Morte Giulia Di Sabatino, tracce di un uomo sul corpo della vittima

Giulia di Sabatino chi l'ha visto

Ipotesi abuso prima della morte
TORTORETO. Una traccia biologica maschile è stata trovata su un frammento dei vestiti di Giulia Di Sabatino, la diciannovenne di Tortoreto precipitata da un viadotto della A 14 il 31 agosto, la notte del suo compleanno.
La notizia l’ha data ieri la trasmissione televisiva ‘Chi l’ha visto?’ alla quale hanno partecipato anche i familiari della vittima. La traccia è stata isolata dai Ris che dopo il ritrovamento del corpo della giovane vittima hanno cominciato a lavorare sui suoi poveri resti alla ricerca di qualche indizio utile per ricostruire cosa sia accaduto quella notte maledetta.
«Il corpo di Giulia ha cominciato a parlare», ha confermato il legale della famiglia Di Sabatino, Antonino Di Gaspare. «Noi non abbiamo ancora la relazione dei Ris e si tratta di un atto irripetibile».
Secondo le ultime ipotesi investigative, dunque, qualcuno potrebbe aver abusato fisicamente di Giulia (le tracce svelano infatti un contatto intimo poco prima del decesso) e poi averla uccisa. Resta da capire chi sia questo uomo che mai in questi mesi si è fatto avanti per raccontare di aver visto la ragazza la sera della tragedia.
I genitori sono convinti che ci sia qualcuno che abbia abusato fisicamente della figlia, che l’abbia costretta a bere o prendere qualche sostanza stupefacente e poi l’avrebbe uccisa gettando il corpo dal cavalcavia.
«Se mia figlia è stata con qualcuno quella notte e quel qualcuno non ha detto ai carabinieri che stava con mia figlia allora evidentemente ha qualcosa di brutto da nascondere, altrimenti si sarebbe fatto vivo», ha detto la mamma di Giulia alle telecamere di ‘Chi l’ha visto?’.
Quella sera la ragazza era uscita di casa truccata e vestita bene ed era riuscita a sfuggire al controllo della madre lasciando il telefono a casa. Giulia, sostengono i genitori, aveva un appuntamento con qualcuno. «Tutti vogliono trasgredire un pochino e fare cose nella norma ma mia figlia ha pagato con la vita», ha detto ancora la mamma. «E’ evidente che lei non mi ha raccontato tutto, forse l’avrebbe fatto a 30 anni, dicendomi ‘sai mamma quella sera ti ho detto una bugia….’ Ma non lo potrà fare».
E che Giulia nascondesse qualcosa secondo la famiglia è confermato anche da un recente ritrovamento. Nei giorni di Natale, infatti, la mamma ha trovato nei pantaloni della figlia uno scontrino di una gelateria di Giulianova: due gelati comprati alle 3 di notte nel mese di agosto. Forse dopo il lavoro la ragazza era uscita con qualcuno (due le consumazioni registrate sullo scontrino) invece di tornare subito a casa. Ma la famiglia non sa chi frequentasse Giulia in quel periodo.
Gli inquirenti sulla rete di protezione del cavalcavia dal quale è caduto il corpo hanno poi trovato un capello biondo, risultato essere proprio della vittima dopo le analisi del dna. E sempre lì è stata ritrovata anche una impronta di una scarpa compatibile con il modello calzato dalla giovane.
«L’ho vista quando fumava qualcosa di strano», ha raccontato ancora la mamma, «cambiava totalmente, diventava nervosa, diceva cose insensate, camminava a vuoto, diventata fragile e qualunque cosa dicevi la faceva». E così cresce il dubbio che qualcuno l’abbia indotta a fare qualcosa che non volesse fare per poi disfarsi del corpo in modo tragico. ( http://www.primadanoi.it/ )

Per me è tutto inventato. Siccome sanno che non possono dire la verità, e nessuno si farà avanti a smentirli, ci stanno ricamando sopra creando una “telenovela” infamando la povera Giulia e i suoi famigliari. A uso e consumo dei babbei teledipendenti e pruriginosi. Con tutte le paturnie che hanno le adolescenti d’oggi, che fumasse nervosamente è il minimo. Come Bossetti con Yara, tutto creato dai RIS che sono corpi speciali ideati per “certificare” le verità che fanno comodo al potere.