La Religione del Disimpegno


Domattina inizia ufficialmente l’inatteso Giubileo della Misericordia. Alla città di Roma è stata data una vergognosa e frettolosa ripulita, noncurante delle esigenze dei cittadini che vivono ormai da anni nel caos e nella sporcizia. Nel centro ci sono più camionette militari che romani ed il tutto assume le inquietanti caratteristiche del ridicolo.
Questa sorta di condono universale e di moratoria civile ci induce a riflettere sulla morbidezza della confessione cattolica. Sappiamo di come sia stata scelta (già in epoca imperiale) per rappresentare la religione unica del nuovo ordine mondiale. Tale ruolo le spetta quindi per diritto storico e per le sue caratteristiche di adattabilità agli uomini ed ai tempi.
L’individuo che si professi cattolico può condurre una vita dedita a nequizie e nefandezze pur pentendosene prima del decesso del corpo fisico onde accedere all’agognato paradiso. L’osservanza di riti e rituali non è obbligatoria e, se si tralasciano alcuni appuntamenti focali (battesimo, comunioni e matrimonio), la frequentazione di luoghi sacri è prettamente facoltativa.
https://pianetax.files.wordpress.com/2015/12/afb41-logo-giubileo-misericordia.jpgLa lettura e lo studio dei testi sacri non è neppure consigliata ed anzi, l’esegesi biblica è mantenuta gelosamente all’interno dei circoli religiosi. Una religione adatta quindi al dissoluto homo novus del nuovo ordine mondiale a cui tutto è premesso ma, al contempo, niente è permesso. Questo apparente paradosso si spiega considerando due sfere vitali della sua composizione perduta: quella materiale e quella spirituale.
Nella sfera materiale i ‘peccatucci’ sono tutti perdonati e perdonabili (come il Giubileo insegna, ma anche la sempre attuale vendita delle indulgenze) mentre in quella spirituale nulla è perdonabile. Solo pochi decenni orsono chi osava azzardare letture diverse delle scritture veniva bonariamente torturato oppure arso vivo nella pubblica piazza, mentre le condotte di vita decisamente improntate ad un convinto altruismo venivano e vengono relegate in luoghi del pianeta lontani e poveri di risorse: un confino.
Più ci si addentra nei meandri del nuovo ordine mondiale (una feroce dittatura multilivello), più ci si accorge di come la Chiesa di Roma ne sia parte integrante ed uno dei suoi ‘motori’ principali. Questo inatteso ed apparentemente inutile Giubileo quindi, che ruolo svolge nel loro grande progetto?

Qual è il significato occulto del LOGO del Giubileo? Perché gli occhi dei due personaggi si compenetrano in quel modo? Perché il ‘salvatore’ assume quella posa irreale? Chi è il ‘salvato’ che gli assomiglia in modo sorprendente? C’è un’allusione massonica a San Giovanni? Perché assume le pose di un agnello sacrificale? Quest’opera del padre gesuita Marko Rupnik non convince, leggete questa recensione critica sulla sua opera. ( http://offskies.blogspot.it/ )