È morto Licio Gelli

L’ex venerabile della loggia P2, 96 anni, è deceduto nella sua dimora di Villa Wanda a Arezzo (Il Giornale)

Che dire, Licio Gelli è morto ma il programma massonico gode di ottima salute ed è in piano svolgimento. La distruzione della democrazia e di ogni riferimento religioso nella vita civile. A questo servono le moschee, per le quali Pisapia fa carte false a Milano, o gli sproloqui della Boldrini. A questo servono l’abolizione delle province e dei piccoli comuni, la droga libera e eutanasia cari ai radicali un tempo e ai loro epigoni attuali, i “pentastellati”.
A seguito dello scandalo P2, fu emanata la legge Anselmi che vieta l’iscrizione a logge segrete da parte di funzionari statali. Superfluo rammentare, sarebbe ironico se non fosse tragico, che la maggioranza (se non tutti) i membri togati delle alte corti, i rettori delle università statali sono massoni dimostrando che le regole in Italia valgono solo per gli imbecilli che pagano le tasse. Prima della pubblicazione, la lista degli iscritti P2 fu epurata dai nomi di Pannella e Bertinotti, coloro che dovevano fare passare aborto, divorzio, legalizzazione dell’incesto (ottenuta solo di recente grazie a Renzi).
Ma il venerabile maestro non era il vero capo della P2, qualcuno se ne stupirà. Il vero princeps piduista era Giulio Andrteotti, si proprio il noto esponente “demo(nio)cristiano”. In ambienti massonici, lo si è sempre saputo.
ma basta osservare le immagini della pagina Wikipedia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Licio_Gelli

Inoltre, bastava osservare chi c’era ai funerali “privati” di Andreotti. Durante le indagini sulla loggia, furono ritrovati a Castiglion Fibocchi i numeri di telefono del “divo” Giulio e del suo braccio destro storico Franco Evangelisti e uno strano bigliettino di auguri indirizzato a Gelli.
Oggi la massoneria è impregnata, anima e corpo, nel suo obbiettivo di breve termine, ossia la costruzione del super-stato europeo antidemocratico basato sugli OGM, sui gay, gender e via di questo passo.
La mia opinione riguardo gli “sporcaccioni” mi sono preso la libertà di esprimerla in questo sito un paio di volte: ritengo la massoneria una istituzione in fase di decadenza ma non andrà a morire. L’erba cattiva non muore mai, su questa terra.

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