Il 24 ottobre 1946, il razzo V2, scatta la prima fotografia della terra, dallo spazio

V2 1946Immaginate Galileo che intuisce il vero movimento dei pianeti intorno al sole; immaginate gli antichi miti, che parlavano di una terra piatta, che ad un certo punto, semplicemente terminava; immaginate quanti uomini, nel corso della storia umana, hanno alzato gli occhi al cielo, sognando di poter essere lassù e togliersi lo sfizio di abbassare lo sguardo e riempirsi il cuore e la ragione, delle gigantesche forme azzurre e marroni del nostro pianeta. Tutti questi sogni, queste speranze, questi desideri, questi progetti e alcune domande, vengono esauditi il 24 ottobre del 1946, quando un razzo V2, lanciato da White Sands, raggiunge l’altezza di 65 miglia, oltre 100 chilometri e durante uno dei primi voli suborbitali della storia, scatta le prime immagini – rigorosamente in bianconero – della Terra. ( http://biella24.com/ )

A meno di 15 mesi dalla conclusione della seconda guerra mondiale, già gli USA avevano rimesso in pista oltreoceano la fabbrica di Peenemunde. La cricca di Wernher Von Braun, invece di finire dietro le sbarre a Norimberga, fu accolta negli Stati Uniti a braccia aperte.
Le primissime fotografie dall’alta atmosfera mostrano un orizzonte piatto. Il nostro cervello è stato indottrinato a vedere una curvatura. Ma, se appoggiate un righello sul monitor, constaterete che l’orizzonte è assolutamente piatto. Non è affascinante?