Il detrito spaziale che cadrà nell’oceano Indiano il 13 novembre

L’oggetto di due metri di diametro dovrebbe bruciare in buona parte a contatto con l’atmosfera. Ma le sue peculiarità lo rendono un caso di studio ideale

(foto: Esa)

Il prossimo 13 novembre, intorno alle 7:00 di mattina, è previsto il rientro in atmosfera di un detrito spaziale, un oggetto grande un paio di metri, soprannominato WT1190F. Più o meno sopra l’Oceano Indiano, a circa 100 chilemetri a Sud dello Sri Lanka, è atteso l’arrivo di eventuali resti del detrito. In larga parte, prevedono gli esperti, WT1190F dovrebbe infatti bruciare nell’atmosfera, ma piccoli detriti potrebbero comunque sopravvivere e arrivare fin sulla Terra (senza pericoli considerevoli, considerata la ridotta massa rimanente). A rendere interessante questo rientro – probabilmente accompagnato da una grande scia molto luminosa nel cielo– è la possibilità per gli scienziati di studiare meglio come oggetti simili interagiscono con l’atmosfera.
Di per sé quindi WT1190F non è che un test, utile a capire meglio dinamiche, traiettorie e schemi di rientro per oggetti quali satelliti, detriti spaziali in generale ma anche dei Neo (near-Earth objects), asteroidi e comete nei dintorni terrestri (tipo l’asteroide che ci saluterà ad Halloween). Così da poter elaborare anche delle previsioni.

Rientro satellite

WT1190F (scoperto già nel 2013) è un oggetto artificiale (ha una densità inferiore a quella attesa per le rocce degli asteroidi) forse parte di un vecchio razzo, spiegano dall’Esa, ed orbita la Terra una volta ogni tre settimane con un percorso molto ellittico. WT1190F è stato scoperto da un sistema di monitoraggio per i Neo (nello specifico dalla Catalina Sky Survey), è relativamente grande e ha effettivamente un’orbita simile a quella di un Neo, permettendo agli scienziati di stimare zona e periodo di rientro in atmosfera, cosa solitamente impossibile per la maggior parte dei detriti spaziali. ( http://www.wired.it/attualita/2015/10/28/caduta-detrito-spaziale-13-novembre/ )

Non voglio arrivare a dire che abbiano ragione quelli della “terra piatta” ma questa è una notizia completamente inventata, piena di numerologia cabalistica. 9-11, 7, 13-11 WTF. Inoltre, prevedere con anticipo di settimane giorno, ora e luogo dove cade un satellite è assolutamente impossibile. Ci sono troppe variabili in gioco. Non si può sapere, ad esempio, come reagisce un oggetto contro l’attrito atmosferico. Come lasciare cadere un foglio di carta dal decimo piano e prevedere in quale esatto punto del suolo si depositerà. È una bufala scientifica.