E cosa dire di Moana Pozzi?

Tra le tante personalità dello spettacolo, la cui dipartita precoce ha dato adito a sospetti, c’è un caso italiano abbastanza clamoroso: Moana Pozzi.
Per un verso o per l’altro, molti sanno chi era, sebbene siano trascorsi oltre 20 anni dalla sua scomparsa.
Ma è deceduta davvero all’età di 33 anni? Fulminata nel giro di un mese da un male incurabile il 15-9-1994?
Se pensino bene al personaggio, oltre i giudizi personali sulla sua attività di attrice, viene quasi spontaneo pensare che abbia inscenato il tutto per togliersi di torno. E togliersi di dosso le stigmate di “pornostar” e vedersi apostrofata in giro, una ragazzona alta e appariscente come lei, almeno sembra dai (rari) filmati in cui è in piedi, “quella che fa i film porno”.
La mia ipotesi è che, raggiunta una certa maturità, abbia capito che il suo ruolo pubblico era una trappola inesorabile per la sua vita privata di donna. E lo sarebbe sempre stato.
Così ha attuato l’unica soluzione possibile. Fingersi morta per superare con un colpo di spugna il personaggio di “bambola gonfiabile” e trasformarsi in autentica donna vera.
Data la sua presumibile frequentazione coi poteri occulti (che sovraintendono alla diffusione della pornografia) avrà trovato il sistema di ottenere una valida carta di identità magari in Sudamerica o in qualche paradiso tropicale. Direi forse è anche sposata e con figli.
Se ascoltate attentamente le interviste al suo (credo) agente,  si dovrebbe chiamare Schicchi (ma ricordo è uno brutto come la fame) lui, mentre fa di tutto per confermarne la morte, parla di una come era, non una che è defunta. Fateci caso.
Quindi, se vi capitasse di imbattervi in una affascinante signora cinquantenne uguale a Moana “se fosse ancora viva”, badate bene che potrebbe essere davvero lei. Però non fatevene un cruccio, non ci possiamo fare niente, e sicuramente lei è più contenta così.