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2 gennaio 2016

Canone Rai in bolletta: come evitarlo. Attenzione alle sanzioni sui 10 anni precedenti

Dal 1 gennaio 2016 il canone Rai si paga insieme alla corrente elettrica ma ci sono delle novità ed è possibile compilare un modulo per richiedere l’esenzione del pagamento. Coloro che non rientrano nei casi di esenzione se lo ritroveranno nella bolletta.

Lo Stato ha deciso che tutte le abitazioni dove è attiva la corrente elettrica c’è anche un apparecchio televisivo e quindi bisogna pagare il canone. Purtroppo non è stata fatta molta informazione e molte persone lo pagheranno senza sapere che invece possono evitarlo.

Leggete CON GRANDE ATTENZIONE, perchè il Governo ha preparato il trappolone, precisando che questa nuova legge NON FUNGE DA SANATORIA.

Sapete che significa? Semplice.

CHI NON SI OPPORRA’ A QUESTO PAGAMENTO, E NON HA MAI PAGATO PRIMA IL CANONE, AUTORIZZA L’AGENZIA DELLE ENTRATE AD UNA PRESUNZIONE DI POSSESSO, SULLA BASE DELLA QUALE POTRA’ EMETTERE CARTELLE ESATTORIALI PER I CANONI DEGLI ULTIMI DIECI ANNI (PRIMA SONO PRESCRITTI) CON SANZIONE CHE NE VEDE LA MOLTIPLICAZIONE DI CIASCUNO PER CINQUE.

Forse è il caso di leggere attentamente e se non avete mai pagato il canone, predisporre il modulo fac-simile che vi ho preparato sotto e farlo arrivare il prima possibile ad Agenzia delle Entrate.

Ecco tutte le persone che possono evitare di pagare il Canone Rai:

  • Persona con almeno 75 anni di età e un reddito, sommato a quello del proprio coniuge, non superiore a 6.713,98 euro annui, non convivente con altri soggetti;
  • versamento già eseguito dall’altro coniuge attraverso il bollettino postale tradizionale;
  • casa data in affitto, la cui utenza della luce sia rimasta intestata al titolare dell’immobile, ma la disponibilità del televisore è solo degli inquilini;
  • immobile privo di televisione;
  • seconda casa: in verità, in questi casi, il problema non dovrebbe porsi perché il canone Rai – secondo le previsioni della legge di Stabilità 2016 – sarà addebitato solo sulle abitazioni principali adibite a residenza del nucleo familiare. Restano, quindi, escluse le ulteriori abitazioni (case al mare, in montagna, immobili a uso investimento, ottenuti in eredità, ecc.) per le quali, già a monte, la società erogatrice del servizio elettrico dovrà evitare l’addebito del canone (probabilmente, già in sede di stipula del contratto dovrà essere effettuata apposita comunicazione circa l’uso dell’immobile). Questo perché la normativa sul canone Rai prevede che lo stesso debba essere pagato una sola volta per nucleo familiare, a prescindere dal numero di apparecchi televisivi o di immobili posseduti. In ogni caso, qualora si dovessero presentare eventuali disguidi e il contribuente dovesse trovarsi addebitato il Canone sulla bolletta della luce della seconda casa, sarà bene che proceda inviando il modulo di seguito.

IMPORTANTE: Per il possesso di tablet, computer, smartphone o consolle collegate a internet, il canone Rai NON è dovuto.

Chi non paga il Canone Rai non potrà subire l’interruzione della fornitura del servizio elettrico: insomma non si taglia la luce a chi non paga.

Il contribuente, pertanto, resta libero di scegliere di pagare la bolletta della luce decurtando dalla stessa l’importo dovuto a titolo di Canone Rai.

Se, tuttavia, l’imposta sulla TV è dovuta, le conseguenze saranno le seguenti:

  • accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, eventualmente previo controllo da parte della Guardia di Finanza;
  • irrogazione di una sanzione pari a cinque volte il canone stesso;
  • in caso di ulteriore inadempimento, l’importo viene iscritto a ruolo e la riscossione affidata a Equitalia, che potrà procedere attraverso le vie ordinarie come, ad esempio, previa notifica della cartella di pagamento, con l’iscrizione del fermo auto.

Se rientri in uno dei casi sopra elencati non sei tenuto a versare il Canone Rai ma devi muoverti ed informare l’Agenzia delle Entrate inviando una autocertificazione secondo il modello di seguito:

Spett.le Agenzia delle Entrate –

Direzione Provinciale I di Torino –

Ufficio territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T. Casella postale 22 –

10121 Torino (To)

Spett.le Società dell’Energia Elettrica ………………

Via…………………

Città ………………

Oggetto: autocertificazione di non possesso del televisore; esenzione dal pagamento del canone Rai Dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 D.P.R.28 dicembre 2000 n. 445 )

Il/La sottoscritto/a . . . . . . . . . . nato/a a . . . . . . . . . . (Prov.: . . . . . . . . . .) il . . . . . / . . . . . / . . . . . . . . . residente a . . . . . . . . . . C.A.P. . . . . . . . . . . Prov. . . . . . . . . . . in . . . . . . . . . . Tel. . . . . . . . . . . Fax . . . . . . . . . . E-mail . . . . . . . . . . Codice Fiscale . . . . . . . . . . Identificato a mezzo di documento di identità del tipo . . . . . . . . . . rilasciato da . . . . . . . . . . in data . . . ./ . . . ./ . . . . . . . . numero . . . . . . . . . . che si allega in copia alla presente; consapevole che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, ai sensi e per gli effetti dell’art. 46 D.P.R. n. 445/2000;

DICHIARA

di non avere il possesso di alcuna televisione con riferimento all’utenza di energia elettrica di cui al contratto n. ……………… stipulato in data ……………… con la società ……………… relativo all’immobile sito in ……………… via ……………… (cap) ……………… (prov) ………………

oppure:

che l’utenza di energia elettrica di cui al contratto n. ……………… stipulato in data ……………… con la società ……………… relativo all’immobile sito in ……………… via ……………… (cap) ……………… (prov) ……………… si riferisce a [a seconda del caso]:

– immobile adibito a seconda casa

– residenza estiva

– immobile dato in locazione e che, pertanto, non è dovuto alcun canone Rai, essendo lo stesso già collegato al contratto n. ……………… stipulato in data ……………… con la società ……………… relativo all’immobile sito in ……………… via ……………… (cap) ……………… (prov) ………………

Si rimane a Vostra disposizione per ulteriori richieste di chiarimento.

Distinti saluti

Data _______________

Luogo ______________

Firma ______________

2 gennaio 2016

Se potessi avere mille lire al mese

Omicidio Seramondi, gli 844mila euro di Frank sono un tesoretto nero.
Gli 844mila euro che i coniugi Seramondi, Frank e Giovanna, tenevano in casa erano con ogni probabilità frutto di anni di “nero” accumulato. I due, freddati in una mattina di agosto nella loro pizzeria di via Mandolossa, negli anni di attività erano riusciti a tenere lontani dall’Erario quasi 850mila euro.
Soldi che quindi non c’entrerebbero nulla con l’omicidio, che il reo confesso Adnam continua a dire frutto della gelosia per il volume d’affari della pizzeria di Frank. Il giorno dell’omicidio Frank stava contando una mazzetta da 6 mila euro, probabilmente frutto di altro “nero” ed era solito segnare su un registro il nero di giornata.
( http://www.bsnews.it/ )

Prendo spunto da un fatto di cronaca locale per qualche riflessione di inizio anno. Ora, cosa farei io, mi sono chiesto, se avessi a disposizione 850 mila euro in contanti.
Mi sono guardato il cambio euro-divise sudamericane. Diciamo che laggiù il costo della vita è mediamente un 30% in media rispetto a Brescia.
Una volta trasferiti i soldi in una banca di laggiù, preleverei 2000 euro ogni mese i quali, si è detto, equivalgono almeno a 2500 in Lombardia.
850 mila euro tolti 2000 il mese mi durerebbero per  35 anni di vita senza lavorare facendo perennemente il turista a basso costo, alla Bill Kaysing, per intenderci. Visiterei le varie rovine delle città antiche, passerei in rassegna la Cordigliera delle Ande e vivrei per un periodo nella pampa argentina per vedere se gli ortaggi crescono bene e in fretta come dicono. In Brasile un bilocale costa 100 euro il mese d’affitto, a Brescia 500.
Data la mia età, farei in tempo a morire di vecchiaia prima di esaurire gli 850 mila euro.
Ciò vi suggerisce come pure la globalizzazione sia ad uno stadio molto precoce in cui il costo della vita e la concezione della vita stessa siano molto distanti nei vari stati. Qui a Brescia, c’è ancora gente che si lamenta delle tasse e dei crimini commessi dagli extracomunitari ma ha in mano automobili da 40 mila euro (almeno). Siamo la provincia più a nord del Terzo Mondo. Se possedessi una tale cifra, con 5000 € acquisterei una macchina di seconda mano (a quel prezzo oggigiorno si trova dell’ottimo usato). Con i rimanenti 35 mila, me ne starei due anni senza fare niente. Alla faccia della UE e delle sue ridicole statistiche sul “tasso di occupazione”.