Cielo azzurro e ghiaccio rosso su Plutone

Plutone NASA Horizon

Le nuove immagini multispettrali appena pubblicate ci raccontano di un mondo colorato, con il ghiaccio d’acqua concentrato nelle regioni dove più abbondano i rossi depositi di “toline”.
Cominciamo dall’immagine qui sopra, si tratta dell’unione di riprese fatte nel visibile con la Multispectral Visible Imaging Camera (MVIC) e di dati raccolti con spettroscopia infrarossa dal “Linear Etalon Imaging Spectral Array” (LEISA); quest’ultimo strumento ha rivelato la presenza di ghiaccio d’acqua (evidenziato in azzurro) e i segnali più forti in tal senso appaiono concentrati lungo la “Fossa di Virgilio”, appena ad ovest del cratere Elliot (sul lato sinistro dell’immagine ingrandita) e anche dalla “Viking Terra” nella parte superiore. Un importante affioramento si osserva anche nelle “Montagne di Barè” sulla destra, insieme a numerosi affioramenti molto più piccoli, per lo più associati a crateri da impatto e a valli tra le montagne. La scena abbraccia circa 450 chilometri (tutti nomi delle località sono informali e devono essere ancora approvati dalla IAU).
“Vaste regioni su Plutone non mostrano ghiaccio d’acqua” ha detto Jason Cook, membro del SwRI, “forse perchè è mascherato da altri ghiacci più volatili su gran parte della superficie. Capire perchè l’acqua appare esattamente lì e non altrove è una sfida che stiamo affrontando”. Un aspetto curioso della scoperta è che le zone con una presenza d’acqua più evidente coincidono con le aree di colore rosso brillante nelle immagini a colori recentemente rilasciate. “Sono sorpreso di un colore così rossastro” ha dichiarato Silvia Protopapa, membro scientifico dell’università del Maryland, “non abbiamo ancora compreso che relazione c’è tra il ghiaccio d’acqua e le toline* coloranti sulla superficie di Plutone”.
La seconda, splendida immagine riportata qui sotto ritrae per la prima volta a colori le nebbie e i gas che avvolgono il pianeta nano, viste in controluce da Ralph/MVIC.

Atmosfera di Plutone

L’atmosfera di Plutone ripresa da Ralph/Multispectral Visible Imaging Camera (MVIC) – Credits: NASA/JHUAPL/SwRI

“Non ci saremmo mai aspettati di vedere un cielo azzurro nella fascia di Kuiper, è magnifico!” ha esclamato Alan Stern, principal investigator di New Horizons presso il Southwest Research Institute (SwRI) di Boulder, Colorado.
Il particolato che forma la nebbia è probabilmente grigio o rosso di per sè, ma il modo in cui diffonde la luce blu ha catturato l’attenzione degli scienziati. “La sorprendente tonalità ci racconta qualcosa sulle dimensioni e sulla composizione delle particelle” ha spiegato Carly Howett, del SwRI. “Un cielo blu, spesso, è il risultato della diffusione della luce solare da parte di particelle molto piccole e, sulla Terra, queste particelle sono le minuscole molecole di azoto. Su Plutone, sembrano particelle simili a fuliggine e relativamente più grandi, ma comunque piccole in assoluto, le famose toline*.
Gli scienziati ritengono che le toline si formino nell’alta atmosfera, dove la luce solare ultravioletta dissocia le molecole di azoto e metano consentendo loro di reagire per formare complessi ionizzati; quando si ricombinano, generano macro-molecole molto complesse, un processo osservato per la prima volta nell’alta atmosfera di Titano. Le macro-molecole poi interagiscono e continuano a crescere fino a formare particolato; i gas volatili condensano su du esse e ne ricoprono la superficie con ghiaccio prima che esse abbiano il tempo di cadere attraverso l’atmosfera, dove poi contribuiscono alla colorazione rossastra di Plutone.
* Le toline si formano per irraggiamento da parte della radiazione ultravioletta solare di composti organici semplici come metano o etano, spesso combinati con sostanze inorganiche quali l’azoto molecolare. Non esistono in natura sulla Terra. Si veda l’articolo di Elisabetta sull’argomento.
Riferimenti: http://www.nasa.gov/nh/nh-finds-blue-skies-and-water-ice-on-pluto ( http://aliveuniverse.today/ )