Casaleggio ai grillini: 150mila euro di multa per i dissidenti

Il decalogo in 10 punti per i candidati

Roma, 8 feb. (askanews) – Centocinquantamila euro di multa per chi disobbedisce: è la pena che Gianroberto Casaleggio prevede per punire chi dissentirà, dopo le imminenti elezioni per il Campidoglio. A rivelarlo è un documento di tre pagine, pubblicato oggi dalla Stampa, relativo alla campagna per la scelta del nuovo sindaco di Roma.
“Il candidato – si legge nel documento pubblicato dal quotidiano di Torino – accetta la quantificazione del danno d’immagine che subirà il M5s nel caso di violazioni dallo stesso poste in essere alle regole contenute nel presente codice e si impegna pertanto al versamento dell’importo di 150mila euro, non appena gli sia notificata formale contestazione a cura dello staff coordinato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio”.
Il documento si articola in dieci punti e Gianroberto Casaleggio, attraverso la deputata M5s romana Roberta Lombardi ha preteso che i candidati del M5s alle elezioni per il Campidoglio lo firmassero. ( http://www.altalex.com/ )

Vi dissi ben prima delle elezioni politiche  del febbraio 2013, che il problema di Grillo (per conto dei poteri occulti) sarebbe stato quello di controllare i suoi eletti. Gli USA hanno investito una discreta sommetta sul “ticket” Renzi-Grillo e non vogliono sprecare i loro quattrini. Devono mantenere la maschera di “democraticità” per fare approvare lo ius soli, la droga libera, l’acquisto degli F-35 a scapito dei cittadini italiani a cui stanno togliendo di tutto col pretesto degli “sprechi”. Vi avevo già fatto notare che il programma del Partito Radicale, che è stato documentato avere incassato molti miliardi di lire dalla CIA, è stato riversato nel programma Leopolda-M5S, fate pure le vostre verifiche.
I radicali promuovevano, per conto degli USA, poderose campagne contro la produzione e vendita di armi da guerra italiane per regalare fette di mercato alle  aziende d’oltreoceano (e Israele). Cosa che ora fanno, guardacaso, lo stesso M5S e la Gabanelli, altra serva di Washington come è la neo presidentessa della RAI-TV.
Poi su Roma, penso loro vogliano a tutti i costi vinca Grillo per controllare meglio l’Urbe in vista di un qualche “sanguinoso attentato islamico” in funzione anticristiana. Poiché è quello il “fulcro” di ogni questione.
Stiamo a vedere che succede nei prossimi mesi.