Se potessi avere mille lire al mese

Omicidio Seramondi, gli 844mila euro di Frank sono un tesoretto nero.
Gli 844mila euro che i coniugi Seramondi, Frank e Giovanna, tenevano in casa erano con ogni probabilità frutto di anni di “nero” accumulato. I due, freddati in una mattina di agosto nella loro pizzeria di via Mandolossa, negli anni di attività erano riusciti a tenere lontani dall’Erario quasi 850mila euro.
Soldi che quindi non c’entrerebbero nulla con l’omicidio, che il reo confesso Adnam continua a dire frutto della gelosia per il volume d’affari della pizzeria di Frank. Il giorno dell’omicidio Frank stava contando una mazzetta da 6 mila euro, probabilmente frutto di altro “nero” ed era solito segnare su un registro il nero di giornata.
( http://www.bsnews.it/ )

Prendo spunto da un fatto di cronaca locale per qualche riflessione di inizio anno. Ora, cosa farei io, mi sono chiesto, se avessi a disposizione 850 mila euro in contanti.
Mi sono guardato il cambio euro-divise sudamericane. Diciamo che laggiù il costo della vita è mediamente un 30% in media rispetto a Brescia.
Una volta trasferiti i soldi in una banca di laggiù, preleverei 2000 euro ogni mese i quali, si è detto, equivalgono almeno a 2500 in Lombardia.
850 mila euro tolti 2000 il mese mi durerebbero per  35 anni di vita senza lavorare facendo perennemente il turista a basso costo, alla Bill Kaysing, per intenderci. Visiterei le varie rovine delle città antiche, passerei in rassegna la Cordigliera delle Ande e vivrei per un periodo nella pampa argentina per vedere se gli ortaggi crescono bene e in fretta come dicono. In Brasile un bilocale costa 100 euro il mese d’affitto, a Brescia 500.
Data la mia età, farei in tempo a morire di vecchiaia prima di esaurire gli 850 mila euro.
Ciò vi suggerisce come pure la globalizzazione sia ad uno stadio molto precoce in cui il costo della vita e la concezione della vita stessa siano molto distanti nei vari stati. Qui a Brescia, c’è ancora gente che si lamenta delle tasse e dei crimini commessi dagli extracomunitari ma ha in mano automobili da 40 mila euro (almeno). Siamo la provincia più a nord del Terzo Mondo. Se possedessi una tale cifra, con 5000 € acquisterei una macchina di seconda mano (a quel prezzo oggigiorno si trova dell’ottimo usato). Con i rimanenti 35 mila, me ne starei due anni senza fare niente. Alla faccia della UE e delle sue ridicole statistiche sul “tasso di occupazione”.