I frutti avvelenati del “progresso”

ISTAT, nascite al minimo storico.
Tocca il minimo storico il tasso di natalità in Italia. Secondo quanto rilevato dall’Istat, nel 2015 le nascite sono state 488mila (8 per mille residenti), 15mila in meno rispetto al 2014. Dall’Unità d’Italia è il valore più basso mai registrato, dopo quello del 2014 (503mila). ( http://www.tgcom24.mediaset.it/ l )

Triste resoconto dall’Italia terminale. Scontiamo i “fecondi” risultati del post ’68 con la distruzione della famiglia tradizionale, legittimazione dell’aborto e della contraccezione di massa in favore del più bieco materialismo. Paghiamo le conseguenze del lavoro della massoneria attraverso le campagne del Partito Comunista Italiano di Enrico Berlinguer e dei Radicali di Marco Pannella.
La famiglia  e i bambini rimpiazzati da uno smisurato consumo di suolo rappresentato dalle seconde case, parcheggi, discoteche, autostrade, centri commerciali e le “vacanze”. Nacquero allora le associazioni a difesa dei “consumatori”, non del diritto alla maternità e paternità.
È stata una operazione scientificamente portata avanti dagli strateghi del male quali Toni Negri e Altiero Spinelli, e Cicciolina vari che oggigiorno si godono “meritate” prebende e vitalizi da ex parlamentari.
Inutile che ci lambicchiamo attraverso ragionamenti astrusi, la realtà è solo questa.