La costruzione del “popolo europeo”

Saranno pure magrebini o siriani o centrafricani, ma scemi del tutto non devono essere. Vi scrissi già nel 2012 che l’obbiettivo era di farne entrare diversi milioni di terzomondiali in Europa in funzione di amalgamare i popoli autoctoni in vista del super-stato europeo sovietico del 2020.
Ma evidentemente il tanto agognato internet serve pure loro per capire che qua in Europa bisogna sgobbare. Ti danno la TV a colori con centinaia di canali digitali, Internet, tutta la pornografia, l’alcol, tabacco e droga che vuoi, ma qui bisogna lavorare, pagare le tasse e rigare dritto (altrimenti le banche non ti concedono il fido). Li tengono in albergo e gli insegnano a giocare a pallone, perfetti lavoratori, tifosi e vacanzieri per striminziti 10 giorni annuali di “ferie”.
Hanno escogitato Isis e la pantomima del “terrorismo islamico”.
Se ci avete fatto caso, i paesi della “coalizione” antiterrorismo sono gli stessi membri e colonie NATO che poi sono costretti ad accettare e integrare milioni di immigrati clandestini provenienti dagli stati belligeranti. La guerra è un pretesto per affibbiargli lo status di profugo aggirando le leggi nazionali sull’ingresso clandestino.
A dispetto di ciò, non ne arrivano abbastanza.
I boss al soldo degli USA, come i due dello screenshot sotto, sui stracciano le vesti in favore dei “migranti” sostituendo la verità con la propaganda pura e semplice, atta a distruggere tutto, in primis, la religione cristiana. In nome della “tolleranza” e della “laicità dello stato”. In Russia e Cina non ce ne sono mica di immigrati clandestini ma si guardano bene dal tacciare questi stati di “xenofobia”.
Che sia tutto un tragico gioco, lo dimostra il semplice fatto che la Turchia, membro NATO, offre supporto all’Isis mentre Obama, capo della NATO, sprona gli alleati alla lotta strenua contro il “terrorismo internazionale”.
La Boldrini poi, basta guardarla in faccia per capire per quale squadra gioca.
L’immagine sotto è tratta da Il Giornale del massone Berlusconi. Lui sta puntellando il governo Renzi tramite Alfano, non a caso è rispuntato fuori, come dal cappello a cilindro di un prestigiatore, il progetto del “ponte sullo Stretto”.
Loro scivolano tra una goccia di pioggia e l’altra durante il temporale, noi invece ci beccheremo la grandine direttamente in testa, come assistiamo in questi giorni con le banche.
ADDENDUM ‘Università Bologna, corsi gratis per studenti richiedenti asilo politico o umanitario’ Ennesima riprova che ci impiegano come centro di rieducazione per immigrati da americanizzare come vi vado spiegando da diversi anni ormai.