“Banche a rischio sopravvivenza, correntisti in fuga”

10 marzo 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Che le banche italiane siano in crisi non è un segreto, ma i toni forti usati da alcuni media tedeschi fanno pensare più a una situazione simile a quella della Grecia o di Cipro nel 2013, piuttosto che in quella di un sistema sicuramente pieno di problemi, primo fra tutti l’ammontare di sofferenze bancarie in portafoglio così come l’intreccio pericoloso tra debito privato e pubblico.
Il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, vicino alla Cancelliera tedesca, parla di crediti marci massicci, che minaccia la sopravvivenza dell’intero settore, e di un contesto di sfiducia dei clienti che ha messo in fuga i correntisti, una crisi esacerbata dal crac delle quattro banche regionali, salvate con il piano di bail-in a fine 2015. […] ( http://www.wallstreetitalia.com/ )

Gli americani ci stanno facendo fallire dando la colpa ai tedeschi. Vogliono forzarte la Germania ad accollarsi pure i debiti italiani per salvare la moneta unica e il progetto di super-stato europeo americanizzato (senza la Gran Bretagna). Nel dopoguerra, la Germania Ovest fu costretta ad accogliere e rieducare 2 milioni di turchi che adesso la Casa Bianca vorrebbe costringere la UE a prendersi tutti con l’intero loro stato.
Ho sentito esponenti comunisti affermare: “l’euro ha salvato il potere d’acquisto dei lavoratori europei“. Il comunismo è una invenzione dei poteri occulti per manipolare le masse. Negli anni ’70, in funzione anticristiana, cavalcarono l’emancipazione femminile per fare passare aborto, divorzio e contraccezione come status. Oggi, egualmente in funzione anticristiana servono le moschee, il burqa  e la poligamia. E i banchieri ovviamente, i quali intendono farci competere con la Cina. Questo ci dice quanto il “pensiero unico” del NWO sia penetrato capillarmente nel dogma politico.

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