Archive for gennaio 4th, 2016

4 gennaio 2016

Europa, record mondiale di pedofilia

di Gianni Lannes

E’ il tabù del XXI secolo che scorre dalla rete alla realtà invisibile. I pedofili di alto e basso rango, protetti a livello istituzionale e giudiziario, non risparmiano i neonati. Basta sfogliare qualche rapporto annuale dell’associazione Meter, dell’Osce o di Ecpat per appurare che questo lucroso fenomeno criminale è in continua crescita. La pedofilia virtuale si è trasformata in una potente setta di cacciatori di bambini da abusare. Lo sfruttamento sessuale dei bimbi e la pornografia minorile nell’ultimo lustro è più che raddoppiata.
Proprio l’Europa è l’epicentro mondiale di questo crimine contro l’umanità più inerme e indifesa. I dati a portata di tutti, attestano che attualmente il 92 per cento dei bambini sfruttati è di origine europea; il 61 per cento dei clienti e dei consumatori finali è europeo; l’86 per cento dei materiali pedofili rilevati in rete giace in Europa; il 52 per cento dei siti internet legati agli affari pedofili è situato in territorio europeo; l’età media dei bambini abusati è passata dai 7 anni del 2007 ai 5 anni del 2015.
Per la cronaca, Germania, Gran Bretagna e Norvegia non hanno ratificato la Convenzione di Lanzarote. I predatori italiani di minori si piazzano al quinto posto planetario, dietro Usa, Germania, Francia e Australia. Gli italidioti, comunque sono i primi a razziare minori in Brasile e Thailandia, al secondo posto in Venezuela, a Cuba e a Santo Domingo.
Il parlamento tricolore ha impiegato ben 5 anni e 24 giorni per ratificare con la legge 172/2012 la convenzione di Lanzarote del 2007 (protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale), ma poi il primo ministro pro tempore, Matteo Renzi (convegnista a Firenze con il pluricondannato per violenza contro i minori Rodolfo Fiesoli), insediato da Napolitano, in palese violazione della legge 269 del 1998 (articolo 17, comma 1), per ben due anni di seguito non ha presentato il rapporto sull’applicazione della legge contro la pedofilia. L’ineletto è un recidivo: infatti, non risponde a 37 atti parlamentari inerenti la violenza contro bambini e adolescenti. Insomma, come per la mafia, è una finta lotta di mera facciata. Infatti, l’esecutivo Renzi, -come si evince dai copiosi atti parlamentari – ha programmato la chiusura di ben 73 postazioni di polizia postale, ovvero di chi combatte il fenomeno sul campo. Allora, sia choaro, la rete dei pedofili non conosce confini di Stato.
( http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/ )

4 gennaio 2016

Libia, inizia la guerra all’Isis: l’Italia guiderà 6mila forze speciali

L’Italia guiderà un contingente di truppe scelte. Ma a fare la guerra saranno i soldati inglesi con l’appoggio di marine e navy seal americani e della Legione straniera (Il Giornale)
Il quotidiano di Berlusconi alimenta artificiosamente la escalation verso il terzo conflitto mondiale. A smembrare la Libia fu il massone ebreo Sarkozy mentre gli USA hanno fatto a brandelli il resto del Nord Africa e medio oriente in modo da inondare l’Europa con immigrati clandestini da americanizzare e mantenere col “reddito di cittadinanza” tanto caro ai “pentastellati”. Beppe Grillo iniziò una campagna di odio verso i “vecchi” che diede il la alla riforma Fornero. I risparmi ottenuti da tale provvedimento (tutti a carico dei cittadini italiani) sono di meno di quanto gli USA ci impongono di sborsare per creare il “cittadino globale”. I comuni italiani devono spendere obbligatoriamente per i clandestini mentre per i cittadini italiani c’è “il patto di stabilità” e “il pareggio di bilancio” in costituzione. A iniziare fu Giulio Tremonti, agente degli USA tramite l’Aspen Institute di Rockfeller. A Milano, Giuliano Pisapia ha ridotto i milanesi alla fame, ma fa di tutto per erigere moschee e trova i denari per dare 400 euro mensili a chiunque ospiti “profughi”.
Quando scrissi che entro il 2020 avrebbero fatto entrare milioni di clandestini in Europa, ormai un 4 anni fa, qualcuno manipolato mentalmente venne a scrivere che sono “razzista” e “devo farmi una sega”.
Fra l’altro, vi prego di notare un aspetto interessante: a questi ragazzi, che ci mandano qui a rieducare, non solo gli insegnano a usare internet e a aprire un conto in banca (!) ma gli danno anche le sigarette gratuitamente. Cioè li viziano. Dimostrando che anche il tabacco (al pari della droga) è strumento di controllo sociale in uso nel sistema occidentale. Quindi, la storia del “fumo uccide” e le scritte a caratteri cubitali sui pacchetti di “bionde” sono puramente didascaliche. D’altronde, il tabacco è nero e nuoce alla salute, il latte è bianco ed è naturale.
Scordavo quasi. Attenti che, col fatto che “siamo in guerra”, Renzi potrebbe inventarsi qualche super-tassa per finanziare le “operazioni belliche”. E chi criticherà sarà accusato di “antipatriottismo” (e di odiare la Ferrari).