Archive for novembre 17th, 2015

17 novembre 2015

10 ragioni per le quali gli attacchi terroristici di Parigi sono stati eseguiti dalla CIA

Paris Terrore

TRUTHER.ORG – “La pace dalla Rivelazione”

NOTA DELL’AUTORE: Perché io, David Chase Taylor, ufficialmente chiesto asilo politico in Svizzera il 17 luglio 2015, le trame terroristiche sponsorizzati dallo stato ei cosiddetti “disastri naturali” espongo raramente vengo a buon fine. In breve, la Cia svizzero non vuole permettersi più di me di credibilità o di pubblicità che devono, per non mi si trasformano in un profeta dei nostri giorni. Inoltre non vogliono fornire l’ennesimo caso aperto e chiuso, il motivo per cui mi merito asilo politico. Per coloro che chiedono perché vorrei chiedere asilo politico in Svizzera, sanno: a) ho inizialmente fatto domanda d’asilo in Svizzera 8 Marzo 2011, circa 2 anni prima di scoprire che la Svizzera era ospitare la CIA; e b) la CIA non ha storicamente shat dove si mangia in Svizzera. Detto questo, la CIA è ora esposto per la prima volta nella storia. Di conseguenza, sono estremamente disperati e possono assassinarmi Svizzera.

ISIS ENDGAME: Come e Perché la CIA Creato ISIS come copertura per il nucleare e gli attacchi terroristici biologici

BREAKING NEWS: CERN è entrata segreta a Subterranean quartier generale della CIA che si trova sotto il Lago di Ginevra in Svizzera

ALLARME ROSSO: 10 ragioni per le quali la Svizzera è sede della CIA

David Chase Taylor
15 NOVEMBRE 2015
Truther.org

SVIZZERA, Zurigo – Sulla base delle prove acquisite fino ad oggi, sembra che gli attacchi Parigi Terror che trapelate su Venerdì 13 Novembre 2015, furono atti di premediated terrorismo di Stato che sono stati eseguiti su ordine del quartier generale della CIA sotto Lago di Ginevra in Svizzera .

Questo particolare concetto è stato sostanzialmente confermato dal presidente francese François Hollande il 14 novembre 2015, quando ha affermato che gli attacchi Parigi Terror erano una erano “preparati e pianificata da fuori, con complici dentro”. In altre parole, gli attacchi erano un lavoro esterno.

In breve, i Attacchi Parigi Terror sono stati pianificati da quartier generale della CIA in Svizzera ed eseguiti a terra in Francia da forze speciali (ad esempio, terroristi professionali). Il motivo dietro gli attacchi è di abrogare la regolamento di Dublino che disciplina il diritto d’asilo in Europa, precisamente in Svizzera (vedi sotto).

Considerando che il presidente francese Hollande ha anche dichiarato che gli attacchi Parigi Terror sono stati un “atto di guerra”, si può dedurre che l’attacco è solo l’inizio di un lungo e faticoso guerra al terrorismo in Europa, un concetto confermato un recente rapporto intitolato “Speciale Relazione: Parigi massacro solo l’inizio “.

L’idea che gli attacchi Parigi Terrore sono solo la salva di apertura in un’ondata coordinato di CIA terrorismo in Europa è stato ulteriormente confermato il 14 novembre 2015, quando 3 terroristi presumibilmente collegati con gli attacchi sono stati arrestati in Belgio. Di conseguenza, più attacchi sono attesi in Europa.

Le seguenti informazioni delineano il “chi, cosa, quando, dove, come e perché” dei attacchi di Parigi Terrore. Si prega di condividere le informazioni con familiari, amici e social media e facciamo il terrorismo sponsorizzato dallo stato una cosa del passato. Beati i pacificatori.

SCARICA PDF: 10 ragioni per le quali gli attacchi terroristici di Parigi sono stati giustiziati dalla CIA

1. I Avvertenze Terror
Nel solo mese di novembre, il terrore delatore sito sponsorizzato dallo stato Truther.org emesso 5 avvisi di terrore rispetto al imminenti attacchi terroristici islamici in Francia (ad esempio, il 1 Novembre 2015, Terror Alert, il secondo 1 Novembre 2015 , Terror Alert, il 5 novembre 2015, Terror Alert, il 8 novembre 2015, Terror Alert, e il 9 novembre 2015, Terror Alert). Quest’ultimo avviso è stato emesso solo 96 ore prima degli attacchi di Parigi Terrore. Inutile dire che gli attacchi false flag sono attesi in Francia.

2. ISIS Motivo per attacco
Al fine di fornire un motivo attuale per attacchi di vendetta in Francia da parte del gruppo terroristico sponsorizzato dallo stato conosciuto come ISIS, è stato segnalato il 5 novembre 2015, che la Francia schierato la sua unica portaerei contro ISIS. L’unico problema con la relazione di propaganda è che la portaerei francese intitolato “Charles de Gaulle” è stato già schierato contro ISIS indietro 6 GENNAIO 2015. Di conseguenza, si può dedurre che il 5 novembre 2015, il rapporto era di natura fraudolenta ed è stato fabbricato esclusivamente per volere della CIA al fine di fornire un motivo tempestivo per gli attacchi ISIS in Francia, che per coincidenza trapelate una settimana più tardi.

Parigi Terrore Attacco Sedi

3. I 7 invisibile Attacchi / Terroristi
Gli attacchi Parigi Terror sarebbero stati effettuati da 7 terroristi affiliati con ISIS che presumibilmente indossavano giubbotti suicidi contenenti il TATP esplosivo. I terroristi presumibilmente si sono uccise facendo esplodere i loro giubbotti suicidi o sarebbero stati sparati ed uccisi dalla polizia francese. Nonostante il fatto che gli attacchi Parigi Terror hanno riferito luogo a 7 luoghi diversi a Parigi (vale a dire, Bataclan Concert Hall, La Belle Equipe, Le Carillon Bar, La Casa Nostra Restaurant, Le Petit Cambodge Restaurant e Stade de France), non vi è uno foto o un video dei presunti terroristi 7, le esplosioni attentati suicidi, o la sparatoria finale tra i terroristi e la polizia. Questo è altamente sospetto considerando che Parigi è dotato di telecamere a circuito chiuso e praticamente tutti hanno al giorno d’oggi una macchina fotografica sul loro telefono cellulare. Di conseguenza, l’invisibilità degli attacchi suggerisce che: a) gli attacchi Parigi Terror non trapelato come preteso, b) gli attaccanti potrebbero non sono stati islamica in natura, e / o c) i veri terroristi (cioè, forze speciali) può ancora essere vivo. A seguito di questa relazione, foto e video che pretendono di essere dei 7 terroristi prevedibilmente saranno trapelato dalla CIA.

4. Asylum Seeker / rifugiati attacco
Come previsto dalla Truther.org appena 96 ore prima ai attacchi Parigi Terrore su 13 novembre 2015, l’onda imminente del terrorismo islamico in Francia sarebbe caratterizzato da “attacchi da parte di terroristi islamici in posa come richiedenti asilo e rifugiati”. L’attacco terroristico dei rifugiati legati è stato specificamente eseguita dalla CIA al fine di fornire un motivo tempestivo di abrogare la regolamento di Dublino che disciplina il diritto d’asilo in Europa, precisamente in Svizzera (vedi sotto). Simile ai 9/11 attacchi in cui il illeso passaporto del terrorista Satam al-Suqami e indenne passaporto del terrorista Mohamed Atta sono stati trovati a Ground Zero dopo gli aerei dirottati che si è schiantato ed esplose contro le torri del World Trade Center, il passaporto di un Parigi terrorista è stato trovato che prevedibilmente ha confermato che il rifugiato siriano ha affermato asilo in Grecia.

5. il divieto di riunioni pubbliche
In un disperato tentativo di contenere la notizia scioccante che quartier generale della CIA sotto il Lago di Ginevra è stato infatti dietro le Attacchi Parigi Terrore, il governo francese ha vietato tutte le riunioni pubbliche e manifestazioni a Parigi fino a Giovedi, 19 novembre 2015. Inutile dire che il divieto è altamente sospetto e suggerisce che il governo francese ha qualcosa da nascondere.

John Brennan

6. La CIA Meeting
L’idea che la CIA era dietro le Attacchi Parigi Terror è stata confermata, anche se in modo de facto, il 14 novembre 2015, quando è stato rivelato che il direttore della CIA John O. Brennan ha incontrato il capo del direttore dell’intelligence francese, Bernard Bajolet appena prima agli attacchi.Questo incontro è stato appositamente organizzato dalla CIA al fine di confondere le acque rispetto al fatto che la CIA in Svizzera (non l’America) era dietro l’attacco. In altre parole, se e quando è finalmente rivelato che gli attacchi sono stati eseguiti dalla CIA, i quartier generale della CIA a Langley falsi, Virginia sarà incolpato, non i veri quartier generale della CIA sotto il Lago di Ginevra, in Svizzera.

7. La riunione del G20 in Turchia
Gli attacchi Parigi Terror in data 13 novembre 2015, traspariva meno di 48 ore prima del 2015 G-20 Summit Antalya in Antalya, in Turchia il 15-16 novembre 2015. Di conseguenza, gli attacchi e come relativi alla legislazione vigente in materia di asilo in Europa sarà prevedibilmente al centro del vertice. Inutile dire che le modifiche draconiane al diritto di asilo europeo sono imminenti. Detto cambiato porterà l’abrogazione del regolamento di Dublino che disciplina il diritto d’asilo in Europa, vale a dire in Svizzera.



8. Pre-Parigi Terrore Attacco Logistica
Simile a come le torri del World Trade Center sono stati venduti solo prima degli attacchi di 9/11, il Teatro Bataclan di Parigi è stata venduta da una famiglia ebrea di 2 mesi prima degli attacchi di Parigi Terrore. Di conseguenza, si può dedotto che i proprietari avevano prescienza dell’attacco imminente e successivamente venduto il loro teatro: a) evitare il fallimento, e b) evitano la tempesta politica che era sicuro di seguire se avessero mantenuto il possesso della proprietà. In altre parole, il Bataclan Teatro, che ha sofferto 89 morti durante gli attacchi, non è più in mano agli ebrei, fugando ogni idea che l’attacco è stato coordinato in parte da agenti sionisti sul terreno. Al fine di vendere ulteriormente questo concetto al pubblico, è stato segnalato il 14 novembre 2015, che un gruppo estremista intitolato “Esercito dell’Islam” ha minacciato il Bataclan nel 2011. Dal momento che non vi è alcuna relazione di questo presunto incidente nel 2011, si può dedurre che l’Esercito dell’Islam rapporto è di natura fraudolenta ed è stato creato solo come copertura politica per l’attacco.

10. Campagna premeditato Global Media
Come illustrato nella relazione Huffington Post da 14 NOVEMBRE 2015, dal titolo “mondo reagisce in solidarietà con Parigi Dopo gli attacchi terroristici”, numerosi edifici e monumenti di tutto il mondo sono state contemporaneamente illuminato con il blu, bianco e rosso i colori della bandiera francese a pochi minuti dopo le Attacchi Parigi Terror. Questi includono ma non sono limitati a: La Porta di Brandeburgo a Berlino, Germania; il One World Trade Center (cioè, Freedom Tower) a New York City; la Sydney Opera House in Australia; la Oriental Pearl TV Tower a Shanghai, Cina; e l’Angelo dell’Indipendenza di Città del Messico, Messico. Una campagna state-of-the media art è stata lanciata anche su piattaforme di social media che comprendeva una virale “Peace for Paris” simbolo che è stato erroneamente attribuito all’artista Banksy. Vi è anche una campagna su Facebook in cui gli utenti sono in grado di aggiungere i colori della bandiera francese le loro foto del profilo al fine di mostrare solidarietà. Infine, c’era anche un “#PrayforParis hashtag”, che è andato anche viriale a seguito degli attacchi. Inutile dire che questo è stato uno sforzo coordinato a livello globale, una prodezza solo la CIA poteva tirare fuori in quanto sono in comando e controllo della maggior parte delle società così come tutti i 206 paesi e territori del mondo.
( https://truthernews.wordpress.com/ )

17 novembre 2015

Emergency, il terrorismo e l’Occidente

All’indomani dei massacri di Parigi, Emergency ha rilasciato questa dichiarazione: “Vediamo accadere in Europa quello che da anni accade in Afghanistan, in Iraq, in Siria: le nostre scelte di guerra ci stanno presentando il conto di anni di violenza e di distruzione”. In altre parole, secondo l’organizzazione di Gino Strada gli attentati ai civili nel cuore dell’Europa sono una risposta, evidentemente legittima sebbene non giustificata, agli “anni di violenza e di distruzione” di cui l’Occidente sarebbe responsabile.
Che si tratti di una dichiarazione politica è evidente a chiunque; che sia delirante perché esprime una forma inaccettabile di collusione con i criminali è un’opinione che può essere condivisa o meno. Quel che è certo, è che né il comunicato di Emergency né le parole di Gino Strada a In mezz’ora hanno qualcosa a che fare con la ragione sociale proclamata negli statuti: “Emergency è un’associazione indipendente e neutrale, nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.” Nel mondo, fortunatamente, ci sono centinaia di ong che quotidianamente s’impegnano per curare le ferite della guerra e della povertà: ma nessuna – nessuna – si esibisce in tv e sui giornali in analisi politiche di qualsivoglia tenore.

Quando, in Sudan, Strada si schierò dalla parte del dittatore Omar al-Bashir, sul quale pende un mandato di cattura internazionale per genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra nel Darfur, spiegando che “la storia del genocidio in Darfur è un’invenzione totale” e che bisognerebbe invece indagare “George W. Bush per le violenze in Iraq, o Ehud Olmert per i massacri dei civili a Gaza”, Bernard Kouchner, il fondatore di Médecins sans Frontières, rispose con inusitata durezza: “Talvolta penso che chi critica le azioni di ingerenza umanitaria abbia bisogno di vittime civili per esaltare il proprio ruolo mediatico. Abbiamo bisogno di un nemico unificante, e l’immagine degli Stati Uniti che circola tra di noi europei – soprattutto a sinistra – serve a questo scopo”. Médecins sans Frontières è un’organizzazione seria, non partecipa a manifestazioni dove si bruciano le bandiere di Israele e degli Stati Uniti e fa in silenzio il proprio lavoro.
Strada, ex katanga della Statale di Milano, dove guidava la famigerata squadra Lenin, la pensa in un altro modo. Il suo problema è l’Occidente. Vale la pena rileggere alcuni passaggi di una lunga intervista a Repubblica del febbraio 2003, all’inizio della seconda guerra del Golfo.
“L’11 settembre – spiegava Strada – non è stata una dichiarazione di guerra all’Occidente. Dovete capire che cinquemila civili afgani uccisi con i bombardamenti dell’anno scorso sono la stessa cosa. Insomma, dovete capire che l’11 settembre, per la maggior parte del mondo, è stato un giorno come un altro, perché per la maggior parte del mondo l’11 settembre è ogni giorno”. Del resto, spiegava Strada, le analogie fra Bush e Hitler sono “evidenti”: “Basterebbe chiederlo ai 6 miliardi di cittadini del mondo: chi è secondo voi il nuovo Hitler del terzo millennio? Sarebbe un plebiscito per Bush, sono sicuro”. Gli Stati Uniti, proseguiva, “hanno sostenuto tutti i terrorismi più oscuri ed efferati del pianeta” e affermare che siano un paese democratico “è un insulto alla democrazia”. E’ invece comprensibile il terrorismo islamico, secondo Strada, perché “non fa mistero sulle ragioni dei suoi attentati: questione israelo-palestinese, embargo contro l’Iraq, occupazione militare dei luoghi sacri dell’Islam”. E comunque, concludeva, “c’è anche un terrorismo di Stato. Ed è quello di Israele e degli Usa”.
Le opinioni di Strada non sono isolate: molti, in Occidente, pensano che la colpa di ciò che accade sia prima di tutto nostra. E’ la vecchia posizione terzomondista, che si nutre di presunti sensi di colpa e di odio antioccidentale per trovare ogni volta una parola di comprensione, se non di giustificazione, per Hamas o per Hezbollah, per Al-Quaeda e oggi persino per l’Isis. E’ un’opinione rispettabile – perché in Occidente, diversamente dai paesi che piacciono tanto a Gino Strada, esiste la libertà di espressione – che tuttavia, secondo me, va aspramente combattuta. Il nostro nemico interno non è la comunità islamica, ma il terzomondismo antioccidentale.
E’ per questo che sabato ho scritto questo tweet: “Emergency è un’organizzazione politica antioccidentale mascherata da ospedale ambulante. Va isolata e boicottata”. E’ un’affermazione polemica? Certo che lo è. Ma assolutamente fondata: perché curare i feriti è un’azione nobile, curarli per condurre una violenta campagna politica contro i governi occidentali è invece tutt’altra cosa. E perché curare un terrorista che bussa alla tua porta è sacrosanto, andarsi a cercare i terroristi da curare nelle regioni afghane sotto controllo talebano è invece tutt’altra cosa.

Sui social la reazione è stata violenta, come sempre accade quando si colpisce una setta: Cecilia Strada ha chiesto pubblicamente al direttore dell’Unità di “fermarmi”, centinaia di militanti – i “piccoli talebani di Emergency”, come li ho definiti – sono stati molto più espliciti: insulti, minacce fisiche, parolacce. Come ha giustamente osservato Toni Capuozzo, “l’organizzazione di Gino Strada è molto, molto italiana. Non esistono ong internazionali con la stessa vis polemica, la stessa caratterizzazione politica e ideologica, e per trovare uno spirito di partito simile bisogna scandagliare la piccola armata di organizzazioni confessionali e settarie, chiese del dodicesimo o trentesimo giorno, missioni dove la tazza di latte e il piatto di broda arrivano solo con il pegno dell’adesione.”
Intendiamoci: Emergency è libera di fare e dire ciò che vuole, di scendere a compromessi con il dittatore sudanese o i talebani afghani, se lo ritiene utile e necessario, di denunciare ogni giorno i crimini dell’Occidente e non spendere mai una parola contro il terrorismo internazionale. Può farlo, perché è un’organizzazione politica e in Occidente le organizzazioni politiche hanno libertà di parola e di azione. Ma non può pretendere di essere considerata “neutrale”, non può ergersi scandalizzata al di sopra delle critiche (politiche), e non può farsi scudo dei propri ospedali per considerarsi intoccabile. ( https://frondolino.wordpress.com/ )

Non sono in sintonia col tono dell’articolo però su Gino Strada bisognerebbe capirne di più. Organizzazioni quali Emergency, Anonymous, Femen e Amnesty International, dal marchio in inglese o latineggiante, che ruolo svolgono?
Strada si trova esattamente dove i poteri mediatici focalizzano l’attenzione. In Afghanistan e di recente in Africa a combattere Ebola che si è rivelato essere una mascherata mediatica.
Quando il virus è arrivato a New York (ma ci è arrivato davvero?) l’epidemia in notizia d’apertura di tutti i media globali è scomparsa in un battibaleno. Guai a toccare il turismo e gli affari a Manhattan.
Nella grande mela hanno esorcizzato il pericolo di epidemia intentando il famoso video della tipa che cammina per le strade newyorchesi come decine di milioni di visualizzazioni, ricordate?
La cosa poi che mi fa letteralmente imbestialire, tipica della sbobba radical-chic (comune anche Giulietto Chiesa) è il continuo riferimento al “noi”. Ma noi chi?
Noi Lombardi,noi italiani, noi americani siamo colpevoli, e di cosa?
Qualcuno di voi è favorevole ad ammazzare con le bombe donne e bambini solo perchè islamici? Qualcuno di voi è favorevole ad acquistare gli F-35 e fare morire di fame i nostri disabili?
I colpevoli non sono i comuni cittadini ma le élite dominanti dietro al NWO che probabilmente hanno creato pure Emergency come troupe viaggiante di saltimbanchi e acrobati giocolieri nella scacchiera di buoni e cattivi con cui riempire le pagine dei giornali “autorevoli”.
I personaggini alla Strada dovrebbero sapere che chi ha organizzato le stragi di Parigi sono gli stessi che hanno organizzato gli attacchi alla Libia, all’Iraq e ora alla Siria.
Secondo voi, dei profughi appena arrivati dalla Siria, via Serbia, hanno portato a termine una operazione di tipo militare uccidendo centinaia di persone in 33 minuti in una città dove erano mai stati prima? Se credete ciò, potete anche credere allo sbarco sulla Luna!
ADDENDUM ‘Renzi: “Chiudere le frontiere non serve, no all’intervento militare”.’ Siccome Putin i terroristi li fa fuori per davvero, gli amici degli USA si affrettano a dichiarare che l’ISIS non si tocca. Notare che i russi di innocenti non ne ammazzano mica.

17 novembre 2015

Quando il kamikaze di Parigi ballava tra i rifugiati in Serbia

https://lh3.googleusercontent.com/proxy/0KPnBfFD1_jYtT4X-B-zeB2IR16SFQjx5mM3zMql5Hm_Z89C8ACV4QdIJRX8aWmTpQ-cfBTcjJ3t7ZXotyMnfueo1bVxDOcRYN5TWunTyvl9PRYSFkM_W6vYJ4qkUV_5rthm=w426-h237
Ahmad Almohammad, uno dei terroristi sarebbe un profugo di origine siariana: ecco il video nel campo profughi
Sulla sua provenienza si è detto di tutto. Gli investigatori francesi in prima battuta hanno sostenuto che Ahmad Almohamad fosse proprio un profugo. Poi, in modo repentino, è stata sostenuta la tesi che il suo passaporto fosse contraffatto e che quindi non fosse un rifugiato. Ma a chiarire la vicenda arriva un video girato in un campo rifugiati in Serbia mentre festeggia insieme ad altre persone sulle note di una melodia tradizionale. L’uomo, qualora fosse confermata la sua identità, sarebbe arrivato con un barcone nell’isola greca di Leros lo scorso 3 ottobre e da qui sarebbe stato trasferito con un traghetto al porto del Pireo.
Da qui, proprio dalla Grecia, dove arrivano migliaia di profughi, sarebbe iniziato il suo viaggio attraverso i Balcani per arrivare in Serbia lo scorso 7 ottobre, dove è stato filmato al campo profughi di “Rasplatz” a Presevo in un video poi finito su Youtube. Il presunto terrorista si sarebbe infiltrato tra i richiedenti asilo per ricevere un trattamento agevolato e raggiungere con più facilità la sua meta nel cuore dell’Europa. Il ministro degli interni della Serbia ha confermato il passaporto di Ahmad Almohammad è stato registrato in un punto di accesso del paese al confine macedone, sottolineando che non c’era alcun avviso dell’Interpol riguardo a quel nome. Insomma l’ipotesi che uno dei terroristi fosse un rifugiato comincia nuovamente a circolare negli ambienti investigativi. (Il Giornale)

Chi ha fatto entrare orde di presunti profughi nei Balcani? Ve lo dissi quasi due anni fa: Alexis Tsipras che, come di scrissi allora, ha il compito di fare entrare nel vecchio continente milioni di terzomondiali grazie agli scafisti protetti dai servizi segreti. Fingendo di aiutare il popolo greco.
In realtà, la storia dei terroristi tra i profughi è una copertura poichè i terroristi sono stati addestrati dalla CIA e manipolati. L’evento parigino contiene tanta di quella numerologia e simbologia occulta che è certamente stato creato come l’11 settembre 2001. Poi gli esecutori li hanno stipendiati (anche in Italia) nei vari stati per creare l'”unità europea contro i malvagi”. Pure a New York c’erano gli ebrei danzanti dopo il 9/11, rammentate?
Scopriamo adesso che alcuni dei morti sotto le torri gemelle sono in verità ancora vivi. Anche alcuni delle vittime di Parigi si scoprirà, in seguito, non sono mai morte ma hanno fatto parte della messa in scena.
A proposito, chi sostiene Tsipras in Italia? Beppe Grillo, che è volato a dargli man forte durante il referendum farloccco di luglio, Barbara Spinelli, vicedirettrice di Repubblica, e Giulietto Chiesa. Quest’ultimo sta instillando, da PandoraTV, la paura della terza guerra mondiale fomentando la falsa dicotomia Russia – America atta a giustificare un conflitto globale nucleare. Chiesa dice che l’Europa deve accogliere tutti i “migranti” ma in Russia di immigrati irregolari non ce ne sono mica.
Questi sono tutti agenti della massoneria, secondo me.
Capito ora perchè i grillini non parlano degli eventi di Parigi? Perchè l’M5S è stato concepito dagli stessi poteri che hanno organizzato l’obamamania, il fenomeno Tsipras, gli attentati di Madrid e Londra e così via.
Riguardo all’Italia, per anni ho paventato un “11 settembre anche per noi” non credendoci troppo. Oggi, devo dire che al Pentagono talmente pazzi che potrebbero ammazzare anche 500 persone a Roma o Milano senza battere ciglio. Per rinsaldare le “riforme” del traballante governo Renzi. Ricordiamoci i milioni di morti in 30 anni di guerra del Vietnam.