Riforma pensioni 2016 ultime novità: Matteo Salvini sferra un nuovo attacco al Governo, ecco perchè


La riforma delle pensioni continua ad agitare gli animi. Mentre diverse categorie di pensionandi si stanno battendo per l’inserimento in Legge di Stabilità di emendamenti correttivi che possano introdurre maggiore flessibilità in uscita e diritti per tutti (alcuni dei quali passati al vaglio proprio nella giornata di ieri), anche tra i politici c’è chi continua a chiedere con insistenza modifiche alla Legge Fornero.
L’ultimo ad alzare la voce è stato Matteo Salvini, che dal suo profilo Facebook è tornato a sferrare un attacco al Governo e in particolare contro il premier Matteo Renzi, sollevando questa provocazione: “Visto che Renzi trova soldi da “regalare” a tutti, perché non li trova per cancellare l’infame LEGGE FORNERO? Forse esodati, mancati pensionati e giovani disoccupati valgono meno? Non avrò pace finché la maledetta Fornero non sarà cancellata!”. Post che ha scatenato una pioggia di commenti, alcuni a sostegno del pensionamento dei precoci e dell’occupazione giovanile, altri contro quanto sostenuto dal leader del Carroccio.
Non è la prima volta che Salvini esprime il proprio dissenso alla riforma Fornero: risale a poche settimane fa l’attacco indirizzato all’onorevole Librandi, che, sempre secondo il leader leghista, avrebbe sostenuto la bontà del provvedimento di andare a pensione a 67 anni. ( http://urbanpost.it/ )

È solo un teatrino di pazzi. Le pensioni sono state elargite a manica larga per mantenere l’unità d’Italia. Basti vedere le pensioni baby statali, create come tampone al terrorismo e alla lotta armata degli anni ’70. O l’assistenzialismo al sud che non è stato sostanzialmente toccato da Renzi, Monti o Grillo, i grandi “riformatori” del paese.
Il governo Dini, onde tarpare le ali alle spinte secessioniste dei primi anni ’90, aveva avocato all’INPS il pagamento delle pensioni di invalidità, in buona parte fasulle nel Meridione, sorta di reddito di cittadinanza ante litteram.
Oggi, l’Italia non serve più, c’è l’Europa Unita e gli stati devono sovvenzionare i nuovi cittadini europei provenienti dal terzo mondo. Costoro, non sono certo integrabili al sistema consumistico nordamericano in una generazione, pertanto urge anche da noi, al pari dell’Europa sopra le Alpi, sostenerli col reddito di cittadinanza finchè i loro figli iper-scolarizzati gratuitamente dai sistemi scolatici pubblici, forse diventino europei,.
Come vi illustrai anni fa, loro hanno mandato avanti l’M5S a creare l’odio verso i “vecchi” per dare una patina “anti-casta” alla riforma Fornero
Il colpo di grazia all’INPS lo sta dando lo Steve Jobs Act, in cui la Casa Bianca ha imposto  l’abolizione dei contributi previdenziali (che sono destinati alle pensioni in essere dei cittadini italiani). In tal modo, le industrie globali possono assumere qui a buon mercato magrebini da integrare, col cui stipendio i neo arrivati potranno acquistare l’Ipad e consumare la droga legalizzata, aprire un conto su Paypal e comprare su Ebay.
Lederanno ancora i diritti dei nostri anziani mentre le pensioni d’oro continueranno ad essere intoccabili, grazie a una provvida sentenza della Consulta.
Lo scrivevo già 10 anni fa, inascoltato, e ridico di non dare il becco di un quattrino all’INPS, per nessun motivo. Sarebbero soldi gettati alle ortiche.
ADDENDUM Riguardo agli islamici, di cui parla Del Debbio, l’ignoranza fatta persona, vengono fatti entrare in funzione anticristiana dalla massoneria, così, religione più religione meno, potranno anche loro uscire allo scoperto e adorare il loro dio (mi sia consentita la d minuscola).