoghi avremmo potuto trovare neve o ghiaccio invece di pioggia. Sarebbe bastato superare il punto di congelamento dell’acqua di tanto in tanto per scongelare il flusso e questo non richiede molta atmosfera”.
D’altra parte, quello descritto, potrebbe non essere uno scenario inverosimile: basta pensare che un velo di brina può formarsi anche oggi tutte le notti nel cratere Gale. Parola di Curiosity!
* Vale la pena ricordare che una recente ricerca ha stabilito che il Pianeta Rosso era ricco di ossigeno 4 miliardi di anni fa. ( http://aliveuniverse.today/ )

Per me è tutto inventato. Ci devono ancora spiegare come hanno fatto ad atterrare col paracadute aperto a 20 km d’altezza su un pianeta dove la pressione atmosferica sarebbe quasi inesistente al suolo. Poi, se le condizioni ambientali in passato erano radicalmente diverse dall’oggi, è probabilmente dovuto al fatto che Marte, anticamente, si trovava in un posto diverso del sistema solare.

5 settembre 2015

Un caso di mutilazione umana del 1947

https://i2.wp.com/www.franksreelreviews.com/images/stories/blackdahlia/main.jpgNel 1947, nel pressi di Los Angeles, una donna di nome Elizabeth Short fu ritrovata orribilmente mutilata. Era nota col nomignolo di “Dalia nera”. Numerosi individui mentalmente disturbati si accollarono la responsabilità nel corso degli anni ma nessuno fu mai incolpato ufficialmente.
A mio avviso, le immagini truculente scattate dalla polizia quel giorno mostrano una mutilazione aliena. Non soltanto per il tipo di mutilazioni inferte, pure per la totale assenza di sangue che dovrebbe essere cosparso ovunque sul corpo date quelle ferite. Il sangue è oggetto di profondo studio da parte degli alieni e viene sempre sottratto in modo alquanto efficiente senza lasciare quasi sgocciolamenti o ematomi. Per questo motivo il suo cadavere fu scambiato per un manichino fatto a pezzi.
Forse è un caso, ma sembrano più le donne vittima di tali eventi.

AVVERTENZA IMPORTANTE
Cliccando sul link vi assumerete ogni responsabilità. Declino ogni responsabilità da parte mia

5 settembre 2015

UFO e mutilazioni umane: la desolante realtà

Rinomato ricercatore, il dottor David Jacobs .. nella paura, come ci spiega che egli ritiene che questa attività demoniaca indica l’esecuzione di un “programma di allevamento ibrida” (!)
– “Stanno cercando di integrarsi nella nostra società” (!) – Dr. David Jacobs
…..
Questi avvertimenti non sono stati trattati con l’urgenza che ci si aspetterebbe considerando questi documentati e gravi circumstances..We sono a corto di tempo qui.
Queste forze demoniache / angeli decaduti sono sono impegnati nell’esecuzione di un programma in corso, e questa attività sarà presto manifesta nella nostra realtà attuale. -Questo È solo un piccolo assaggio di quello che verrà … Ancora una volta, questo sta diventando sempre più evidente:
..
La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.
….
Efesini 6:12

Bill Cooper, USN Ret. ha dichiarato, a verbale, che il governo è stato in piena cooperazione con questi Demonic Enti / Alieni … che, dice, “accordi” sono state fatte, che “permesso” queste entità demoniache a rapire gli esseri umani e bestiame per “le secrezioni ghiandolari, il sangue , secrezioni ormonali, enzimi, e la sperimentazione genetica terribile “(!) scambio -In per le tecnologie ultraintelligente.
Bill Cooper afferma anche, che le entità demoniache immediatamente hanno infranto i loro accordi, e poi un gran numero di esseri umani mutilati e bestiame cominciato a rivelare tutto il Paese.

Il famoso caso di rapimento di una bovina in Giappone. l’animale fu ritrovato il giorno seguente orrendamente mutilato e privo del sangue che un elemento che viene quasi interamente prelevato a fine di studio da parte degli extraterrestri: