Archive for novembre 18th, 2015

18 novembre 2015

Si infittisce il mistero sulle vittime delle stragi di Parigi

Tra le 129 vittime accertate degli attacchi terroristici del 13 novembre 2015 a Parigi, troviamo praticamente cittadini provenienti da ogni parte del globo. Prevedibile, direte voi, essendo la capitale transalpina la città più turistica al mondo.
Meno scontato che due delle vittime, non parenti ne connazionali, condividano lo stesso cognome doppio tipico dei paesi iberici e relative ex colonie.
Ancora più sospetto che una di queste distorsioni nella Matrix sia Nohemi Gonzalez, studentessa californiana di origine messicana. Secondo questo sito avrebbe avuto 29 anni ma secondo altri solamente 20 o 23.

Noemi Gonzalez GarridoLa stranezza non finisce mica qui. Ho segnalato un video che dimostrebbe che questa ragazza assomiglia in modo strabiliante a una attrice drammatica americana che porta lo stesso nome e cognome.
Ma se pensate che lo strabiliante sia finito, vi sbagliate di grosso.
Nel sito da cui è stata tratta la foto sopra la donna viene nominata “Gonzalez Garrido”  col cognome doppio.
Si da il caso che, nel medesimo attentato parigino, sia morto un ragazzo di nazionalità spagnola, sempre ventinovenne, sempre di cognome “Gonzalez Garrido” e di nome Alberto.

Alberto Gonzalez GarridoCome può avvenire una coincidenza simile?

http://www.independent.co.uk/news/world/europe/paris-attack-victims-list-french-government-identifies-all-129-people-killed-in-paris-terrorist-a6739116.html

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18 novembre 2015

Da dove “twittano” i sostenitori di Isis?

Il livello di sostegno alla sunnita estremismo islamico negli Stati Uniti dovrebbe essere di molto gravi preoccupazioni. Esso rivela che il nemico ha infiltrato il paese in notevole quantità.
 
da Niall McCarthy, Mar 20, 2015

Secondo uno studio dell’Istituto Brookings che fare con una dimensione di 20.000 campioni, l’Arabia Saudita è la posizione di cima chiesta dagli utenti di Twitter che sostengono ISIS nel 2015. Siria e l’Iraq segue completano i primi tre. Per saperne di più su The Independent. ( https://muslimstatistics.wordpress.com/ )

Lo segnalo da anni, il fatto che tutti questi “islamici” siano dediti a Internet più di chiunque altro, è la prova che il terrorismo “musulmano” non esiste ed è una costruzione degli USA o meglio del suo apparato militar-industriale. Siccome gli introiti di Tweeter languono, urge inventarsi un sistema per fagli pubblicità gratuita. Vedete che le fonti sono tutte organizzazioni angloamericane dietro l’invenzione di queste statistiche, probabilmente molte o tutte società di copertura della CIA: Tutto qui.
Tra l’altro, nessuno si chiede come mai, in tutto questo bailamme di terrore,nessuno parla di Israele e quelli dell’Isis nutrono il massimo rispetto per lo stato ebraico. Dopo tutto quello che gli israeliani hanno fatto e fanno al popolo palestinese…