Povertà: 3 milioni di italiani rinunciano alle cure, abbiamo raggiunto i livelli della Grecia!

“Quasi 3 milioni di italiani rinunciano alle cure perche’ non hanno disponibilita’ economica. La situazione della nostra sanita’ e’ insostenibile, il premier Renzi ci riceva perche’ cosi’ non si puo’ andare avanti”.A lanciare il grido d’allarme, il segretario nazionale dell’Associazione Giuseppe Dossetti, Claudio Giustozzi, durante il Convegno al Senato dal titolo “Quale futuro per i farmaci innovativi in Italia?”. “Questo pomeriggio Renzi incontrera’ le Regioni il cui disagio e’ lo stesso che noi denunciamo da tempo -prosegue Giustozzi- la speranza e’ che a questo incontro segua una presa di coscienza seria della gravita’ del problema e vengano proposte soluzioni rapide e concrete nell’interesse dei cittadini piu’ disagiati.
Per quanto ci riguarda porteremo al premier un documento di sintesi che raccoglie le istanze manifestate questa mattina e le proposte per una Sanita’ piu’ equa e garante del diritto di accesso alle cure”. Oggi si assiste ad un intervallo temporale consistente tra il momento in cui l’Ema approva un farmaco fino alla sua entrata in possesso da parte del paziente. A cio’ si aggiungono le difficolta’ derivanti dalla disomogeneita’ degli standard nei sistemi di reporting dei costi a livello regionale e la scarsita’ di indicatori che consentano di valutare l’impatto di un farmaco registrato da meno di un anno. In questo modo, il sistema farmaco non funziona come dovrebbe e, a farne le spese, sono i cittadini che vedono negato il diritto di poter usufruire di terapie d’avanguardia. “Per il completamento del percorso autorizzativo trascorrono in media 1.070 giorni, ovvero tre anni. Dal recepimento dell’autorizzazione Ema all’invio dell’Aic in Aifa trascorrono 40 giorni. Dalla data d’invio della domanda (corredata dell’autorizzazione Ue) all’Aifa sino alla pubblicazione della Determina Aifa in Gazzetta Ufficiale mediamente 530 giorni (da un massimo di 934 giorni ad un minimo di 346 giorni): di questi, 380 giorni trascorrono per la valutazione tecnica dell’Aifa mediante Cts (Comitato tecnico scientifico) e Cpr (Commissione prezzi e rimborsi), e 150 dalla risposta della Cpr alla pubblicazione della Determina sulla GU. Dei 380 giorni di valutazione tecnica, 290 trascorrono per la Cts e 90 per la Cpr. Infine, dalla data di pubblicazione della Determina Aifa su Gazzetta sino all’inserimento del farmaco in Ptr passano ulteriori 100 giorni (da un massimo di 170 giorni in Calabria a un minimo di 40 giorni in Umbria) – aggiunge Giustozzi -Volendo distinguere tra fase europea, fase nazionale e fase regionale, risultano i tempi sono questi: fase europea 400 giorni; fase di invio all’Aifa 40 giorni; fase nazionale 530 giorni (290 per il lavori della Cts, 90 per il lavori della Cpr, 150 per la pubblicazione in Gazzetta); fase regionale 100 giorni per l’inserimento (ove presente) nei prontuari regionali. Per quanto riguarda l’iter territoriale, le forti disuguaglianze rilevate rimandano a varie criticita’ locali di origine economica, organizzativa e pratica, come ad esempio la cadenza temporale delle riunioni delle Cts regionali, che spesso avvengono con scarsa frequenza”. (AGI) .

Oltre le parole retoriche del lancio di agenzia, s’intravede lo zampino di Big Pharma. Troppi anni di sperimentazioni, occorre velocizzare l’iter di approvazione di un farmaco, troppo onerosi anni di sperimentazione. Guai a intaccare i profitti delle aziende quotate a Wall Street.
Notate il volgare mezzuccio psicologico che impiegano. Associano la crescente crisi economica con la tempistica di approvazione dei farmaci, le quali cose non sono correlate.
Per il resto, non farei che parafrasare me stesso scrivendo che noi siamo come la Grecia. Lo dico da anni.
Le cose non potranno che peggiorare in futuro, state attenti amici, diffidate di ogni notizia di stampa. Se siete affetti da malattie croniche, se in casa avete anziani non autosufficienti e disabili, premunitevi. Per l’amor di Dio.
Coloro che sottendono al progetto di moneta unica e Unione Europea sono dei criminali psicopatici. Passeranno sopra tutto e tutti pur di materializzare il loro folle sogno. Più che lanciare l’allarme, una volta ancora, io non posso.
ADDENDUM ‘Bollette non pagate, oltre 2 milioni di Greci verso il blackout’ La Grecia incatenata all’euro fa un altro passo verso il medioevo. Zero Hedge riferisce di come l’azienda elettrica pubblica stia programmando di lasciare al buio oltre due milioni di greci (20% della popolazione), a causa di bollette non pagate. Quel che è peggio, quasi metà del conto delle bollette non è consumo effettivo, ma tasse di vario genere, incluso il canone televisivo.
‘Messina ancora senz’acqua, si rompe il bypass’ In Sicilia manco hanno bisogno di smettere di pagare le bollette.