Archive for marzo 22nd, 2016

22 marzo 2016

Gli attentati di Bruxelles sono una beffa?

Un complottista serio quale Russianvids afferma senza mezzi termini che questo nuovo attentato multiplo è una beffa.
Curiosa una frase di Donald Trump pronunciata in TV un paio di mesi fa in cui nomina Bruxelles come se fosse (già) avvenuta una strage, tipo Parigi, che è capitata oggi.
Sarà curioso pure sentire gli “italiani” coinvolti nella vicenda cosa riportano.

La testimone sotto sostiene di avere visto uomini e donne senza gambe e e braccia e senza testa, feriti amorte ma non ci sono immagini. La tipa sta mentendo, si tratta di un’altra Solesin, Boldrini o Cristoforetti che la massoneria manda avanti a recitare la sceneggiatura atta al controllo mentale degli scemi che credono loro.
Le testimonianze delle TV dei regime dalla CNN a Sky, al pari di RAI e Mediaset in Italia, sono completamente false.

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22 marzo 2016

Lo chef salvo per una sigaretta, Chiara ferita ma viva e Marco protetto dallo zaino

Le testimonianze degli italiani a Bruxelles


Nel giorno più drammatico della storia del Belgio con gli attentati all’aeroporto e alla metropolitana, arrivano le testimonianze delle persone che sono riuscite a salvarsi. Tra loro ci sono molti italiani. Ecco alcune delle loro storie.
Il testimone: “Sono uscito a fumare una sigaretta e così mi sono salvato”.

CHIARA, SULLA METROPOLITANA ESPLOSA

Su un vagone della metro nella stazione dei Maelbeek questa mattina, c’era anche Chiara Burla, 24 anni di Varallo, tra i feriti italiani nell’attentato. Era a Bruxelles da una decina di giorni per frequentare un workshop di danza. «Non so se è stato un miracolo, o semplicemente fortuna racconta-. So solo che sono sopravvissuta e che ho riportato solo leggere ferite, mentre un paio di vagoni avanti si sono contati i morti. Il mio pensiero va ora a loro. Adesso non vedo l’ora di tornare a casa. Mi interessa solo questo».

Chiara Burla a destra

PADOVANO FERITO, HO PENSATO: “QUI MUOIO”

«Ho avuto paura. Ho detto “qui muoio”. Poi sono corso fuori. Adesso sto realizzando che sono vivo». Marco Semenzato, 34 anni, padovano, da nove mesi consulente al dipartimento educazione e cultura della commissione europea, è uno dei tre italiani rimasti feriti. Forse, deve la vita a quello zainetto con dentro il computer che aveva sulle spalle e che si è come volatilizzato dopo lo scoppio. «Ero appena sceso dalla metro – dice – e avevo fatto due gradini della scale per uscire. All’improvviso ho sentito un boato. Ho visto un bagliore. Ho capito subito che era un attentato, ma non volevo crederci. Ho avuto paura e penso che non entrerò mai più in una metro, non solo qui a Bruxelles. Ti senti intrappolato come un topo. Non è una bella sensazione».

LA FUNZIONARIA AOSTANA: “SONO SCAPPATA A PIEDI”

«Ero appena entrata in aeroporto, mi trovavo già all’interno dell’aerostazione, nel piano “-1” dove partono i voli di Easyjet, quando ci hanno fatto immediatamente entrate nelle piste e poi verso il parcheggio e da lì ho deciso di andarmene a piedi». racconta Francesca Sergi, funzionaria della Regione Valle d’Aosta in servizio alla sede di rappresentanza di Bruxelles. «Sono scappata, ed ho raggiunto un distributore di benzina e da lì ho trovato un passaggio verso casa dove mi trovo al sicuro, adesso tutte le strade più grandi sono bloccate», spiega la donna che stava rientrando in Italia per partecipare al funerale del padre: «Adesso – riferisce – devo solo capire come rientrare, visto che hanno chiuso tutte le frontiere e tutto è bloccato».

IL SOCCORRITORE  

È stata una scena «terrificante». «Ero al lavoro in un edificio vicino alla stazione della metropolitana di Maalbeek, quando ho sentito un grande boato e sono sceso in strada» con i miei colleghi. «Non erano ancora arrivati i soccorsi e abbiamo prestato il primo aiuto come potevamo», spiega Massimo Medico di San Cataldo (Caltanissetta), impiegato presso una ditta che si occupa di logistica, per conto della Commissione Ue, a Bruxelles. «C’era odore di bruciato. Persone ferite. non posso dire le immagini scioccanti. Ho visto una bambina ustionata, con i capelli bruciati, uno dei miei colleghi la teneva in braccio. La gente urlava, piangeva, erano feriti, bruciati. Abbiamo cercato di metterli al riparo nel miglior modo possibile». (La Stampa)

Mah, un attentato avvenuto il 22-3 a 50 metri dalla sede della Commissione UE, un organo dittatoriale non eletto da nessuno. I terroristi invece di uccidere i Commissari UE, si scagliano contro cittadini inermi. Non mi convince. Poi questo accanimento contro i mezzi pubblici. Perché mai attentati sulle autostrade o nei centri commerciali? Ci avete pensato?

22 marzo 2016

Jean-Claude Van Damme cita Rothschild e Rockefeller in programma TV

L’attore belga Jean-Claude Van Damme durante una trasmissione televisiva in una TV francese ha esternato la sua opinione sui politici. Si trattava di un programma sulle elezioni americane ma egli ha velocemente dirottato il dibattito su Rothschild e Rockefeller e su come essi controllino occultamente il mondo attraverso i politici. Perturbazione in Matrix, un’altra. Notate i conduttori televisivi i quali cercano, come in tutti questi casi, di interrompere con un applauso liberatorio e poi si passa alla pubblicità.

22 marzo 2016

Sono stato io a compiere l’attentato a Bruxelles 

Il commento che si può aggiungere al video è che i “terroristi” non toccano mai banchieri, petrolieri e burocrati di Bruxelles. Tantomeno le teste coronate. Basta ciò a far sospettare qualcosa di sordido, che il fine di tutto questo sia una spettacolarizzazione allo scopo di creare una forma-pensiero per il controllo mentale dei babbei teledipendenti. I burattinai rimangono immuni, e come potrebbe un burattino ribellarsi a chi ne tira i fili?
Siccome l’Ungheria non vuole i clandestini, hanno racontato la balla che Salah è entrato attraverso la frontiera magiara.

22 marzo 2016

Bruxelles, attentati all’aeroporto e in metro. «Almeno 11 vittime». Molti feriti. Evacuata la stazione centrale

Torna il terrore a Bruxelles, attentato in aeroporto e nel metrò. La polizia: morti e feriti
Devastato la sala del check in di American Airlines dello scalo di Zaventem. Altre esplosione in 2 stazioni del metrò a un passo dalla sede Ue. Allerta massima, livello 4 ] Devastato la sala del check in di American Airlines dello scalo di Zaventem. Altre esplosione in 2 stazioni del metrò a un passo dalla sede Ue. Allerta massima, livello 4

Ovviamente, è tutto inscenato, fa parte della strategia della tensione alimentata ad acuire la crisi europea onde catalizzare la formazione del super-stato europeo multirazziale, americanizzato, scristianizzato e nazistoide.
Sono anni che il piano procede e sono anni che puntualmente vi dico che è così. Ben prima che fosse coniato il nome “isis”, vi dissi che lo scopo del terrorismo “islamico” era di riempire l’Europa con milioni di finti profughi da mantenere col “reddito di cittadinanza” togliendo pensioni e diritti ai cittadini autoctoni. È ciò che stanno sistematicamente attuando Tsipras in Grecia, Renzi e Grillo in Italia e Podemos in Spagna. Come vi ho sempre detto.
Anche le sanzioni alla Russia mirano a questo. Mentre le aziende americane e globali, producendo in Cina, possono liberamente esportare nel promettente mercato russo sottraendo quote di mercato alle nostre imprese costrette a chiudere.
Il programma Erasmus serve a mescolare le popolazioni creando coppie internazionali, Ryanair ha sempre operato in perdita, i cui bilanci sono ripianati occultamente per fare ciò. Lo stesso che a livello italiano fanno Trenitalia e NTV (alta velocità ferroviaria) che operano in perenne perdita. Andare da Milano a Napoli costa meno che dalla città meneghina a Bergamo. Lo preconizzai diversi anni fa. Pure la TAV Torino – Lione, se non lo aveste ancora intuito.
Il filmato sotto è preclaro, a dispetto del fatto che Il Giornale, Forza Italia e il loro proprietario siano integralmente complici del progetto.
Io più che dirlo quasi tutti i giorni, non posso fare. (Poi rimando a ciò che ho scritto su NEXUS n. 120 se lo trovate in edicola)

22 marzo 2016

UFO International Magazine – marzo 2016

In edicola il numero di marzo 2016 della rivista ufologica UFO International Magazine. Buona lettura.
UFO Internatioal Magazine Marzo 2016