Archive for dicembre 20th, 2015

20 dicembre 2015

Un brusco risveglio

Questa storia del salva-banche ha solo consumato le prime puntate. Ne dobbiamo ancora vedere delle belle.
La cosa che mi colpisce, di primo acchito, è come questi disgraziati si siano lasciati convincere a non disinvestire quando probabilmente il loro contratto lo consentiva. Quindi, si tratta di plagio e circonvenzione belli e buoni.
Quanto sottoscrivete una obbligazione dovete farvi mettere nero su bianco la modalità e la tempistica del disinvestimento precoce. Se necessario, sventolare il foglio davanti al naso del direttore e fatevi valere. L’errore cui non bisogna incorrere è di pensare che i soldi siano “amici”. Quando ci sono di mezzo loro, nessuna amicizia che tenga. Mettetevelo bene in testa. Se io firmo un contratto di sottoscrizione legalmente valido, in cui c’è scritto che posso ritirare i miei risparmi quando voglio (a costo di perderci), nessun direttore di banca me lo può impedire, a meno di non ammettere che i soldi non ce li ha.
Un sistema per fregare le banche lo avevo escogitato anni or sono. Si tratta di porre semplicemente a garanzia di un prestito, le obbligazioni emesse dalla banca medesima che concede il denaro. In tal caso, se l’istituto di credito non mi restituisce il maltolto, posso smettere di versare le rate del muto a compensazione.
La vicenda delle 4 banche presenta un lato atroce: hanno selettivamente graziato chi volevano loro, tra cui i colpevoli, punendo indiscriminatamente degli sventurati fiduciosi nel “risparmio”. Neanche Adolf Hitler in persona, a mio parere, si sarebbe comportato così.
Il problema, purtroppo, è che i banchieri manovrano i politici come fossero burattini e fanno emanare leggi per le quali il coltello dalla parte del manico ce l’hanno sempre loro.
Infine, c’è un aspetto quasi diabolico, se vogliamo. I tassi di rendimento, da anni a questa parte, sono talmente irrisori che probabilmente molti, abituati ad alta inflazione, hanno “letto” un 3,5% lordo come rendimento tipico di roba solida. In vero, oggi tale performance è da alto rischio. Le obbligazioni “sicure” rendono lo “zero virgola”. Credo parecchi siano stati tratti in inganno dall’idea che i prodotti finanziari davvero rischiosi dovessero rendere in “doppia cifra”.

20 dicembre 2015

Cosa regalare a Natale 2015? CIBO

Cosa regalare a Natale? Un bell’impiccio, non è così?
Ma se ben ci pensate lo è di meno di quanto sembra. La crisi ci impone di tornare alle basi delle necessità umane ossia il cibo. C’è molta più gente che soffre persino la fame di quello che le rutilanti reclame che eruttano ininterrottamente dei mega-schermi dei centri commerciali, ci lasciano credere. Mi capita di adocchiare nei mercati rionali, nei supermercati offerte particolarmente vantaggiose per i dolci natalizi. Prendetene qualcuno, se vi scappa l’occhio sull’offerta, e regalate ciò.
Non sapete cosa fare per Natale?
Per trarvi d’impaccio, vi consiglierei di andate a visitare qualche vostro parente anziano, magari rimasto solo di recente per la morte del coniuge. Qualcuno che ultimamente abbia perso il lavoro o sconta il fallimento di una relazione sentimentale. Un vecchio amico che non sentite da anni, forse è in difficoltà e non lo sapete.
Portate un panettone o una bottiglia di spumante. Non importa se da “discount” e scambiate quattro chicchere. In queste giornate di buio invernale, ciò scalda il cuore più del solleone estivo. Inventatevi una scusa qualsiasi: “passavo di qua”, “dovevo andare dal gommista in zona”.
Il Nuovo Ordine Mondiale si avvicina a grandi falcate incombendo come no spettro nefasto. Per molti, inispecie se un po’ in difficoltà di altro tipo, sarà un grande fardello dal punto di vista psicologico. Temo per parecchi un peso insopportabile.

Cosa regalare a Natale 2015? CIBO