Più mangi da McDonald’s più la scuola guadagna, ma il Ministero dell’Istruzione non sa nulla

Più mangi da McDonald’s più la scuola guadagna, ma il Ministero dell’Istruzione non sa nulla

ABRUZZO. Il colosso McDonald’s ha promosso in tutta Italia una campagna con raccolta punti, finalizzata a premiare le scuole con fondi da destinare alla didattica, e il sottosegretario Faraone racconta che il Miur di questa iniziativa non ne sapeva nulla.
Insomma, al Ministero cadono dalle nuvole. In sostanza McDonald’s dice alle scuole: più mangiate da noi, più punti raccoglierete e maggiori saranno le possibilità che riceviate un premio in denaro.
In Abruzzo sono due le scuole primarie premiate: la Caldari di Ortona, che addirittura sembra aver raccolto quasi 22 mila punti, ovvero 22 mila euro spesi al McDonald’s, e la Mazzocco di Montesilvano con 1300 punti, vale a dire 1300 euro di spesa.
«Così se il governo non investe i fondi necessari per l’istruzione, la scuola pubblica va alla deriva e diventa preda dei privati e degli sponsor», denunciano i parlamentari del MoVimento 5 Stelle alla Camera commentando la risposta all’interrogazione a risposta immediata, a prima firma Gianluca Vacca, data ieri dal sottosegretario al Miur Davide Faraone.
«Non bastasse, nella risposta il ministero afferma, senza battere ciglio, che le aziende possono organizzare e promuovere la propria offerta commerciale attraverso le loro autonome strategie di marketing. Al limite, starebbe alle singole scuole rifiutare le potenziali offerte», continua Vacca.
«Sostanzialmente il Miur se ne lava le mani. In questa replica manca poi l’elemento alla base dell’interrogazione: la tutela della salute degli studenti».
Secondo Vacca «ci vuole davvero una bella faccia tosta da parte del Miur per non accorgersi del fatto che McDonald’s non rappresenta un caso esemplare di cucina sana. Non c’è che dire, proprio un bell’esempio da parte del ministero, il quale si contraddice da solo dal momento che nelle linee guida per l’educazione alimentare, adottate il 31 ottobre 2015, suggerisce di disincentivare, nelle scuole di ogni ordine e grado, la somministrazione di alimenti non salutari».
Per i 5 Stelle il governo e il ministero dell’Istruzione «dimostrano un totale disinteresse nei confronti della salute degli studenti e il loro obiettivo di fondo appare ogni giorno più evidente: smantellare la scuola pubblica statale, stringere legami con lobby e grandi aziende, trasformare i cittadini, fin dall’età scolare, in consumatori». ( http://www.primadanoi.it/ )

Vi ricordate le numerose volte in cui vi ho scritto che la riforma della scuola è volta a favore gli Stati Uniti poiché siamo una loro colonia di pessenti? (Tipo Ucraina o Grecia) L’imposizione dell’inglese come prima lingua (quantomeno per gli immigrati), la digitalizzazione per favorire il fatturato di aziende IT e che producono i tablet che sono tutte principalmente statunitensi (Apple e Google su tutte).
Facile aspettarsi iniziative del genere. Impiegare la scuola pubblica per promuovere il fast food contro le tradizioni alimentari locali. Ci hanno imposto la spending review per togliere agli italiani e dare agli immigrati, ci costringono a farne entrare a migliaia ogni giorno. I politici nostrani non sanno più a cosa aggrapparsi per giustificare ciò di fronte a noi sempre più vessati da ogni lato.
I media a larga diffusione, sovvenzionati da Renzi, si schierano dalla parte delle multinazionali a stelle e strisce contro di noi. Ci stanno chiudendo tutte le ferrovie locali per favorire il trasporto su gomma come negli USA governati dai petrolieri.
Non siamo contenti? W l’Italia!
PS Mi raccomando, fate imparare a memoria ai vostri figli l’inno di Mameli, però in inglese, altrimenti sarete degli xenofobi (e portateli al fast food)!
ADDENDUM ‘Bombardata la banca dell’Isis a Mosul e i soldi volano per aria’ Tutto finto, sceneggiato a Hollywood!
Poi, come vi scrissi ormai 4 anni or sonio, dalla ambasciata USA di Roma di Roma è giunto l’ordine ai media italioti di creare un finto antagonismo Renzi-Grillo (ben prima di R. segretario PD e G. in parlamento). Non so, lo trovo scontato, ma avete notato che, nei sondaggi, PD e M5S dominano e quando uno scende, sale l’altro. Gli altri partiti non contano nulla.