Banca Mondiale: il flusso di migranti potrebbe stimolare l’economia dell’Eurozona

Secondo il rapporto pubblicato dall’istituto di Washington, l’aumento delle richieste di asilo potrebbe dare sostegno alla crescita complessiva dell’Area Euro nel breve termine attraverso l’aumento della spesa pubblica e dei consumi privati.
“Global Economic Prospects. Spillovers amid weak growth” è il titolo del rapporto pubblicato ieri dalla Banca Mondiale, nel quale si soppesano i pro e i contro dei fenomeni migratori che interessano l’Eurozona.
L’istituto di Washington riduce le stime di crescita mondiali per il 2016 e il 2017.
La riduzione della crescita prevista dalla World Bank dipende anche delle stime al ribasso delle previsioni di crescita delle economie cinese ed americana per il 2016. Quest’anno, infatti, l’economia cinese dovrebbe crescere del 6,7% a fronte del 7% previsto in precedenza, per poi scendere al 6,5% nel 2017. Il Pil degli Stati Uniti aumenterà del 2,7% a fronte del 2,8% stimato in precedenza. La crescita economica dell’Eurozona, invece, si limiterà all’1,7% sia nel 2016 che nel 2017. A frenare il potenziale di crescita dell’Eurozona è anche l’invecchiamento della popolazione.
Ma sebbene “la recente accelerazione del numero di persone che chiedono asilo stia creando sfide importanti sul fronte politico e delle capacità di assorbimento”, si stima che un aumento dei rifugiati possa “dare sostegno alla crescita complessiva dell’Area Euro nel breve termine attraverso l’aumento della spesa pubblica e dei consumi privati”, mentre nel medio termine il flusso di migranti “potrebbe anche aiutare a superare la carenza di forza lavoro disponibile a fronte di un invecchiamento della popolazione”.
Tuttavia, si tratta di semplici previsioni, e lo stesso istituto americano ammette che “l’effetto finale sulla crescita e sulle finanze pubbliche resta altamente incerto e legato alla performance dei migranti nel mercato del lavoro così come alla coerenza delle risposte sul piano politico nazionali e a livello UE”.
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Vedete che ci sono gli Stati Uniti e i loro poteri occulti dietro all’invasione dell’Europa. Oggi la CIA ha fatto detonare un camion cisterna in Libia con oltre 50 morti per accelerare il flusso di clandestini da mantenere col reddito di cittadinanza. Dove ci sono gli USA, avvengono attentati che impiegano migliaia di kg di esplosivo alla volta. Chi prepara gli ordigni e chi li piazza? I nostri agenti in politica degli USA, ignorando apertamente e deliberatamente i loro doveri istituzionali, invocando ossessivamente l’immigrazione libera. E, grazie allo Steve Jobs Act, gli imprenditori italioti, con l’acqua alla gola per l’esorbitante pressione fiscale, sono incentivati ad assumere migranti a basso costo i quali, col pur misero salario, potranno acquistare l’Iphone o Android. Guardate che il mondo talora è più semplice di quanto sembri!