Claudio Borghi Aquilini – Vi spiego come funziona una banca

Ottima lezione del prof. Claudio Borghi sul crac sistemico delle banche italiane. Nemmeno lui, tuttavia, menziona il male assoluto del concetto di istituto di credito: la riserva frazionaria cioè il fatto che le banche possono prestare molti più soldi di quanti ne abbiano effettivamente in saccoccia. Più passa il tempo, più mi convinco che la concezione del salva-banche segue uno schema oscuro. Gli istituti di credito potevano farsi dare i denari dalla BCE e rimanere in qualche modo solvibili. Lo hanno fatto solo per fare sadicamente del male a cittadini inermi che si fidavano. Le banche col sistema della creazione ex nihilo del denaro possono sempre essere “salvate”, semplicemente posponendo ad libitum la resa dei conti.
Il bail-in (“salvataggio autonomo”. si potrebbe tradurre) è una fesseria. Le banche non sono organismi democratici, correntisti e investitori non hanno la possibilità di sfiduciare gli amministratori che elargiscano denaro alla kazzodikane.
Come spiegai già anni fa, l’unica banca che lasciarono fallire fu Lehman Brothers e fu una scelta strategica. Infatti, il crac di quell’istituto servì a cancellare le tracce dei fondi neri (black budget) che i poteri occulti avevano allocato la. Lo scopo? Finanziare l’Obamamania che lanciò la vittoria di Obama nel 2008. Dopodiché, lo stesso Obama, una volta eletto, coi vari TARP salvò con denari pubblici il resto delle banche già stra-fallite. Così gira il mondo.
ADDENDUM ‘Ecco la lettera europea sul caso delle banche’ Secondo me, la ‘lettera’ l’hanno stilata nelle scorse ore per esonerare i politici da responsabilità e non fare precipitare troppo Renzi nei sondaggi.