Risparmiatori traditi da Carife Decine di mantovani nei guai

Sono decine i mantovani rovinati dal “risparmio tradito” a causa del dissesto che ha coinvolto i quattro istituti di credito salvati dal decreto salva banche del governo. La conferma arriva dall’avvocato Letizia Vescovini di Federconsumatori che, nei prossimi giorni, incontrerà in città tutti coloro che in poche ore hanno perso i risparmi di una vita. Le perdite dei mantovani riguardano investimenti effettuati nelle filiali della Cassa di Risparmio di Ferrara. Le cifre si aggirano tutte tra i 40 e i 100mila euro. C’è chi prospetta una class action ma l’avvocato Letizia Vescovini, legale che da anni segue le tematiche finanziarie e bancarie per Federconsumatori, sconsiglia questa via: «L’esperienza nelle cause bancarie mi ha insegnato che ogni azione legale deve mettere in evidenza le caratteristiche del singolo investitore e le mancanze che la banca ha commesso specificamente in quel caso».
«Sono decine gli azionisti e i titolari di obbligazioni subordinate dei quattro istituti finiti nel crac che mi hanno contattato – spiega il legale – tutte le posizioni esaminate hanno un elemento comune ossia il difetto d’informazione, da parte dell’istituto di credito. La banca ha l’obbligo di informare adeguatamente l’investitore prima che lo stesso effettui l’investimento. In questi casi, invece, le banche hanno violato gli obblighi informativi posti a tutela del risparmio; è del tutto evidente che i bond sono stati venduti come titoli sicuri mentre nella realtà erano a rischio. I risparmiatori che hanno investito in queste azioni – obbligazioni subordinate non avevano alcun intento speculativo, anzi per la fiducia di cui godevano questi istituti di credito molto presenti e legati al territorio, chi investiva riteneva di farlo in modo assolutamente sicuro.
«Hai un po’ di liquidità sul conto, perché non la usi?», si sono sentiti chiedere più volte dal bancario che ha approfittato proprio della fiducia riposta dai clienti e per anni. Tra le decine di mantovani rovinati, tantissimi pensionati ma anche giovani che, in quelle azioni, avevano riposto il loro futuro.
Ad esempio si è rivolto a Federconsumatori un pensionato la cui nipote, dipendente Carife, aveva consigliato di investire il suo Tfr tutto in azioni della banca: 100mila euro circa, i risparmi di una vita. Altro caso quello di una giovane studentessa che ha ereditato dal papà un bel gruzzoletto ma è tutto in azioni Carife che ora non valgono più nulla».
L’avvocato spiega come a tutte queste persone le obbligazioni subordinate non siano state classificate come tali nell’ordine d’acquisto. Era presente la dicitura “sub” e niente altro negli ordini di acquisto ad oggi esaminati. Federconsumatori Mantova, presieduto da Giuseppe Faugiana, invita coloro che sono interessati alla risoluzione di queste problematiche a rivolgersi agli uffici di Federconsumatori, in Via Altobelli 5. ( http://gazzettadimantova.gelocal.it/ )

Iniziative di questo genere non portano assolutamente a niente. Le organizzazioni dei “consumatori” sono puramente valvole di sfogo. Le associazioni non li tirano mica fuori di tasca loro i soldi da risarcire. E nemmeno i magistrati, se gli dessero ragione nelle cause. Manco meno i banchieri di tasca loro. Al solito, si aspettano i soldi pubblici, cioè quelli estorti con la tassazione alle persone già truffate dalle banche.
Notare che Renzi ha salvato i correntisti i cui depositi oggi sono prelevati in automatico dal fisco per pagare le tasse.
Il governo ha ripristinato unicamente i liquidi che si sarebbe subito ripreso. Oltre a scampare ogni altra porcata come questa:

http://www.makemefeed.com/2015/12/16/carichieti-lo-strano-caso-dei-280-milioni-di-anas-sul-conto-dellistituto-graziati-nel-salva-banche-979563.html

Già con la legge Fornero  l’esecutivo Monti, sostenuto da PD-Forza Italia, aveva rubato decine di migliaia di euro a chi si dovrà fare anni in più per pensionarsi ma, notate bene, la consulta ha immediatamente sentenziato che le pensioni d’oro non si toccano perchè è “incostituzionale”. Però la gente si esalta di fronte alla costituzione insegnata nelle scuole e decantata da Benigni in TV. Ma bravi fessacchiotti!