Il trasformismo delle fasce di Van Allen

1. Rappresentazione tradizionale delle fasce di Van Allen; 2. Configurazione ai più alti livelli energetici (superiori a 1 megaelectron volt MeV) 3. Configurazione a 0.1 MeV 4. Configurazione per elettroni a bassa energia (fino a 0.8 MeV).

1. Rappresentazione tradizionale delle fasce di Van Allen; 2. Configurazione ai più alti livelli energetici (superiori a 1 megaelectron volt MeV) 3. Configurazione a 0.1 MeV 4. Configurazione per elettroni a bassa energia (fino a 0.8 MeV).

Le sonde della NASA Van Allen stanno svelando nuovi interessanti dettagli sulle omonime fasce, le due ciambelle giganti di radiazioni che circondano il nostro pianeta, tra l’orbita geostazionaria (l’orbita dei satelliti per le telecomunicazioni) e l’orbita bassa (l’orbita della ISS, la Stazione Spaziale Internazionale).
Queste strutture intrappolano e scambiano plasma con lo spazio esterno, senza che raggiunga la Terra, modificando la loro configurazione in risposta all’energia in arrivo dal Sole. Studiare il loro comportamento è quindi fondamentale per proteggere la nostra tecnologia e gli astronauti in orbita.
La loro presenza era stata teorizzata ancor prima dell’era spaziale ma furono scoperte nel 1958 da James Van Allen con il lancio del primo razzo statunitense Explorer 1. Missioni successive hanno tentato diverse osservazioni ma il loro comportamento è rimasto un mistero e la nostra comprensione più o meno invariata fino ad oggi.
Sono tradizionalmente rappresentate come due ciambelle (Fig. 1): una più interna e più piccola, separata con una regione di vuoto da quella più dinamica ed esterna. Tuttavia, le due sonde gemelle Van Allen della NASA, lanciate il 30 agosto del 2012 (inizialmente denominate Radiation Belt Storm Probes – RBSP), stanno mostrando che la storia è tutt’altro che semplice (e questo ci fa capire quanto ancora poco conosciamo non solo dello spazio profondo ma appena fuori il nostro pianeta!).
Dopo aver scoperto casualmente un terzo anello transitorio, un nuovo studio pubblicato sulla rivista Geophysical Research, mostra che le configurazioni delle fasce possono essere molteplici se si considerano i livelli di energia degli elettroni. [..] ( http://aliveuniverse.today/ )

Ennesima riprova che non sanno nulla delle fasce di Van Allen, quindi tirano a indovinare. Tra il 1968 ed il 1972, ben otto missioni umane si diressero verso la Luna di cui due allunarono. Esse attraversarono, una volta all’andata e una volta al ritorno, le cinture magnetiche terrestri senza apparenti fastidi per gli uomini a bordo.
Lo scrittore Ralph Renè ha puntualizzato la questione nel suo libro NASA Mooned America! e anche nella intervista che mi rilasciò ora integralmente trascritta nel mio ultimo libro:

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