Inefficienza P.A. pesa più di evasione

Inefficienza P.A. pesa più di evasioneIl mancato gettito riconducibile all’evasione fiscale sottrae alle casse dello Stato tra i 90 e i 120 miliardi di euro ogni anno. Da uno studio della Cgia di Mestre emerge che gli effetti economici derivanti dall’inefficienza della Pubblica Amministrazione siano superiori al mancato gettito riconducibile all’evasione fiscale. Fra i punti dolenti ci sono i debiti verso i fornitori, che al lordo della quota ceduta in pro-soluto alle banche, valgono 70 miliardi di euro. A proposito, il premier Matteo Renzi non aveva detto di saldare tutto lo stock di debiti entro il 21 settembre 2014? Misteri del fuffatore toscano. Ma torniamo al rapporto della Cgia di Mestre. Il deficit logistico-infrastrutturale penalizza il sistema economico italiano per un importo di 42 miliardi di euro l’anno, mentre il peso della  burocrazia grava sulle Piccole e medie imprese(PMI)  per un importo di 31 miliardi di euro l’anno. Ma non finisce qui. Ci sono anche 24 miliardi di spesa pubblica in eccesso che non consentono di ridurre la pressione fiscale italiana in media UE. La corruzione nella Sanità costa 23,6 miliardi di euro all’anno, mentre la lentezza della giustizia civile grava sul sistema Paese per 16 miliardi di euro l’anno. ( http://maxsomagazine.blogspot.it/ )

Fanno ridere queste statistiche, oltre il semplice fatto che sono inventate di sana pianta, numeri escogitati tirando a indovinare. Chi c’è dietro la CGIA di Mestre, se non i poteri forti che lo stato italiano lo hanno creato?
La pubblica amministrazione non funziona perchè l’Italia non è uno stato su base etnica quindi non è etico. Senza scomodare il solito Meridione, le assunzioni statali sono state e sono tuttora effettuate come valvola di sfogo per fankazzisti, compensatore di disagio sociale. I concorsi pubblici sono stati scoperti essere truccati perfino per l’accesso al notariato (!), figuriamoci il resto. In Italia troviamo insegnanti di italiano che non parlano italiano correttamente, almeno lo insegnassero bene. Abbiamo docenti di matematica che non sanno la matematica e insegnati di inglese che non parlano l’inglese.
Nessun giornale equo-solidale dei miei stivali, nemmeno i farfalloni della CGIA rammentano che, a causa di quanto detto sopra, in Italia non si possono licenziare i dipendenti statali per nessun motivo. Avete letto bene, neanche condannati con sentenza definitiva.
Come mai la RAI “sexy” della Maggioni, ennesima “embedded” berlusconiana ceduta agli angloamericani, non ci dice che negli USA multirazziali a cui mia le cose stanno diversamente: un dipendente statale statunitense condannato per reati anche lievi (assenteismo) non solo viene licenziato, e difficilmente riassorbito in ambito pubblico, ma perde pure l’anzianità contributiva. Gli tolgono la pensione maturata.
Basterebbe licenziare, SUL SERIO, i dipendenti e funzionari statali corrotti anziché trasferirli ad altro incarico, cominciando dai magistrati. I mangiapane a tradimento della CGIA mestrina non lo menzionano. Sono delle nullità inaudite asservite a un sistema della cui scomparsa non se ne sentirebbe assolutamente la mancanza. Intanto, bisogna fare di tutto per non pagare il canone RAI. Che se la finanzino gli USA visto che è al loro servizio.