Le élite ci ingannano: cambi di identità e defunti resuscitati

Nelson e Winnie Mandela nel 1958

Nelson e Winnie Mandela nel 1958

Uno dei più clamorosi casi di cambio di identità fingendo una morte precoce è quella di Bill Hicks. L’attore morì giovane, il 26-2-1994 ci dicono, per tumore al pancreas. Oggi scopriamo che in realtà è ancora vivo e recita nel ruolo di Alex Jones, il finto rivoluzionario presunto amico della verità. Ho già trattato dell’argomento più volte parlando di Michael Moore e di Beppe Grillo in Italia.
Attori particolarmente talentuosi vengono scritturati dai servizi segreti come capi popolo per governare il malcontento verso il potere costituito. Lo scopo è, in buona sostanza, di sterilizzare la lotta di classe.
Per tali intenti, i poteri occulti “resuscitano” anche i morti. Vediamo un possibile caso.
Esiste uno strano fenomeno mnemonico chiamato “Effetto Mandela” (“Mandela Effect“). Si tratta del fatto che molte persone ricordano Nelson Mandela, paladino per i diritti dei neri in Sud Africa contro l’apartheid, essere morto in carcere negli anni ’80.
Il Mandela Effect viene considerato un “disguido” nella memoria inconscia collettiva assimilabile al deja vù che però è da considerarsi evento individuale.
Ci sono alcuni aspetti che fanno riflettere, tuttavia.
Nelson Mandela è morto nel 2013 a 95 anni compiuti dopo essere divenuto presidente del suo paese a seguito della caduta del sistema di segregazione razziale, una età che farebbe sospettare che a decedere sia stato un suo sosia di 10-15 anni più giovane.
Curiosamente, anche per Alex Jones troviamo una discrepanza di età, una “perturbazione in matrix”: avrebbe ancora 41 anni, essendo nato il 11-2-1974. Però, osservando le foto, ne dimostra più di 50 che sarebbe l’età di Bill Hicks il quale era nato nel dicembre ’61.
Una volta liberato il marito, dopo 27 anni di prigione, Winnie Mandela divorziò. Forse la donna aveva capito che il Mandela che tutti conosciamo non è l’uomo che lei aveva sposato nel lontano 1958? Sapeva che lui era morto in carcere e ha taciuto in cambio di qualcosa?
In conclusione, una buffa coincidenza: non si sono mai incontrati di persona ma Jones e Hicks dividono un amico e assistente comune; Kevin Booth. Inoltre, Bill Hicks e Alex Jones sono entrambi formati da 4 lettere per il nome e di 5 per il cognome. Un puro caso?