La predazione d’oro dietro il fallimento di Banca Etruria?

ROMA (WSI) – E ora si scopre che Banca Etruria – una delle quattro banche salvate per il rotto della cuffia con il decreto salva banche del governo Renzi – è anche il magazzino d’oro più grande dopo Bankitalia. E’ quanto riporta un articolo del Corriere della Sera, da cui emerge che:

“la Etruria è una piccola Fort Knox con il suo carico protetto in vari caveau, tanto da meritarsi il soprannome di «Banca dell’oro». L’istituto possiede anche al 100% un banco metalli, la Oro Italia trading. Tra lingotti dei clienti per circa 3,5 tonnellate (oltre 10 mila pezzi), lingotti di proprietà della stessa banca che ha una giacenza media giornaliera sulle due tonnellate e impieghi per il distretto industriale orafo di Arezzo, altre 4 tonnellate, il conto totale è di 9 tonnellate e mezzo. Si tratta per buona parte di oro puro che viene distribuito in vari caveau segreti, di cui almeno uno è in località Arezzo anche se non segnato sulle mappe di Google, per ovvi motivi. Il controvalore di mercato fa una certa impressione: stiamo parlando di un tesoro da 310 milioni di euro. Sebbene a distanza siderale è la più grande concentrazione di oro in Italia dopo quella di Bankitalia. (….) Il pezzo che andava di più era quello da 250 grammi, seguito dal «lingottone classico» da un chilogrammo (31 mila euro). Esiste anche un identikit: il cliente tipo dell’istituto risulta avere circa 200 mila euro depositati, di cui il 10 per cento circa in oro fisico. Poi in banca, oltre ai privati, ci sono anche clienti istituzionali che hanno depositato lingotti per milioni di euro”. […] ( http://www.wallstreetitalia.com/ )

Lecito chiederselo dopo questo strano articolo del Wall Street Journal Italia (sempre americano è).
Ho scritto più volte in passato della scomparsa delle oltre 40 tonnellate d’oro della banca centrale ucraina. Ciò avvenne in seguito al caos seguito all’intervento degli “amici” statunitensi. Probabilmente quell’oro se ne sta ora al sicuro a Fort Knox.
Non vorrei che tutto questo rivolgimento di cose, organizzato da Renzi e Padoan, possa servire a fare svanire come per incanto un po’ di metallo giallo dai forzieri dell’istituto.
Col nuovo ordine globale, tutto è lecito, l’Italia è come la Libia, l’Iraq o la citata Ucraina, terra di predazione per i farabutti legati agli Stati Uniti d’America. Ditemi voi quante volte l’ho scritto.
Dico “fallimento” poiché la Nuova Etruria è spacciata, non reggerà al dissanguamento in corso, la gente sta prelevando i soldi e chiudendo i conti correnti. Ovvio, chi si fida più di bancari e direttori che fino all’altro ieri ti raccomandavano le imperdibili obbligazioni subprime emesse da Etruria, per di più, mentendo spudoratamente per mesi (o anni) ai clienti che intendevano venderle.