Un brusco risveglio

Questa storia del salva-banche ha solo consumato le prime puntate. Ne dobbiamo ancora vedere delle belle.
La cosa che mi colpisce, di primo acchito, è come questi disgraziati si siano lasciati convincere a non disinvestire quando probabilmente il loro contratto lo consentiva. Quindi, si tratta di plagio e circonvenzione belli e buoni.
Quanto sottoscrivete una obbligazione dovete farvi mettere nero su bianco la modalità e la tempistica del disinvestimento precoce. Se necessario, sventolare il foglio davanti al naso del direttore e fatevi valere. L’errore cui non bisogna incorrere è di pensare che i soldi siano “amici”. Quando ci sono di mezzo loro, nessuna amicizia che tenga. Mettetevelo bene in testa. Se io firmo un contratto di sottoscrizione legalmente valido, in cui c’è scritto che posso ritirare i miei risparmi quando voglio (a costo di perderci), nessun direttore di banca me lo può impedire, a meno di non ammettere che i soldi non ce li ha.
Un sistema per fregare le banche lo avevo escogitato anni or sono. Si tratta di porre semplicemente a garanzia di un prestito, le obbligazioni emesse dalla banca medesima che concede il denaro. In tal caso, se l’istituto di credito non mi restituisce il maltolto, posso smettere di versare le rate del muto a compensazione.
La vicenda delle 4 banche presenta un lato atroce: hanno selettivamente graziato chi volevano loro, tra cui i colpevoli, punendo indiscriminatamente degli sventurati fiduciosi nel “risparmio”. Neanche Adolf Hitler in persona, a mio parere, si sarebbe comportato così.
Il problema, purtroppo, è che i banchieri manovrano i politici come fossero burattini e fanno emanare leggi per le quali il coltello dalla parte del manico ce l’hanno sempre loro.
Infine, c’è un aspetto quasi diabolico, se vogliamo. I tassi di rendimento, da anni a questa parte, sono talmente irrisori che probabilmente molti, abituati ad alta inflazione, hanno “letto” un 3,5% lordo come rendimento tipico di roba solida. In vero, oggi tale performance è da alto rischio. Le obbligazioni “sicure” rendono lo “zero virgola”. Credo parecchi siano stati tratti in inganno dall’idea che i prodotti finanziari davvero rischiosi dovessero rendere in “doppia cifra”.