Canone Rai: si ipotizzano 6 rate e il pagamento per gli abbonati a internet

La riforma del canone Rai procede: come molti lettori sapranno, il Governo ha scelto di inserire il provvedimento all’interno della Legge di Stabilità. Molti “dettagli” (il virgolettato è d’obbligo, dato che si tratta di aspetti che definiscono punti molto importanti) sono rimasti per ora indefiniti, poiché la normativa è affidata ad un decreto ministeriale attualmente in fase di stesura. Sottolineano, dunque, che si tratta di norme non ancora definitive e suscettibili di modifiche (anche sostanziali).
Vediamo quali sono le novità che potrebbero venire confermate nella versione definitiva. Il canone Rai scenderà da 113,50 a 100 Euro, con un pagamento che dovrebbe essere suddiviso in sei rate, ciascuna da 16,66 Euro, tutte inserite nella bolletta della luce. A dispetto delle smentite riportate negli ultimi giorni, nel testo sarebbe ancora presente la multa per chi non pagherà il canone. A far discutere è la somma: se non interverranno modifiche, la sanzione sarà fissata a 500 Euro.
Un altro punto molto importante riguarda i dispositivi sottoposti al pagamento del canone: il testo estende l’obbligo non solo ai possessori di TV, ma anche a tutti coloro che hanno sottoscritto un abbonamento ad internet. E’ comunque possibile evitare il pagamento tramite un’autocertificazione, dichiarando di non possedere una TV o un abbonamento ad internet. ( http://www.pirategeek.it/ )

Situazione pre-agonica. Cosa significa “abbonamento ad internet”? Chi accede a scrocco alla rete attraverso un wi-fi libero non è abbonato, quindi non deve pagare?
Qualora uno navigasse con la “chiavetta USB” dovrebbe pagare più di canone RAI che per l’accesso alla rete?
Un mio amico, anni fa, navigava gratis avendo sistemato sul comodino della stanza da letto dei genitori un’antenna wi-fi. Da quella posizione, accedeva a una rete di un negozio della via di fronte che era senza password. Se ne accorsero dopo diversi mesi e fu costretto a richiedere l’ADSL col doppino. Fra l’altro, l’ammontare di 100 euro annui, simile al canone in vigore, sta a significare che hanno intenzione di farlo pagare a una platea ristretta di soliti noti.
Questi della casta ladrona, stanno cercando di fare i furbi sulla pelle dei cittadini al riparo della UE e contando sul “partito della nazione” e amenità del genere.